Philip Seymour Hoffman ritrovato morto nel suo appartamento di Manhattan, overdose

By on febbraio 3, 2014
Foto Philip Seymour Hoffman

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PHILIP SEYMOUR HOFFMAN è MORTO. Se è vero che ad andarsene siano sempre i migliori, anche in questo caso non  potremmo affermare il contrario. E’ caduta una stella del cinema, un mito per moltissimi, un ricordo indelebile per l’eternità. Il corpo di Philip Seymour Hoffman è stato ritrovato senza vita nel suo appartamento di Manhattan; una notizia che giunge come una doccia fredda su tutti coloro che, in questi anni, hanno seguito con entusiasmo gli sviluppi della sua carriera e che, ancora per molto tempo, avrebbero voluto continuare a sostenerla con lo stesso fervore. Che dire? Anche gli uomini dai superlativi assoluti nascondo dei lati che non ci saremmo mai immaginati; dei lati talmente fragili che, seppur mascherati con il talento e la celebrità, non hanno mai perso il loro potere distruttivo. Philip Seymour Hoffman, a soli 46 e con una brillante carriera alle spalle, è stato ritrovato con un ago al braccio, vittima, ancora una volta, della sua più inaffidabile compagna di sventura, la droga. Insomma, ciò che poteva essere considerato un superficiale errore di gioventù, purtroppo, ha avuto i suoi risvolti più negativi anche nella maturità; perché, l’attore americano, dopo essere inciampato più volte nell’eroina, lo scorso anno, aveva inziato a frequentare un centro di riabilitazione per eroinomani, senza riuscire a guarire.

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PHILIP SEYMOUR HOFFMAN MORTO A MANHATTAN. E’ stato uno degli attori più apprezzati degli ultimi due decenni: alle sue spalle, tantissimi film e il premio Oscar come migliore attore per Capote, il film in cui aveva interpretato il ruolo dello scrittore Truman Capote. E poi, altre tre nomination all’Oscar come miglior attore non protagonista: La guerra di Charlie Wilson, Il dubbio e The Master. Ancora, per citarne alcuni dei tanti altri: Profumo di donna (1992), Twister (1996), Boogie Nights (1997), Il grande Lebowski (1998), Magnolia (1999), Il talento di Mr. Ripley (1999), Almost Famous (2000), La 25esima ora (2002), Ubriaco d’amore (2002) e Ritorno a Cold Mountain (2003). Prima di lasciarci, stava recitando nella seconda parte di Hunger GamesIl Canto della rivolta; fortunatamente aveva già terminato la prima parte del film che, attualmente, è in fase di produzione e sarà nelle sale italiane il prossimo novembre. Legato da anni alla costumista Mimi O’Donnell, l’attore americano aveva tre figli, due bambine di 8 e 6 anni e un bambino di 10 anni. Ha commentato così il comico Ricky Gervais: E’ stato uno dei più grandi attori di una generazione: dolce, umile, divertente”.

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