Claudio Santamaria racconta il Maestro Manzi che interpreterà in Non è mai troppo tardi su Rai 1 il 24 e 25 febbraio

By on febbraio 15, 2014
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text-align: center”>Claudio Santamaria racconta il Maestro Manzi

UN RIVOLUZIONARIO CHE HA LOTTATO PER DARE DIGNITA’ ALLE PERSONE. Così Claudio Santamaria descrive il Maestro Manzi durante la conferenza stampa di presentazione della miniserie Rai Non è mai troppo tardi dedicata all’uomo che, tra il 60 e il 68, alfabetizzò gli italiani e di cui l’attore vestirà i panni. La miniserie in due puntate, diretta da Giacomo Campiotti, andrà in onda il 24 e 25 febbraio su Rai 1 e racconta la storia di Alberto Manzi che, grazie alla televisione, entrò nelle case degli italiani per insegnare loro a leggere, scrivere e  fare di conto in un’epoca in cui l’analfabetismo era ancora molto alto. Un vero supereroe agli occhi di Claudio Santamaria, quindi.

L’ALBERTO MANZI DELLA TELEVISIONE MA ANCHE QUELLO PIÙ NASCOSTO NELL’INTERPRETAZIONE DI CLAUDIO SANTAMARIA. Claudio Santamaria ha lavorato e si è documentato molto per interpretare questo protagonista storico della televisione italiana e, infatti, in conferenza stampa di presentazione della serie spiega: “(…)Per lavorare sul personaggio, ho cercato informazioni, ho visto interviste, ho parlato con la seconda moglie di Manzi. Lei mi ha raccontato che, quando voleva vantarsi, il marito diceva che i suoi metodi di insegnamento erano avanti di 50 anni; io credo che lo fossero di 100, perchè mi sembrano innovativi anche oggi. Manzi si rifiutava di dare voti, incoraggiava la collaborazione tra gli studenti, le sue classi erano diverse dalle altre“. La miniserie racconta anche il Manzi non televisivo, quello che, appena ventenne, nei giorni della ricostruzione, fu assunto come insegnante in un carcere minorile di Roma.

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MANZI INVENTÒ UN NUOVO MODO E COMPLETAMENTE POPOLARE DI FARE TELEVISIONE. Alla conferenza stampa era presente anche Monica Zappelli, insieme a Claudio Fava autrice del soggetto della serie,  che, oltre a sottolineare la grande cultura e intelligenza di Alberto Manzi, qualità che l’hanno portato ad essere un innovatore, ha elogiato il coraggio della Rai di quegli anni. La Rai degli anni di Manzi aveva tutti i programmi in diretta e, continua la Zappelli, “(…) si fidò di un irregolare, si assunse dei rischi (…) In occasione del 60esimo compleanno della Rai, ‘Non e’ mai troppo tardi’ propone dunque anche uno scorcio su quella paleotv, che si dedicava a informare, intrattenere ed educare”.

NON E’ MAI TROPPO TARDI, UNA STORIA EMOZIONANTE. La miniserie Non è mai troppo tardi è realizzata da BiBi Film per Rai Fiction è ha nel cast, accanto a Claudio Santamaria, anche l’attrice siciliana Nicole Grimaudo che interpreta Ida, la prima moglie di Manzi. L’attrice la racconta come una donna moderna e aggiunge: “Ida è stata la sua prima fan (…) che sposò l’uomo e il maestro e seppe stargli accanto con costanza e caparbietà. Forse, anche come Nicole, mi sarei innamorata di uno come Alberto Manzi”. E conclude dicendo che lavorare per questo film per la televisione è stato emozionante e, infatti, Nicole Grimaudo afferma: “Credo valga sempre la pena raccontare storie piene di passione come questa“.

About Patrizia Gariffo

Ama scrivere e lo fa da sempre. Dopo la laurea in Lettere Classiche è diventata giornalista pubblicista e questo le ha permesso di avere diverse esperienze sia sulla stampa tradizionale che su quella online e le ha fatto apprezzare sempre di più questo lavoro. E' una persona molto riservata, non le piace mettersi in mostra, anche quando potrebbe farlo. Preferisce la sostanza all’apparenza e non sopporta gli opportunisti e chi si sente più di quello che in realtà vale.

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