Sanremo 2014: le pagelle della quarta serata del Festival

By on febbraio 22, 2014
Fabio Fazio e Luciana Littizzetto

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PAGELLE DELLA QUARTA SERATA DI SANREMO 2014  DENOMINATA “SANREMO CLUB” – Come di consueto ritornano le pagelle di questa quarta serata abbastanza particolare, dove calando la tensione della gara, i cantanti si prestano ad esibirsi con brani del più elevato cantautorato italiano, con sorprese ma allo stesso tempo delusioni. La serata è stata aperta da un omaggio del vincitore in carica del Festival, Marco Mengoni, che ha cantato egregiamente la canzone di Sergio Endrigo “Io che amo solo te”. La votazione si è ottenuta da una media tra i voti della nostra redazione e i voti dei fan che hanno espresso il loro parere attraverso la nostra pagina di Facebook.

I PERTURBAZIONE CON VIOLANTE PLACIDO, “LA DONNA CANNONE” DI FRANCESCO DE GREGORI. VOTO 4

La scelta di presentare questo bellissimo e famosissimo pezzo del 1983 poteva essere una decisione buona però la versione pop che aveva tutti i presupposti per essere gradevole, appena hanno iniziato a cantare l’atmosfera era simile a quella di un piano bar più che da palco, anche grazie ad una Violante Placido non troppo intonata, presentatasi con un look molto, forse troppo esplicito.

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FRANCESCO SARCINA CON RICCARDO SCAMARCIO, “DIAVOLO IN ME” DI ZUCCHERO. VOTO 9.5

La sorpresa di questa canzone è stato un Riccardo Scamarcio che tutti si aspettavano dovesse cantare, invece si è presentato alla batteria e accompagnava Sarcina in un brano molto forte come quello di Zucchero, insieme ad una bassista, anch’essa molto brava. Il voto non poteva che essere positivo.

FRANKIE HI-NRG CON FIORELLA MANNOIA, “BOOGIE” DI PAOLO CONTE. VOTO 7

Il rapper ha presentato una canzone molto bella e la loro versione è stata molto ironica con una Fiorella Mannoia eccellente e un rapper che da solo, molto probabilmente, non avrebbe ottenuto lo stesso risultato.

NOEMI, “LA COSTRUZIONE DI UN AMORE” DI IVANO FOSSATI. VOTO 7

L’esibizione della cantante al piano è stata impeccabile ma non è stata inedita perché la presentò a suo tempo nel talent show X-Factor. Avrebbe potuto presentare qualcosa di più forte.

FRANCESCO RENGA CON CHECCO DEI MODA’, “UN GIORNO CREDI” DI EDOARDO BENNATO. VOTO 9

Con questo duetto il favore è stato ricambiato, perché ricordiamo che Renga accompagnava, nella serata duetti del Sanremo 2012, i Modà che con Emma cantavano “Arriverà”. L’esibizione non è stata affatto male ma molto poco emozionante.

RON, “CARA” DI LUCIO DALLA. VOTO 9

L’esibizione di Ron con la canzone del suo amico e collega Lucio Dalla è stata emozionante perché è stato lui il primo ad emozionarsi, molto probabilmente in ricordo dell’amico, grande cantautore italiano.

ARISA CON IL GRUPPO WHOMADEWHO, “CUCCURUCUCù” DI FRANCO BATTIATO. VOTO 9.5

Questa versione della canzone di Battiato è molto riuscita e Arisa in stile pop non è niente male. Chissà se proporrà qualche pezzo di questo genere nei suoi prossimi album. Apprezzata molto dal pubblico non può che avere un voto più che positivo.

RAPHAEL GUALAZZI & THE BLOODY BEETROOTS CON TOMMY LEE, “NEL BLU DIPINTO DI BLU” DI DOMENICO MODUGNO. VOTO 4

Decidere di portare questa canzone sul palco dell’Ariston è stata una scelta molto azzardata perché l’aspettativa era molto elevata e purtroppo Gualazzi e i The Bloody Beetroots con l’ex batterista dei Motley Crue, Tommy Lee, volendo fare qualcosa di grande, non ci sono riusciti.

CRISTIANO DE ANDRE’, “VERRANNO A CHIEDERTI DEL NOSTRO AMORE” DI FABRIZIO DE ANDRE’. VOTO 9-

Nulla da dire sull’esibizione del figlio di De Andrè, è stata una bella esibizione che ha ricordato ed omaggiato un grandissimo cantautore italiano. Però, anche se dispiace dirlo, non ci sono paragoni col padre.

RENZO RUBINO CON SIMONA MOLINARI, “NON ARROSSIRE” DI GIORGIO GABER. VOTO 8-

È stata molto, forse troppo, elegante l’esibizione del giovane Rubino, presentatosi con un’acconciatura che tanto ricorda Marco Mengoni che l’anno scorso nella stessa serata cantò “Ciao amore ciao” di Luigi Tenco. Abbiamo visto una Simona Molinari con un abito molto particolare ed eccentrico. L’esibizione comunque è riuscita bene.

GIUSY FERRERI CON ALESSIO BONI E ALESSANDRO HABER, “IL MARE D’INVERNO” DI ENRICO RUGGERI. VOTO 7

L’esibizione è stata introdotta dall’attore Alessio Boni che ha recitato il testo della canzone in maniera molto intensa e riuscitissima, quando poi la Ferreri ha iniziato a cantare con Haber, quest’ultimo si è visto palesemente impacciato nel cantare, ma tutto sommato la Ferreri è riuscita in qualche modo a risollevare l’esibizione.

ANTONELLA RUGGIERO CON I DIGI ENSEMBLE BERLIN, “UNA MINIERA” DEI NEW TROOLS. VOTO 8

La cantante si presenta sul palco dell’Ariston con il gruppo tedesco che suona con i tablet. L’esibizione è riuscita anche se a volte le parole della cantante, quando canta non si capiscono molto.

GIULIANO PALMA CON LA SUA ORCHESTRA, “I SAY L’ STO CCA’” DI PINO DANIELE. VOTO 7.5

Esibizione con esito positivo quella di Palma, niente di straordinario ma comunque gradevole all’ascolto.

RICCARDO SINIGALLIA CON PAOLA TURCI, MARINA REI E LAURA ARZILLI, “HO VISTO ANCHE DEGLI ZINGARI FELICI” DI CLAUDIO LOLLI. VOTO 9

Purtroppo ormai fuori gara, Sinigallia ha presentato un bellissimo brano di Lolli, con una Marina Rei alla batteria. Esibizione riuscita molto bene.

PER LE NUOVE PROPOSTE:

ROCCO HUNT CANTA “NU JUORNO BUONO”. VOTO 10

Assolutamente ben riuscita la canzone e l’esibizione di turno del giovane rapper Rocco Hunt. Il giovane cerca in tutti i modi di portare avanti i giovani di oggi che purtroppo sono molto messi da parte nella nostra nazione e poi anche il territorio in cui lui è cresciuto. È stato lui il vincitore della categoria Nuove Proposte con un riscontro positivo da parte del grande pubblico, ma non è stato così da parte della giuria di qualità, dalla quale ha ricevuto solo l’11% dei voti.

ZIBBA CANTA “SENZA DI TE”. VOTO 6.5

La sua canzone è bella, un timbro graffiato ma la personalità e l’interpretazione da parte del cantante sono quasi assenti. È un personaggio molto poco rilevante televisivamente parlando.

DIODATO CANTA “BABILONIA”. VOTO 8.5

Canzone molto bella, apprezzata dal pubblico, ma allo stesso tempo non ha colpito molto con i suoi rock e pop messi insieme.

THE NIRO CANTA “1969”. VOTO 7.5

La canzone è particolarmente di una buona qualità ma non da vincere la categoria Nuove Proposte, anche perché il genere, comunque apprezzabilissimo, non è di grande impatto sul grande pubblico.

About Paolo Mastromarino

Paolo Mastromarino (Classe 89) nato a Castellana Grotte (Bari), laureato in Scienze della comunicazione culturale e forme dello spettacolo presso l'università Lumsa di Roma, ad ora iscritto al corso di laurea magistrale in Produzione di testi e format per l'audiovisivo. Mi piace scrivere e da sempre sono appassionato di televisione, programmi televisivi e fiction, insomma mondo dello spettacolo in generale. Trovo molto interessante studiare il mondo televisivo straniero, soprattutto britannico e americano

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