Sanremo 2014: perchè Fazio continua a non convincere? Malinconia e noia la fanno da padrone

By on febbraio 22, 2014
foto di fabio fazio a sanremo

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SANREMO 2014, QUARTA SERATA: FAZIO CONTINUA A COLLEZIONARE FLOP. Ieri sera è andata in onda la quarta serata della 64? edizione del Festival della canzone italiana, che nonostante i molteplici sforzi di Fazio e del suo gruppo autorale, continua a non convincere il pubblico di Rai1. La sensazione è di una completa discrasia tra ciò che accade sul palco dell’Ariston e il mondo reale. È come se il Festival fosse una cosa a sé stante, che non riesce a rispondere alle esigenze del pubblico televisivo di questi tempi. In un’Italia già piena di problemi, di mancanze di riferimenti, di cambiamenti continui e di racconti di crisi varie, il pubblico italiano, quando accende il televisore e si trova di fronte lo spettacolo di Sanremo, vorrebbe assistere ad uno show leggero, ad uno spettacolo classico, non ad una versione di Sanremo triste, cupa, malinconica. La pesantezza che pervade questa edizione del Festival è fuori discussione: c’è Fazio che prova a trasformare Sanremo in Che tempo che fa, senza capire che sono due cose completamente differenti.

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SANREMO 2014, QUARTA SERATA: LE PREDICHE DI FAZIO APPESANTISCONO IL FESTIVAL. È come se il conduttore, ogni volta, dovesse giustificare la sua presenza all’Ariston ai suoi fan e ai suoi “amici” radical chic, che non si sintonizzerebbero mai su Sanremo, in quanto lo ritengono il male peggiore della società italiana. E così pur di non perdere la stima dei suoi più fidi collaboratori, prova a trasformare l’evento più pop italiano, in qualcos’altro, ottenendo risultati pessimi. Quando decidi di fare Sanremo, devi fare Sanremo non il Premio Tenco o il concerto del Primo Maggio, altrimenti caro Fazio, puoi decidere di dedicarti ad altri eventi, meno popolari e più d’élite e invitare tutti i Damien Rice, Rufus Wainwright e company che vuoi. Fazio si è ormai calato troppo nel ruolo del predicatore e non riesce proprio a venirne fuori.

SANREMO 2014, QUARTA SERATA, FAZIO E LA RICERCA OSSESSIVA DELLA QUALITA’. A tutto questo, si va ad aggiungere la spocchia che trasmette Fazio e che fa indispettire i telespettatori: è come se lui fosse il depositario unico in Italia della tv di qualità, è come se lui fosse l’unico ad avere il coraggio di portare ospiti di rottura a Sanremo, è come se lui fosse l’unico a poter fare delle scelte di contemporaneità sul cast e tutti gli altri non fossero in grado di farlo. Sentir sempre dire: “ho fatto delle scelte di qualità”; “ho portato degli ospiti imprevedibili”; “il mio è un cast contemporaneo”; “mettetevi comodi perché state per assistere ad una pagina storica di Sanremo”, fa venire i nervi a fior di pelle. Riguardando i vari cast degli anni passati, anche il cast del 2012 era contemporaneo, come quello del 2011 e del 2010, e così via.

SANREMO 2014, LA QUARTA SERATA: I DUETTI TRA I BIG. Ieri sera Fazio ha provato a mischiare il Festival di Sanremo con il Premio Tenco dando vita alla serata Sanremo Club. Tra i duetti che meritano di essere ricordati quello di Frankie Hi Nrg con Fiorella Mannoia, che sulle note di Boogie di Paolo Conte si sono divertiti e hanno divertito, oltre che nella meravigliosa interpretazione, anche nel balletto. Altro momento emozionante è stato l’incontro tra Renzo Rubino, rivelazione di questo Sanremo, e Simona Molinari che nell’interpretazione di Non arrossire di Giorgio Gaber, hanno convinto il pubblico in sala e i giornalisti, provocando forti emozioni. Anche Giusy Ferreri merita menzione, per l’originalità di aver scelto Boni come interprete di alcuni versi de Il mare d’inverno di Ruggieri. In definitiva, la maggior parte dei duetti proposti ieri sera a Sanremo sono stati di altissimo valore, con la sola pecca di aver scelto, in molti casi, canzoni malinconiche che hanno appesantito il già impegnativo festival di Fazio.

SANREMO 2014, QUARTA SERATA: CAPITOLO OSPITI. Per quel che concerne gli ospiti: divertente il momento Silvan, se non altro per la spontaneità e la simpatia della Littizzetto, che riesce a trasformare in comico, un momento che invece doveva essere tutt’altro. Emozionante e toccante il ricordo di Gino Paoli di Tenco e Bindi, anche se il meglio di sé Paoli, lo ha dato cantando Il cielo in una stanza. Molto bello anche il ritorno  di Marco Mengoni all’Ariston, ad un anno dalla vittoria del 2013: Marco è cresciuto, sta riscuotendo successi oltre patria e si distingue per classe ed eleganza. Meno riuscite le ospitate di Zingaretti e Brignano, che sembravano più markette che scelte della squadra autorale di Fazio. Paolo Nutini, relegato a notte fonde, è riuscito a mettere d’accordo tutti: finalmente Sanremo torna ad ospitare un big internazionale amato dal pubblico italiano, al quale si poteva lasciare un po’ di spazio in più.

SANREMO 2014, QUARTA SERATA: LA GARA DELLE NUOVE PROPOSTE: il rap, che va tanto di moda nell’ultimo periodo, invade anche Sanremo in quanto la gara delle Nuove Proposte è stata vinta da un commosso Rocco Hunt, con il suo testo impegnato sui problemi campani: Nu Juorno Buono. Il momento con la madre in lacrime, che manda baci al pubblico, manco fosse lei la star, vale tutto il festival.

SANREMO 2014, QUARTA SERATA: DOPOFESTIVAL E SOTTOVOCE SPECIALE SANREMO. Le due trasmissioni continuano la loro cavalcata, senza alcun guizzo di novità, con il solo appunto che Gigi Marzullo è riuscito ad assicurarsi ospiti che definire improbabili, è dir poco.

About Salvatore Petrillo

Avellino gli ha dato i natali, sotto il segno del Toro. La sua passione per la conduzione televisiva e tutto quanto fa spettacolo è nata con lui e fin da piccolo partecipa a feste, recite e saggi. All’età di 8 anni comincia lo studio del pianoforte frequentando poi il Conservatorio “D.Cimarosa” di Avellino. Laureatosi prima in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli studi di Salerno e poi in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo presso l’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti, continua ad approfondire e conoscere meglio tutte le varie sfaccettature del mondo televisivo. Collabora con il quotidiano a tiratura regionale Corriere dell’Irpinia scrivendo di attualità, cronaca, spettacolo e con l’agenzia di organizzazione eventi ADVS di Roma. Dopo una parentesi di un anno e mezzo a Londra, dove ha cercato di rubare i trucchi del giornalismo anglosassone, torna in Italia per frequentare un corso di dizione e uso della voce e uno di conduzione televisiva presso l’Accademia 09 di Milano. In futuro sogna di farsi strada nel mondo della conduzione televisiva e dello spettacolo.

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