Rai, stanziati 21 milioni di euro per l’offerta televisiva per gli italiani all’estero

By on gennaio 3, 2014
Viale Mazzini

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RAI, STANZIATI 21 MILIONI PER L’OFFERTA TELEVISIVA DEGLI ITALIANI ALL’ESTERO – Pare che un bel po’ di denaro stia per entrare nelle tasche di mamma Rai. Un decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha stanziato 21 milioni di euro da ripartire in 3 anni per la Rai. Come mai questa decisione? A parlarne è stato Alberto Crepaldi a Il Fatto Quotidiano, mostrando le sue perplessità per questo visto che si parla di molti soldi che risultano quasi sprecati in base al rapporto domanda-offerta. Questi fondi servono alla tv di Stato per creare nuovi prodotti che possano venir fruiti dagli italiani all’estero. La programmazione sarà studiata ad hoc per garantire un’offerta ampia a tutti i nostri concittadini che riesedono in altri Paesi e che potranno usufruire di programmi studiati appositamente per loro. I nuovi prodotti dovranno avere un ampio respiro internazionale e si pongono come scopo quello di diffondere una sorta di messaggio culturale.

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RAI, STANZIATI 21 MILIONI DALLO STATO – Pare che verranno creati programmi televisivi con l’opzione di una sottotitolatura nelle varie lingue sia per gli stranieri che vogliano approfondire la loro conoscenza dell’Italia che per gli italiani migranti stessi. A occuparsi di questo progetto è stata una commissione apposita che ha studiato un metodo per garantire il miglioramento dell’intrattenimento radiotelevisivo multimediale all’estero. Crepaldi, tuttavia, si è scagliato contro questa decisione visto che quello che, probabilmente, i veri bisogni degli italiani all’estero sono ben diversi dalle necessità di guardare determinati programmi in tv e parla di un vero e proprio fraintendimento della lettura di come si sia evoluto il fenomeno migratorio degli italiani all’estero. La tv pubblica continua, dunque, ad essere al centro delle polemiche proprio oggi che festeggia i suoi sessant’anni. Anche Milena Gabanelli si era scagliata contro alcune scelte della Rai, criticando lo spreco di avere numerose sedi regionali che andrebbero ridotte per diminuire le spese e il debito dell’azienda. Inoltre, poco prima della fine dell’anno è stata chiesta un’indagine all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per capire se la pubblicità che ricorda di pagare il canone sia ingannevole. Quello del canone è un problema annoso e il 19 Marzo il Presidente della commisione di vigilanza Roberto Fico sarà chiamato a Bruxelles per chiarire alcuni punti che potrebbero essere in disaccordo con le norme UE

About Dario Ghezzi

Dario Ghezzi nasce il 28 Giugno 1988. Fin da bambino matura la passione per la scrittura e il mondo dell’arte. Dopo il Liceo Classico si iscrive alla facoltà di Letteratura musica e spettacolo dell’Università la Sapienza di Roma laureandosi nel 2011. Nel 2012 si iscrive alla magistrale di Cinema Televisione e Produzione Multimediale dell’università Roma 3 e nello stesso anno ha frequentato una scuola di recitazione. E’ autore di tre romanzi usciti con ilmiolibro.it

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