Boss in incognito, Giovanni Battista Pizzimbone: da dirigente a operatore ecologico

By on febbraio 4, 2014
Boss in incognito, nella seconda puntata Giovanni Battista Pizzimbone

text-align: justify”>Boss in incognito, nella seconda puntata Giovanni Battista PizzimboneSECONDA PUNTATA DEL DOCU-REALITY PRESENTATO DA COSTANTINO DELLA GHERARDESCA. È tornato ieri sera l’appuntamento con Boss in incognito, il programma di Rai 2 nato dal format britannico Undercover Boss, che propone ogni settimana l’infiltrazione del capo di una grande azienda tra i propri dipendenti, all’oscuro di tutto. La scorsa settimana è stata la volta di David Hassan, titolare di SetteCamicie, che per una settimana ha lavorato come commesso, magazziniere e infine operaio nella propria azienda, venendo a contatto coi propri dipendenti e con le difficoltà, professionali ma anche personali, che devono affrontare.

GIOVANNI BATTISTA PIZZIMBONE, BOSS IN INCOGNITO. Nella puntata di ieri, abbiamo visto il percorso sotto copertura del proprietario dell’azienda di stoccaggio e smaltimento rifiuti Biancamano, il savonese Giovanni Battista Pizzimbone. Pizzimbone, che vive con la compagna in Costa Azzurra, spiega il motivo per cui ha scelto di infiltrarsi in incognito nella sua azienda: «Ho deciso di andare in incognito per vedere quali sono i reali problemi sul territorio. Sono certo che troverò delle sorprese, anche non belle. Ho una piaga negativa in azienda, il furto di carburante da parte di persone che provocano così un danno diretto all’azienda ma anche ai colleghi. Vorrei che i dipendenti considerassero l’azienda come se fosse loro, che trattassero i beni come fossero loro». Il primo passo è comunicare ai collaboratori che, visto il momento di crisi, ha deciso di diventare operaio per una settimana, per vedere quali siano i problemi e quale sia la qualità della squadra.

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IL BOSS DIVENTA OPERATORE ECOLOGICO. Inizia la trasformazione. Costantino arriva in casa di Pizzimbone con una valigia piena di indumenti che aiuteranno a trasformare Giovanni Battista, dirigente dalle cravatte di seta, in Marco, operaio dal guardaroba umile: maglioni «da estrema sinistra», scarponi, berretto di lana. La trasformazione in Marco, almeno esteriormente, è completa. I telespettatori vengono messi a conoscenza di uno stratagemma indispensabile per le riprese sul posto di lavoro: ai dipendenti dell’azienda è stato detto che le telecamere che seguono Pizzimbone alias Marco sono lì per girare un documentario sul mondo del lavoro. Che poi, al di là della premessa da reality, è quel che Boss in incognito è davvero: uno spaccato sulle vite di cinque comuni lavoratori come lo può offrire Sconosciuti di Rai 3, un The Apprentice al contrario, senza gare, dove è il boss, in qualità di apprendista, a mettere in discussione se stesso e il proprio lavoro, attraverso gli occhi dei propri dipendenti.

LA SETTIMANA DI LAVORO. La prima tappa è a Saluzzo (CN), dove il boss incontra Marco, responsabile del servizio di raccolta dell’umido, con cui inizia il giro del porta a porta. Il tutor apprezza il lavoro del suo apprendista: «Un ragazzo attento, ha seguito bene la procedura, è proprio portato per fare questo lavoro!». «Un servizio che tiene in forma, serve molta energia», nota il boss. Pizzimbone inizia a fare le prime scoperte sui propri dipendenti: il servizio di Marco attacca in ritardo perché ha l’esigenza di accompagnare tutti i giorni i quattro figli a scuola, essendo rimasto vedovo. Sebbene costernato per la tragedia personale di Marco, Pizzimbone è soddisfatto: «Significa che i capireparto sono attenti alle esigenze della squadra, che i dipendenti non sono solo dei numeri, delle buste paga». L’indomani, altra giornata impegnativa. Spazzamento manuale alle 5:30 con Valter, che svolge da vent’anni questo lavoro. Detto “Scheggia”, pulisce il centro di Saluzzo ogni mattina a gran velocità ed è benvoluto da tutti. Il sindaco del Comune gli ha addirittura conferito una pergamena per il lavoro ben svolto. Racconta a Pizzimbone alias “Marco” dei suoi progetti per la pensione, gli piacerebbe andare in crociera; “Marco” riconosce che fosse il capo dell’azienda gli darebbe un premio, «peccato che invece sono l’ultima ruota del carro». Solo con le telecamere ammette sinceramente che si tratta di  «un lavoro veramente duro… dietro una scrivania non si capisce quanto». Il tutor del terzo giorno, per la raccolta della plastica, è Adriano, 40 anni, che col suo lavoro mantiene moglie disoccupata e figlio. Spiega che quello dell’operatore ecologico è un lavoro che prima non voleva fare nessuno, mentre adesso, complice la crisi, vogliono farlo tutti. Durante la fermata al distributore, “Marco” coglie l’occasione per cercare di indagare sul furto di carburante, ma ha una rivelazione che dietro la sua scrivania non si sarebbe mai verificata: il grande risparmio che potrebbe ricavare dal self service. Nella chiacchierata a metà turno, il boss s’interessa della vita di Adriano, che mantiene la famiglia col suo solo stipendio e, come “Scheggia”, non può permettersi di viaggiare. A fine turno, il boss rimedia un invito a pranzo a casa di Adriano, dove conosce la famiglia del dipendente, compreso il piccolo Alex, che ammira il lavoro del padre ed è affezionatissimo al vecchio camion giocattolo della spazzatura. Emin, tutor di Pizzimbone al centro smaltimento rifiuti elettronici, è scappato dalla Macedonia durante la guerra civile ed ha un contratto in scadenza. Il suo è un lavoro di responsabilità e di attenzione, si tratta di riciclo di materiali nobili. Durante la pausa pranzo, il boss cerca di conoscere un po’ meglio il suo dipendente, che però è restio a parlare della vita in Macedonia, ancora visibilmente provato dalla guerra. Il resto della giornata lavorativa è molto negativo per Pizzimbone: la cernita del materiale sul nastro che tritura i rifiuti è un lavoro difficile alienante e, quel che è peggio, non vengono rispettate le norme sull’uso di caschi e mascherine per la sicurezza. Dopo una piccola sorpresa culinaria fatta da Costantino al boss,  può iniziare l’ultimo giorno sotto copertura, con Isidoro, addetto alla spazzatrice meccanica. Il boss in incognito si interessa come sempre delle problematiche specifiche del lavoro del suo tutor e, in questo caso, si tratta delle forniture: i macchinari sono vecchi, le spazzole andrebbero cambiate. Il boss prende nota delle lamentele inconsapevolmente rivoltegli da Isidoro, che rivela altri problemi riguardanti il blocco degli straordinari e l’annosa questione dei furti di carburante.

IL BOSS SI RIVELA AI SUOI DIPENDENTI. Finalmente, il boss può tornare in famiglia, rimettere i panni di Giovanni Battista e parlare ai collaboratori di quanto ha scoperto nell’arco della settimana, in positivo e in negativo: da un lato le persone, orgogliose di fare il proprio lavoro, dall’altro la sicurezza, la gestione igienica del centro servizi, gli straordinari e le procedure per il rifornimento. Infine, il boss può procedere all’incontro con i tutor per cui ha lavorato in settimana: all’entrare di “Marco” nel completo d’alta sartoria di Giovanni Battista Pizzimbone, i cinque capi reparto mostrano grande stupore e un naturale imbarazzo. Ad aspettarli nell’ufficio del boss ci sono rimproveri e doni per tutti. “Scheggia” riceve una targa e una settimana di crociera. Isidoro, che afferma di aver apprezzato lo sforzo sotto copertura del boss per comprendere le reali necessità dell’azienda, riceve in regalo una due giorni in moto su una pista in Franciacorta. Adriano riceve un camioncino nuovo per il figlio e una settimana di vacanza in villaggio per tutta la famiglia. Emin, dopo una bella strigliata per la mancanza di sicurezza nel suo reparto, riceve l’agognato contratto a tempo indeterminato. Marco riceve dei doni per i quattro figli e un aumento di stipendio che gli consentirà di prendere una persona di servizio che lo aiuti in casa e coi bambini. La settimana sotto copertura di Giovanni Battista ha dato i suoi frutti: ora conosce meglio la propria azienda e le persone che ci lavorano e sa dove e come intervenire. Nell’ufficio può arrivare Costantino, che restituisce ufficialmente a Giovanni Battista il suo posto di boss. La prossima puntata di Boss in incognito andrà in onda lunedì 10 febbraio alle ore 21:10 su Rai 2.

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