Pif a Sanremo 2014: nella prima puntata del suo Prefestival ci porta in giro per Sanremo e ci fa conoscere San Romolo

By on febbraio 19, 2014
pif-prefestival

text-align: center”>Pif al Prefestival

IL TESTIMONE A SANREMO 2014. Ex Iena, conduttore televisivo, attore, regista, questo è Pif, al secolo Pierfrancesco Di Liberto, giovane talento della tv italiana. E, adesso, è arrivato sul palcoscenico della trasmissione più amata e seguita nel nostro Paese, il Festival di Sanremo. In realtà, Pif non calcherà proprio il palco dell’Ariston ma andrà in giro per Sanremo per farci scoprire il lato B del Festival. Raccoglierà curiosità e parlerà con la gente per un’anteprima del Festival davvero innovativa, in pieno stile de Il Testimone, il programma di MTV che lo ha reso famoso.

SANREMO, SAN REMO E SAN ROMOLO. La prima puntata del Prefestival di Pif è durata poco meno di 10 minuti, tempo sufficiente al palermitano per togliere a tanti telespettatori dubbi amletici che si trascinano da anni. Si scrive San Remo o Sanremo? Come si chiamano gli abitanti della cittadina ligure? Ed esiste poi, San Romolo? Con la sua solita disincantata ironia Pif scomoda il sindaco per rispondere a queste domande. Sanremo si scrive tutto attaccato, nonostante ci siano in città due cartelli in cui si trova staccato che, ovviamente, ci ha fatto vedere con la sua telecamera. Gli abitanti residenti a Sanremo si chiamano sanremesi mentre quelli che vi sono solo nati sanremaschi. E San Romolo? Evidentemente è l’unico vero santo ed è la contrazione dialettale di Sanremo ma è anche una località dell’entroterra. E, allora, arriva la brillante idea di Pif: “invento un nuovo festival della canzone italiana, il Festival di San Romolo e poi, forse, mi faranno una statua come quello di Mike”.

il-poster-ufficiale-del-film-di-pif

IN GIRO PER SANREMO MA NON SOLO. E così Pif, dopo un inizio di puntata in smoking al piano, si riappropria del suo solito look e, soprattutto, della sua telecamera e ci porta in giro per Sanremo ma ci fa conoscere anche l’Ariston alla scoperta di luoghi che non abbiamo mai visto. Ci mostra, con il suo sguardo geniale e sempre originale, i posti più importanti della città: dalla passeggiata alla fontana, dal casinò al liceo in cui studiò Calvino, dal Teatro Ariston alla città vecchia, dalla statua di Mike alla Sanremo by night, passando per il sindaco, il parroco, la cittadina più giovane di Sanremo e quella più vecchia. Ovviamente non è finita qua, Pif, con la gioia di un ingenuo fanciullo, ci mostra la scena dell’investitura del pass per l’Ariston, il tanto agognato pass per accedere al Teatro della kermesse canora. Una vera conquista per il conduttore che, giocando, entra ed esce dall’Ariston, tanto ormai, come dice: “ho il pass”.

TRA I CORRIDOI DEL TEATRO ARISTON E IL PRONOSTICO DEGLI ASCOLTI DI FAZIO. Il conduttore, raggiante, ci mostra gli angoli più nascosti del Teatro dove ci sono quelli che lavorano dietro le quinte. Con il conquistato pass sempre in bella mostra passa dal bar, dalla biglietteria e ci fa vedere la porta del camerino della Littizzetto. Continua la sua passeggiata per l’Ariston e ci porta in sala stampa dove c’è Gino il capo tecnico del teatro che racconta il suo incontro con Gorbaciov. Lasciato Gino, Pif, sempre munito del suo prezioso lasciapassare, va a salutare Fabio Fazio riunito con i suoi autori. Il clima è molto rilassato ma soltanto perché siamo ad una settimana dall’inizio del Festival e, così, ridendo, si parla di dati d’ascolto e Fazio fa una previsione scritta sugli ascolti della prima serata. Pif va via con la busta del pronostico chiusa e firmata da entrambi, contento come un bambino nel paese dei balocchi. Proprio com’è nel suo stile.

About Patrizia Gariffo

Ama scrivere e lo fa da sempre. Dopo la laurea in Lettere Classiche è diventata giornalista pubblicista e questo le ha permesso di avere diverse esperienze sia sulla stampa tradizionale che su quella online e le ha fatto apprezzare sempre di più questo lavoro. E' una persona molto riservata, non le piace mettersi in mostra, anche quando potrebbe farlo. Preferisce la sostanza all’apparenza e non sopporta gli opportunisti e chi si sente più di quello che in realtà vale.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *