Sanremo 2014, ospiti Gino Paoli con Danilo Rea, Mago Silvan

By on febbraio 21, 2014
Gino Paoli a Sanremo 2014

text-align: justify”>Gino Paoli a Sanremo 2014GINO PAOLI OMAGGIA LA SCUOLA GENOVESE. La quarta serata di Sanremo prosegue nella celebrazione del cantautorato italiano, iniziata con l’esibizione di Marco Mengoni in apertura di serata. Introdotto dal concittadino Fazio, Gino Paoli canta Vedrai vedrai (1965), in un nuovo omaggio a Luigi Tenco e alla scuola genovese.  L’ultimo omaggio viene reso a Umberto Bindi: massacrato deriso e poi dimenticato, ricorda Paoli, un uomo gentile, buono. Ed era un grande artista. Per omaggiarlo, Paoli canta Il nostro concerto, brano del 1960. Infine, il cantautore si esibisce nel suo celeberrimo Il cielo in una stanza. Fazio fa la domanda di rito: Ma voi sapevate che sareste passati alla storia come la scuola genovese quando eravate ancora scolari? Paoli dà la risposta di rito: Eravamo amici prima di fare questo mestiere strano, eravamo ragazzi che facevano casino, poi ci siamo tutti ritrovati a fare i musicisti… Stasera Gino Paoli si è esibito con l’accompagnamento dal pianista jazz Danilo Rea, suo partner artistico negli ultimi tre anni, in una collaborazione che li ha portati sui palcoscenici di tutta Italia; l’ultimo album prodotto dalla collaborazione Paoli-Rea è Due come noi che… del 2012.

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PAOLI ARRIVA ALL’APPUNTAMENTO CON FAZIO CON UN ANNO DI RITARDO.  A gennaio, quando era stata annunciata la presenza a Sanremo del cantante genovese, Paoli aveva dichiarato ai microfoni di Radio 2L’anno scorso, per andare a Sanremo, avevo posto una condizione: poter citare i miei amici che non ci sono più, Tenco, De André, Lauzi… Fazio mi ha chiamato e mi ha detto: ‘la condizione dell’anno scorso diventa ora la mia proposta, vieni a cantare queste cose’. E io ho detto, benissimo, vengo.

A SANREMO ARRIVA MAGO SILVAN. Dopo essersi esibita con le gemelle Kessler e Franca Valeri, Luciana Littizzetto sperimenta un nuovo genere televisivo che non aveva mai frequentato: la magia. Per la quarta serata del Festival, il secondo ospite è del tutto inconvenzionale: Aldo Savoldello, in arte Mago Silvan. La sempre garbata Lucianina, in riferimento all’età media degli ospiti di quest’edizione di Sanremo: Ne abbiamo scongelato un altro. Appena arrivato da Las Vegas, il mago più famoso d’Italia ha un compito ben preciso: divertirvi.  E per riuscirci, si esibisce in un esperimento provato più di 4000 volte e che candidamente afferma di aver sempre sbagliato. Luciana Littizzetto, che non può risparmiassi una battuta, evidentemente pensata e studiata da settimane (Ma sim salabim è la carta telefonica dei maghi?), in qualità di aiutante del mago (le manca solo il classico gilet di paillettes), può entrare nell’armadio magico di Silvan, ricoperto da un simbolico metro da sarta: il mago gira una manovella e l’armadio si accorcia, togliendo centimetri su centimetri alla già non giunonica torinese. “Poi Brunetta si lamenta che ci pagano troppo!”. Ma, per sua fortuna, il trattamento Brunetta dura poco: girando ancora la manovella, l’armadio torna alla sua lunghezza originale. La Littizzetto può dirsi ufficialmente entrata nel mondo della prestidigitazione.

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