Seconda serata Sanremo 2014: I troppi sermoni di Fazio appesantiscono la gara. Big mediocri, per fortuna c’è Baglioni

By on febbraio 20, 2014
foto di fabio fazio e luciana littizzetto a sanremo 2014

text-align: center”>foto di fabio fazio e luciana littizzetto a sanremo 2014

SECONDA PUNTATA SANREMO 2014: I SERMONI DI FAZIO E LA SPONTANEITA’ DELLA LITTIZZETTO. Ieri sera è andata in onda la seconda puntata della 64esima  edizione del Festival della canzone italiana, che è stata migliore della prima, anche se appesantita dai troppi sermoni di Fazio. Il conduttore non perde occasione per lasciarsi andare a predice a volte noiose e ripetitive, che finiscono per  trasformare Sanremo in Vieni via con me. Il palco dell’Ariston però non è quello della trasmissione di Rai3 e così l’effetto generale è di stare a guardare una puntata dello show con Saviano, interrotto da qualche canzoncina. Anche il momento nel quale Fazio e Luciana hanno ricordato le cose belle e quelle brutte del nostro Paese, è stato ripreso da Vieni via con me. Va bene lanciare dei messaggi importanti dal palco dell’Ariston, ma riempire Sanremo di così tante predice finisce per oscurare l’essenza vera del Festival. Se Pif è stato migliore rispetto all’esordio confezionando una puntata di Sanremo e SanRomolo molto interessante (vedere la faccia preoccupata di Fazio dopo i due operai che si arrampicano è stato bellissimo), Fazio ha aperto la seconda serata con una nuova predica, questa volta dedicata al maestro Albero Manzi, in compagnia di Claudio Santamaria che ha presentato la fiction di Rai1. Per fortuna ci pensano le Kesller a restituire a Sanremo quell’aria pop che in quest’edizione è un po’ andata persa. Con loro una sempre simpatica Littizzetto, che seppur negata nel ballo, risulta divertente e mai fuori luogo. Come per la prima, dunque, Fazio troppo predicatore, Littizzetto sempre pronta a restituire il giusto ritmo alla kermesse canora.

foto-fabio-fazio-franca-valeri-luciana-littizzetto-sanremo-2014

SECONDA PUNTATA SANREMO 2014, CAPITOLO OSPITI: commovente ma allo stesso tempo divertente il momento comico con Franca Valeri e Luciana Littizzetto. L’attrice novantatreenne, della quale non ci si dovrebbe mai dimenticare, dimostra che la vera arte appartiene a pochi. Molto coinvolgente il medley di Claudio Baglioni, che attraverso le sue canzoni ha raccontato uno spaccato della nostra Italia, ed è riuscito nell’ardua impresa di far cantare tutto il teatro Ariston. I suoi testi restano dei successi intramontabili, nonostante lui non accetti il passare del tempo e faccia di tutto per somigliare a Renato Balestra. Merita menziona anche il momento di Rufus Wainwright, che con il secondo brano è riuscito a mettere d’accordo tutti, facendo tacere tutte le polemiche che ci sono state nei giorni scorsi.

SECONDA SERATA SANREMO 2014, CAPITOLO BIG: anche nella seconda serata di Sanremo 2014 non ci sono state canzoni che hanno lasciato il segno, nonostante il livello medio sia stato alto. Renga ha presentato due canzoni nel suo stile e con il pezzo Vivendo adesso, che ha passato il turno, è tra i papabili vincitori. Giuliano Palma, alla sua prima partecipazione a Sanremo, ha un po’ deluso le aspettative. Da lui ci si sarebbe aspettati qualcosa di più di una semplice cover alla Nina Zilla, che è tra le autrice di Così lontano. Interessante e vincente il tentativo di Noemi di portare all’Ariston sonorità nuove. Se con il primo brano Un uomo è un albero, è riuscita con la sua potente voce a riempire il palco, con il secondo Bagnati dal sole (che ha passato il turno) si è divertita ed ha divertito l’Ariston, riuscendo nell’ardua impresa di far battere le mani al pubblico in sala. Londra le ha fatto bene ed è sicuramente tra le candidate principali al podio. Renzo Rubino, che paga lo scotto di non essere troppo conosciuto, si è presentato con molta enfasi sul palco ricordando vagamente Cristicchi; per lui un buon risultato dalla sala stampa e dal pubblico in sala, che si è lasciato andare ad un lungo applauso, quando ha cantato Per sempre e poi basta, seppure la scelta è caduta su Ora, l’altro suo brano. Ron porta a Sanremo un pezzo Un abbraccio unico molto lento e vicino al suo stile, mentre Sing in the rain (che non è Singing) dalle sonorità falk, conquista il pubblico che la fa passare alla fase successiva, a dimostrazione che gli italiani non ne possono più di tutta questa melodia sanremese. Riccardo Sinigallia, ex Tiromancino, sa molto di Fabi, piuttosto che Gazzè o Silvestri, e sembra che faccia molta fatica a cantare. Restare nei Tiromancino gli avrebbe portato sicuramente più successo, le sue due canzoni troppo noiose. Ultimo in ordine di esibizioni: Francesco Sarcina, ex Vibrazioni, che presenta due brani nella tradizione sanremese, che mancano di quell’esplosione necessaria per raggiungere la vetta.

SECONDA PUNTATA SANREMO 2014, CAPITOLO GIOVANI: partiamo dal dire che far cantare quattro Nuove Proposte a mezzanotte e tredici è vergognoso. Ogni anno si ricorda ai giornalisti di dare importanza ai giovani ma il Festival si dimentica di farlo. Diodato, che è passato alla fase successiva, è convincente anche se poco originale nella scelta del titolo della canzone: Babilonia. Filippo Graziani, figlio di Ivan, presenta un testo orecchiabile e molto ritmato, ma non convince il pubblico e viene eliminato. Su Bianca, vestita male, c’era una grande attesa (si parlava di una grossa potenza vocale) che puntualmente, come succede in questi casi, è stata disattesa, ed infatti è stata mandata a casa.  Zibba, che ricorda molto sia nel look che nella voce Enrico Ruggieri, ha presentato la migliore canzone delle Nuove Proposte.

SECONDA PUNTATA SANREMO 2014, CAPITOLO DOPOFESTIVAL E SOTTOVOCE SPECIALE SANREMO. Molto più lenta la seconda puntata del Dopofestival rispetto all’esordio, così come Sottovoce che continua a propinarci ospiti improbabili. Merita menzione il dono dell’ubiquità di Marco Molendini e del leader dei Perturbazione, che riescono a stare contemporaneamente in tutte e due le trasmissioni. Miracolo!

SECONDA PUNTATA SANREMO 2014, UNO SGUARDO D’INSIEME. In definitiva la seconda puntata di Sanremo 2014, che aveva tutte le caratteristiche per essere migliore dell’esordio, è stata appesantita dai continui sermoni di Fazio, che non ha perso occasione di ricordare agli spettatori che stavano assistendo ad un evento unico ed irripetibile, quasi come se quegli ospiti, da lui definiti pregiati e raffinati, potessero andare solo nel suo Sanremo e da nessun’altra parte. Big ancora sottotono, molto meglio i giovani che vengono presentati a notte fonda. Buon Sanremo 2014.

About Salvatore Petrillo

Avellino gli ha dato i natali, sotto il segno del Toro. La sua passione per la conduzione televisiva e tutto quanto fa spettacolo è nata con lui e fin da piccolo partecipa a feste, recite e saggi. All’età di 8 anni comincia lo studio del pianoforte frequentando poi il Conservatorio “D.Cimarosa” di Avellino. Laureatosi prima in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli studi di Salerno e poi in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo presso l’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti, continua ad approfondire e conoscere meglio tutte le varie sfaccettature del mondo televisivo. Collabora con il quotidiano a tiratura regionale Corriere dell’Irpinia scrivendo di attualità, cronaca, spettacolo e con l’agenzia di organizzazione eventi ADVS di Roma. Dopo una parentesi di un anno e mezzo a Londra, dove ha cercato di rubare i trucchi del giornalismo anglosassone, torna in Italia per frequentare un corso di dizione e uso della voce e uno di conduzione televisiva presso l’Accademia 09 di Milano. In futuro sogna di farsi strada nel mondo della conduzione televisiva e dello spettacolo.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *