Luciana Littizzetto racconta la sua esperienza di madre a Vanity Fair: l’inizio è stato da panico, ora vorrei in affido un neonato

By on febbraio 18, 2014
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LUCIANA LITTIZZETTO RACCONTA LA SUA ESPERIENZA DI MADRE AFFIDATARIA – Siamo abituati a vederla esuberante e un po sboccata ogni domenica a Che Tempo Che Fa, dove tra battute e notizie “balenge” mostra un lato di se esagerato e sopra le righe; è una Luciana Littizzetto diversa quella che si racconta sulle pagine di Vanity Fair, che, in occasione del Festival di Sanremo, dedica alla conduttrice la copertina del numero in uscita domani. Luciana si apre raccontando di se un aspetto poco conosciuto dal grande pubblico, il ruolo di madre affidataria, di una madre che vive la vita di due figli “più di cuore che di utero” arrivati già grandi nella casa che condivide con il compagno Davide. Negli otto anni di affidamento, Luciana ha cercato a tutti i costi di mantenere vivi i rapporti tra i figli affidati ed i genitori biologici, e non nega di avere un sogno nel cassetto molto forte che definisce come un esercizio di amore gratuito.

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LUCIANA LITTIZZETTO E LE DIFFICOLTÀ DEI PRIMI TEMPI – Arrivati in casa sua otto anni fa quando erano già grandi, Jordan e Vanessa hanno oggi rispettivamente 16 e 19 anni. Luciana e il suo compagno Davide non hanno mai sentito l’esigenza di avere a che fare con bambini piccoli, per questo hanno preso poi la decisione di accudire due bambini con una storia alle spalle, già grandi, appunto. A Vanity Fair racconta le difficoltà dei primi tempi con queste parole:

Per me era una cosa sociale, ma mi sono scontrata con la verità che non è solo una cosa sociale, perché i bambini quando arrivano a casa vogliono la mamma, e piangono, e hanno la febbre. L’inizio è stato da panico, pensavo: devo compensarli di quello che non hanno avuto, devo essere una mamma perfetta. Primo, niente parolacce. Finalmente, un giorno, ho fatto uno switch leggerissimo ma fondamentale. Faccio quello che posso, faccio la mamma come sono io, che sono diversa dall’impiegata o dalla vigilessa, perché faccio la cretina di professione.

IL SUO DESIDERIO “E’ UN ESERCIZIO DI AMORE GRATUITO” – Cosciente del passato dei ragazzi che ha preso con se, Luciana Littizzetto racconta di non aver mai impedito che questi vedessero regolarmente la famiglia biologica, anzi ha sempre cercato di far in modo che i contatti non si spezzassero. Ora però pensa al futuro, ed immagina di poter prendere con se dei bambini piccolissimi, neonati in attesa di adozione bisognosi di affetto e cure in quel momento fondamentale della vita:

Dev’essere difficile perché ti affezioni, le pretese crescono dentro. È un esercizio di amore gratuito, ma vorrei provare

About Vito Tricarico

Nato nel cuore del sud nel 1993, diplomato da non molto come Tecnico della Gestione Aziendale. Curioso osservatore con la voglia di costruirsi ogni cosa con le proprie mani, dedica il proprio tempo a dilettarsi nella scrittura, nel disegno e dare seconda vita ad oggetti comuni.

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