Sanremo 2014: gli abiti più belli (e più brutti) della quarta serata

By on febbraio 22, 2014
Foto Festival di Sanremo 2014

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IL FESTIVAL RISALE LA CHINA DEGLI ASCOLTI. Ripresa in Zona Cesarini, per la 64esima edizione del Festival, che per la quarta serata incassa il 37% di share, superando la soglia “sbarramento” dei 9 milioni. Una grande festa ieri sera all’Ariston, che ha celebrato la canzone cantautorale italiana con l’evento SanremoClub. Dame in grande spolvero, quindi, per rendere onore alla straordinaria musica nostrana. Prima fra tutte la padrona di casa Luciana Littizzetto che, in apertura, indossa un minidress paillettato nero, niente di indimenticabile (voto 6). La serata prosegue con Violante Placido. Abito lungo total black per l’attrice e cantante romana, che sul palco ha interpretato la sua Nemesi Viola. Trucco e parrucco impeccabili, ma sembra che abbia dimenticato la sottogonna a casa: troppe trasparenze rendono il tutto un po’oltre i limiti della decenza, per Violante un 6- (solo per la bellezza).

arisa

FIORELLA MANNOIA, REGINA DEL FESTIVAL. Bella, brava e sensuale. È proprio vero che, in alcuni casi, la Natura elargisce a piene mani. Abito lungo in stile impero per la cantautrice Fiorella Mannoia che, alla soglia dei 60 anni, sfoggia con disinvoltura uno splendido Antonio Grimaldi in rosso carminio, accompagnato da un sandalo da gladiatore in tonalità champagne glitterato. È il primo 9 di questa edizione, decisamente meritato. Secondo cambio d’abito per Lucianina, con leggins nero e blusa di pizzo. Ci dispiace, ma questa volta è 5. Sono lontani i tempi di Wannabe delle Spice Girls, dalle quali la Littizzetto sembra aver tratto ispirazione per l’ultimo abito della serata, un minidress lamé effetto Domopak, cugino del primo indossato. Netta insufficienza per la Litti, che colleziona il suo primo 4. Pezzo forte della serata, la mise firmata Gattinoni Couture by Guillermo Mariotto sfoderata da Noemi. Ancora frangia piena rosso rame e treccia sintetica biondo cenere, una matassa di canapa trafugata dalla cassetta degli attrezzi di un idraulico. Per finire, abito a uovo di Pasqua color giallo canarino (tipo Titti, per intenderci), con tripudio di rouches sulle spalle. Una corsa ai sacchi, per Noemi, che incespica in Eurovisione. Il disastro di Noemi vale un 3.5.

SIMONA MOLINARI DIMENTICA LA BIANCHERIA A CASA. Nuovo look per Arisa, che si è presentata sul palco dell’Ariston con uno shortcut davvero niente male. Lo stesso non si può dire sulla scelta degli abiti. Bustier blu notte firmato Jil Sander, che difetta sul basso ventre con una scavatura ellittica a forma di Sofficino Findus (voto 6). Splendide le décolleté giallo fluo con tacco a stiletto argento, grazie Casadei (voto 9). Cambio di mise per la Littizzetto, che questa volta non sbaglia. Abito lungo in chiffon blu pavone, davvero molto bello. Il Gucci by Frida Giannini di Luciana è da 8. Stella della serata, la cantante Simona Molinari, fasciata da un abito a sirena che lascia intravedere proprio tutto, mancanza di biancheria intima compresa. La scarpa argento, la treccia rubata a Noemi e il plateau da dieci centimetri abbassa la media di Simona, comunque discreta: per lei un 7+. Precipitiamo nuovamente con Giusy Ferreri. Tubino nero (Roberto Cavalli) motivo damascato con paillettes, più scarpa con plateau da 15 centimetri. Terribile: voto 4.5. 5 ad Antonella Ruggiero, che azzarda un blazer rosso con colletto pronto a spiccare il volo. Pantaloni neri a palazzo che accorciano la figura, terribili. Ultime ma non ultime, Marina Rei con abito a sacco in jersey nero e bikers. 6- perché è simpatica e per Sinigallia, che è stato squalificato. Infine, la Turci ha indossato un tubino nero in pelle da vera roker, bikers ai piedi anche per lei. Attrito radente per la cinghia della chitarra borchiata, in pelle pure lei. 5 per Paola Turci, solo perché ha una bella voce. Appuntamento a domani, su LaNostraTv.it per le nostre spietate pagelle abiti della serata finale del Festival.

About Martina Dessì

Nata nel 1988, in un venerdì molto speciale… Dopo la maturità scientifica, conseguita a pieni voti, ha deciso di iscriversi al corso di laurea in Chimica. Non trascura la passione per la lettura, che nutre sin da bambina, divorando enormi quantità di libri. Quasi per caso, si trova ora ad inseguire il suo sogno, che sembrava ormai sopito, scrivere…

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