Dopo X Factor, Sky si aggiudica Italia’s Got Talent: cosa succede alla tv generalista?

By on febbraio 1, 2014
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NEL 2011, X FACTOR ABBANDONO’ RAI DUE. Era il 2011, quando SkyUno si aggiudicava il programma di punta di Rai Due, X Factor. Un passaggio davvero storico, visto che l’Italia è stato l’unico paese al mondo a trasmettere il talent su un canale della pay tv. All’epoca Lorenzo Mieli, AD di FreemantleMedia Italia (società che detiene i diritti del format italiano), si diceva soddisfatto della partnership con Sky, che gli avrebbe permesso di riportare il format agli antichi fasti inglesi, con nuovi contenuti e gestione del programma decisamente più smart. Day time e prime time condensato, con pillole e approfondimenti vari, hanno permesso di proporre il talent nella sua forma originaria, contrariamente a quanto accadeva su Rai Due, in cui veniva privilegiato il prime time a scapito delle strisce quotidiane. Una scelta non scelta, quella di FreemantleMedia Italia, che ha dovuto cercare una nuova casa dopo essere stata letteralmente scaricata dalla Rai.

IL SUCCESSO DEI FORMAT IMPORTATI SULLA PAY TV. Di poche ore fa il comunicato ufficiale del passaggio di Italia’s Got Talent a Sky Uno. A detta dei vertici di Mediaset, l’azienda che detiene i diritti del programma (FreeMantle Media Italia) avrebbe richiesto delle cifre improponibili per il rinnovo del format, che Mediaset ha rifiutato di corrispondere. Per questo, la società ha deciso di fare i bagagli e cercare dimora altrove. La proposta è arrivata da Sky, che si è prontamente aggiudicata la messa in onda del programma su SkyUno. Ancora una volta, la pay tv decide di puntare su uno dei programmi di maggior successo lanciati dalla tv generalista. L’ ennesimo colpo gobbo della pay tv alla televisione cosiddetta free, che accanto a X Factor, ospiterà un’altra delle perle di Freemantle.

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TANTE RAGIONI, UN SOLO PERCHÉ. Continua la schiera di successi dei format importati, quali Masterchef e The Apprentice. Ora, alla luce di tanto successo, non vogliamo credere che la tv generalista non si accorga di questo cambio di rotta. E infatti non ci crediamo. La tv in chiaro è popolata di surrogati floppanti a rischio plagio di questi programmi. Un esempio concreto è rappresentato da The Chef su La5. Ma la tv generalista continua a farsi scappare le occasioni migliori, a quale scopo? Quello di accontentare tutti? Se la soluzione al problema è proporre fiction su fiction, con sceneggiature banali e al limite dell’orrido, allora dovreste guardare altrove. Il talent ha stancato, il dibattito politico ha stancato, la fiction ha stancato, la tv ha stancato. Ha stufato la tv arida, quella che annacqua i programmi con ore intere di spot pubblicitari, quella che propone due ore e trenta di diretta, arrabattandosi per cercare di raccattare quanto più pubblico possibile. Ma questa non è affatto qualità, è solo volersi arrampicare sugli specchi e tentare di salvare un sistema che fa acqua da tutte le parti. Il pubblico ha bisogno di identificarsi nelle figure che la tv propone. Prendiamo The Apprentice. Il programma, super concentrato, è proposto secondo uno schema molto semplice: due gruppi (7 uomini e 7 donne), pronti a sfidarsi a colpi di business per dieci settimane. Pensate che le persone si rispecchino in uno dei concorrenti? Sbagliato. Il pubblico si identifica nel conduttore, nella sua posizione di prestigio e nel suo denaro. Proprio perché rappresenta una meta inarrivabile, Briatore diventa l’emblema dell’essere e, per la sua anormalità, non è mira di polemiche e tifo da stadio. Lui è e non ha bisogno di fare. Questo piace alle persone. Accanto ai programmi di nicchia, non manca l’intrattenimento nazionalpopolare. Da qui nasce la scelta di puntare su programmi come Italia’s Got Talent e X Factor. Programmi brevi, concreti e originali: per la tv in chiaro, la guerra è appena cominciata.

About Martina Dessì

Nata nel 1988, in un venerdì molto speciale… Dopo la maturità scientifica, conseguita a pieni voti, ha deciso di iscriversi al corso di laurea in Chimica. Non trascura la passione per la lettura, che nutre sin da bambina, divorando enormi quantità di libri. Quasi per caso, si trova ora ad inseguire il suo sogno, che sembrava ormai sopito, scrivere…

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