Ricordando Whitney Houston a due anni dalla scomparsa: un talento che non muore mai

By on febbraio 11, 2014
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LA GRANDE WHITNEY HOUSTON: UN TALENTO CHE NON MUORE MAI. Dolore, orrore, sgomento. Whitney Houston se ne andava due anni fa nella stanza d’albergo dell’Hotel Hilton di Beverly Hills, la sera dei “pre-Grammy”, i party che anticipavano la cerimonia che a lei fu dedicata. Seguirono numerose polemiche sull’ennesima dimostrazione di cinismo del mondo dell’entertainment, tra le ennesime sbandierate logiche dello “spettacolo che deve continuare”, per un’edizione dei Grammy che fu triste e decisamente fuori luogo. La notizia, che rimbalzò in Italia nella notte tra sabato 11 e domenica 12 febbraio 2012, fu immediatamente fagocitata con il solita corsa al titolo. Artista maledetta, la Voce di Sempre, la predestinata, ma inquadrare Whitney Houston in una definizione o in un archetipo è da sempre risultato limitante ed inesatto, per quanto in vita non abbia mai fatto nulla per evitare al giornalismo trash di sguazzare sulla sua immagine.

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UNA MORTE BRUTALE ED UN DESTINO CRUDELE.  Whitney Houston finisce, come i risultati dell’autopsia hanno dimostrato, con il sangue avvelenato da Xanax, Benadryl e Flexeril, e da marijuana e cocaina. Il referto ufficiale rivela che la morte è sopraggiunta per annegamento provocato da una crisi cardiaca e da abuso di cocaina. Ma questo è, appunto, solo il finale della triste parabola dell’icona degli anni ’90. Sul suo corpo, infatti, rivelati segni d’ogni genere, tagli, abrasioni, cicatrici che la cantante si era fatta nel tempo, alcune autoinflitte, altri erano evidentemente inflitte da violenze. Non aveva undici denti, un ulteriore segno di una lunga dipendenza che veniva tamponata attraverso l’uso di una dentiera.

WHITNEY HOUSTON: UNA CARRIERA TRA ALTI E BASSI. Ascesa e caduta. Whitney, figlia d’arte (sua madre era nelle Sweet Inspirations) e nipote di Dionne Warwich, ha praticamente sdoganato con la sua voce un mercato fino ad allora precluso alle cantanti di colore. Negli anni ottanta piazza sette singoli consecutivi alla numero uno, battendo i record precedentemente detenuti da Diana Ross & The Supremes e ai Beatles. Ha venduto negli anni più di 200  milioni di copie e, dopo Madonna e Mariah Carey, resta la più venduta di sempre. Vince 6 Grammy Awards, 22 American Music Awards ed entra nel Guinness dei Primati come artista più premiata e popolare del mondo.

About Daniel D'Agostino

Nato a Palermo nel 1992. Diplomato al Liceo Classico ed attualmente studente alla facoltà di Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Palermo. Solare e socievole, fin dalla più tenera età ha dimostrato propensione per il mondo della musica, dello spettacolo e della televisione. Ambizioso e intraprendente, la sua più grande passione è il canto e viaggiare.

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