Non è mai troppo tardi, il riassunto della seconda e ultima puntata

By on febbraio 26, 2014
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NON E’ MAI TROPPO TARDI – Il secondo e ultimo appuntamento con la miniserie diretta da Giacomo Campiotti e prodotta da Rai Fiction e Bibi Film Tv, è andata in onda ieri sera su Rai Uno. La storia del successo televisivo del professor Alberto Manzi ha conquistato 6.812.000 telespettatori e ottenuto il 24,42% di share, riuscendo a diventare il programma più visto nel serale e superando la concorrenza del film Benvenuti al Nord andato in onda su Canale 5.

NON E’ MAI TROPPO TARDI – Nel cast della fiction compaiono Claudio Santamaria (Alberto Manzi), Nicole Grimaudo (Ida), Gennaro Mirto (Ricotta), Lorenzo Guidi (Felice), Francesco Marchioro (Felice da adulto), Andrea Tidona (Galbiati), Roberto Citran (Gianluigi Bedon), Emanuela Grimalda (direttrice della scuola), Lucia Mascino (Maria Grazia Puglisi), Alberto Molinari (Nazareno Padellaro), Lele Vannoli (guardia carceraria), Moise Curia (Marcello), Alessandro Natale (Tommaso), Giorgio Colangeli (direttore del carcere), Edoardo Pesce (Eugenio Berti), Marco Messeri (Volpicelli), Giuseppe Ariano (Ferranti), Roberto Attias (membro del Consiglio Discplinare), Mauro Cardinali (funzionario della Rai), Bruno Cariello (padre di Paolo), Damiano De Laurentis (Paolo), Giovanni D’Addario (ladro), Matteo De Buono (Antonio), Davide Di Nepi (Massimo Manzi), Erika Di Rienzo (Roberta Manzi), Tony Mazzara (parroco).

NON E’ MAI TROPPO TARDI – Ecco quello che è successo nella seconda e ultima puntata (qui il riassunto della prima):

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NON E’ MAI TROPPO TARDI – Sono passati cinque anni e nel 1954 Alberto, Ida e i loro tre bambini vivono serenamente. Egli non lavora più all’Università ma si è trasferito nella scuola elementare Fratelli Bandiera, dove continua a insegnare seguendo i suoi metodi alternativi e suscitando l’antipatia della direttrice. Ma la sua passione per la sua professione è sempre vincente, soprattutto con i ragazzi. Felice, il suo ex alunno della prigione, ora diventato grande, è in cerca del suo maestro e quando lo trova i due si riabbracciano. E così viene a sapere che Ricotta è l’unico dei suoi ragazzi tornato in prigione, e Alberto decide di andarlo a trovare portandogli il suo libro Orzowei. Poi gli procura un numero di telefono presso una fabbrica dove potrebbe trovare lavoro. Ricotta e Felice vengono assunti. La direttrice della scuola vorrebbe che Manzi usasse il registro e mettesse i voti agli alunni, ma lui si rifiuta, mettendo in serio pericolo la sua professione, tanto più che quando il commissario del Provveditorato viene a verificare la preparazione dei ragazzi, Alberto riesce a ridicolizzarlo di fronte all’intera classe. Il maestro viene sospeso e Ricotta perde il suo posto di lavoro quando per insegnare a scrivere a un suo collega, ha uno scontro con il capo della fabbrica. A scuola Alberto si distingue per le sue trovate: quando la piccola Giulia, affetta da poliomielite, non vuole salire le scale decide di fare lezione lì, poi quando viene a sapere che uno dei bambini è stato cacciato da scuola, porta tutti gli alunni a casa sua in campagna per fare la sua lezione. Ma è venuto il momento di compilare le pagelle, e anche in questo caso escogita una delle sue idee. Il suo unico giudizio, per tutti, è “Fa quel che può, quel che non può non fa”. La direttrice decide di mandare Alberto alla Rai, perché stanno cercando un maestro che insegni a leggere e scrivere in un programma televisivo. E’ evidente che la donna vuole sbarazzarsi di lui. Dopo alcune titubanze iniziali, Alberto decide di fare il provino, ma la sua richiesta di operare secondo le sue regole viene inizialmente boicottata. Presente alla Rai, però, è Padellaro, colui che gli aveva procurato l’impiego presso il carcere minorile, il quale spinge perché il maestro faccia il provino.

Il coinvolgimento dei presenti è evidente e Alberto viene preso per il programma, seppure la dirigenza è preoccupata per la sua troppa indipendenza. Felice avverte Alberto del licenziamento di Ricotta e decide di intervenire perché il ragazzo è tornato a rubare. Il tentativo fallisce, anche se Ricotta è profondamente turbato. Durante il colloquio con la dirigenza, Alberto cerca di dare alcune indicazioni per la trasmissione, ma le sue idee lasciano perplessi tutti tranne Sandra Puglisi. Nasce “Non è mai troppo tardi” e ovunque fervono i preparativi per la prima messa in onda. Ricotta, grazie agli insegnamenti di Alberto, riesce a ottenere il posto di cassiere in un bar e a far assumere Felice. E’ il primo giorno della diretta, e dopo alcuni piccoli problemi iniziali, Alberto porta a termine la puntata. Ricotta è molto contento per il suo maestro, ma Manzi è sotto inchiesta disciplinare e quelli della Rai non sono affatto contenti. Le lezioni proseguono e sono sempre di più quelli che seguono la trasmissione, rendendo Alberto una celebrità. La Rai viene letteralmente sommersa di lettere dei telespettatori, entusiasti del lavoro del maestro e di avergli finalmente insegnato qualcosa. Ma improvvisamente arriva la convocazione per l’inchiesta disciplinare: la commissione lo accusa di omissione di atti d’ufficio. Alberto si difende sostenendo le sue idee e spiegando di non essere in grado di mettere dei voti, un mezzo che resta un marchio indelebile per alcuni bambini, che sono destinati a restare sempre indietro nella vita. Alberto viene sospeso ma riesce a finire l’anno con i suoi alunni, ai quali scrive una lettera per uno: “Siate sempre voi stessi, siate sempre padroni del vostro senso critico e niente potrà sottomettervi, mai nessuno potrà bloccarvi e distruggervi se non volete. Ricordate che se qualcuno o qualcosa vorrà distruggere la vostra libertà io sarò qui a lottare con voi. Voi siete parte di me e io di voi”. Intanto, sono numerose le persone che si recano a scuola per prendere la licenza elementare, tra questi anche Ricotta. Alberto Manzi è riuscito nella sua impresa, quella di insegnare a leggere e a scrivere a un milione e mezzo di italiani.

About Luca Mastroianni

E' nato a Roma ed è un giornalista pubblicista. Ha lavorato presso Legambiente e il Ministero dell'Ambiente, collaborando con agenzie e uffici stampa e occupandosi di attualità, diritti e corsi di giornalismo. Oltre alla scrittura ha grande passione per il calcio, il tennis e la musica. Della televisione ama soprattutto le serie tv degli anni Ottanta e Novanta: da Twin Peaks a La Tata, da C.S.I. a Friends, da I Griffin a Sex & the city.

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