Striscia la Notizia contro Giovanni Panunzio, ricorso in Cassazione

By on gennaio 17, 2014
Foto Antonio Ricci

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UPDATE: Replica l’Avv. Delfino : “E’ inoltre davvero di rilievo evidenziare che la decisione del G.U.P. appare perfettamente in linea con la più recente giurisprudenza della Cassazione la quale, guarda caso, ed in particolare la sentenza n. 2125 del 05/07/2013, riguarda altro procedimento tra il prof. Panunzio e il sig. Ricci, conclusosi con il rigetto del ricorso proposto dal medesimo Ricci”. Commenta Giovanni Panunzio: “Comprendo l’ansia dei perdenti, in attesa delle motivazioni del GUP, visto che la Cassazione nel 2013 ha già respinto un loro ricorso contro una sentenza di assoluzione del sottoscritto, accusato sempre e ingiustamente di averli diffamati.”

STRISCIA LA NOTIZIA CONTRO PANUNZIO. In quel lontano 2008, non ci fu diffamazione; Antonio Ricci ha dunque perso la causa ma non si arrende. Tutto ha avuto inizio quando Giovanni Panunzio, fondatore dell’Osservatorio Antiplagio, scrisse su internet degli articoli inerenti al concorso “Veline”, nei quali esprimeva la sua poca convinzione circa la correttezza e la trasparenza della selezione di quello stesso anno. Insomma, niente di peggiore per i diretti interessati che, al contrario, ci tenevano a far sapere che tutto si era svolto secondo il regolamento e senza alcun favoritismo. Difeso dall’avvocato Demetrio Delfino, Giovanni Panunzio ha spiegato, con tanto di documentazione, il contenuto degli articoli pubblicati sul web e, terminata la discussione, il pubblico ministero Marco Cocco ha chiesto il non luogo a procedere, in quanto Panunzio avrebbe esercitato un diritto di critica nei suoi scritti. E ancora, con la decisione del Gup Casula, cade ogni accusa.

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IN CASSAZIONE CONTRO PANUNZIO. Striscia la notizia si oppone dunque al proscioglimento di Giovanni Panunzio e ricorrerà in Cassazione. Così, il tanto seguito tg satirico di Canale 5 si affida al legale Salvatore Pino che ha annunciato: “Con profondo rammarico, apprendiamo del proscioglimento di Giovanni Panunzio davanti al Gup del Tribunale di Cagliari. Era accusato di diffamazione per avere insinuato che il concorso Veline sarebbe stato caratterizzato da irregolarità nella selezione. La decisione giunge come un fulmine a ciel sereno considerando la gravità delle affermazioni e gli argomenti addotti da Panunzio circa la asserita verifica svolta sulla verità del fatto. Le sue fonti sarebbero infatti, a suo dire, costituite da alcuni blog e siti internet e da telefonate che gli segnalarono voci presenti in rete al riguardo. Ricorreremo certamente in Cassazione per stabilire quali siano i parametri di valutazione del corretto esercizio del diritto di cronaca e di critica, che dalla giurisprudenza è stato sempre riconosciuto solo sulla scorta della prova rigorosa della verità del fatto o, comunque, di un’accurata verifica. Attendiamo dunque con ansia di leggere la motivazione della sentenza”.

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