Festival di Sanremo 2014, picchetto dei Papaboys contro l’ospite “blasfemo” Rufus Wainwright

By on febbraio 16, 2014
Rufus Wainwright, ospite della seconda serata di Sanremo

text-align: justify”>Rufus Wainwright, ospite della seconda serata di SanremoDOMANI IL PICCHETTO A VIALE MAZZINI. Ha davvero fatto infuriare una parte dei telespettatori cattolici l’annuncio della presenza a Sanremo, nella serata del 19 febbraio, di Rufus Wainwright. Il cantante, una scelta forse fin troppo sofisticata da parte della direzione artistica del Festival, ha scatenato nelle ultime ore accorate proteste contro una Rai “matrigna” da parte di associazioni cattoliche come l’Aiart e i Papaboys, che hanno organizzato per domani alle 13 un picchetto davanti alla sede Rai di Viale Mazzini 14 per chiedere l’intervento o le dimissioni dei vertici Rai, in primis la presidente Tarantola (che si dichiara cattolica, ma permette che si trasmetta dalla tv pubblica blasfemia) e del direttore Gubitosi. 

I CATTOLICI CONTRO I TESTI “OSCENI E DISSACRATORI”. In un post pubblicato oggi sul sito web dei Papaboys, il dissenso nei confronti dell’ospite americano, gay e paladino dei diritti LGBT, si rivolge in particolar modo ai suoi testi, definiti osceni e dissacratori. Le citazioni riportate nel post, tratte dal brano Gay Messiah, vengono criticate per la blasfemia, inaccettabile sul palco di Sanremo: nei paesi islamici la blasfemia è punita con la morte, ricorda la redazione del sito. A supporto della protesta, viene invocato il Codice Penale, che punisce il reato di offese ad una confessione religiosa mediante il vilipendio, e il Regolamento del Festival, che vieta atteggiamenti, movenze, abbigliamenti e acconciature in contrasto con i principi del buon costume.

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ANCHE L’AIART AVVERTE: “GLI ORGANIZZATORI DI SANREMO FACCIANO ATTENZIONE”. Alla protesta parteciperà anche Militia Christi, mentre l’Aiart, l’associazione più attiva per la difesa del punto di vista cattolico nei confronti del mondo dello spettacolo, si è espressa sfavorevolmente nei confronti dell’ospitata all’insegna di una non meglio identificata “spettacolarizzazione”. Queste le parole del presidente Luca BorgomeoGli organizzazioni di Sanremo facciano attenzione a Rufus Wainwright. Le sue canzoni spesso hanno toni blasfemi, dunque sarebbe augurabile che, come invitato alla manifestazione canora, eviti di toccare questi temi. Organizzatori avvisati mezzi salvati. Spettacolo sì ma non spettacolarizzazione a tutti i costi. Siamo fiduciosi che non ci siano spiacevoli scivoloni.

WAINWRIGHT PRESENTA A SANREMO IL SUO BEST OF. Prima del picchetto, Wainwright, definito dai Papaboys un satanista e da Elton John il più grande songwriter del pianeta, aveva già scatenato appelli per il boicottaggio del festival e del canone Rai e per una raccolta di lettere di protesta da inviare al Vescovo di Sanremo. Nel suo spazio al Festival, il cantante dovrebbe eseguire due brani al pianoforte, accompagnato dall’orchestra Rai. Il suo best of, Vibrate, verrà pubblicato il 20 febbraio, seguito da un tour che lo riporterà in Italia il 4 aprile (Brescia) e l’8 aprile (Bologna).

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