Su Rai4 torna Il Trono di Spade, la serie che ha indignato l’AIART

By on febbraio 6, 2014
Il Trono di Spade, da stasera su Rai4 la seconda stagione

text-align: justify”>Il Trono di Spade, da stasera su Rai4 la seconda stagionePRIMA TV IN CHIARO PER LA SECONDA STAGIONE DELLA SERIE HBO. Andrà in onda a partire da stasera alle 21.10 la seconda stagione de Il Trono di Spade, la serie statunitense tratta dai romanzi di George R. R. Martin, in Italia editi da Mondadori. La prima stagione, andata in onda su Rai 4 nel 2013, aveva scatenato le ire dell’Associazione spettatori cattolici Aiart, che ne avevano richiesto la sospensione definendo il prodotto “pornografico”.

I DETTAGLI DELLA DENUNCIA. La denuncia era arrivata lo scorso maggio a seguito della messa in onda in prima tv dei primi episodi della serie, che in chiaro non è mai arrivata oltre il 2,32% di share ma . Il presidente dell’Aiart, Luca Borgomeo, aveva chiesto a gran voce che Rai 4 sospendesse la trasmissione del Trono di Spade con queste motivazioni:

Il programma è volgare, pornografico con insistite scene di violenza e di sesso, quasi gli autori fossero impegnati ad ottenere l’oscar della depravazione. E’ tollerabile che la Rai, servizio pubblico, alle 21 entri con un programma a luci rosse nelle case degli italiani? Si obietta che basta cambiare canale per non subire lo squallido programma: certo, ma perché in un Paese civile si deve sopportare l’incultura del servizio pubblico radiotelevisivo? La risposta amara è semplice: chi viola il buon senso e sperpera danaro pubblico è sicuro di non incorrere in sanzioni.

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LA RISPOSTA DI CARLO FRECCERO. La serie era subito stata difesa in un comunicato stampa da Carlo Freccero, direttore della rete, che, pur riconoscendo come nella serie abbondino le scene di sesso e di violenza, sottolineava l’opera di censura preventiva delle scene più crude, il carattere comunque non gratuito delle stesse e l’altissima qualità del prodotto, tale da fargli meritare nomination e premi prestigiosi:

La prima stagione per esempio ha vinto lo Hugo Award e il più antico e prestigioso Peabody Award con queste motivazioni: «Il Trono di Spade va molto al di là di un fantasy di routine, provocando domande sull’essenza del potere e dell’impotenza, sul desiderio di regnare e sull’atto stesso del regnare. […] Il trono di Spade riceve il Peabody Award per aver interrogato il concetto di autorità all’interno di un contesto d’intrattenimento ma tematicamente ricco». […] Ha ricevuto attenzione da parte di vari studiosi che gli hanno dedicato pubblicazioni filosofiche, ed è universalmente riconosciuta come uno dei vertici assoluti della Tv di Qualità. Certo affronta contenuti adatti a un pubblico maturo, e come tale viene trasmessa da Rai4, con tanto di bollino rosso e alcuni tagli per il passaggio in prima serata. La brutalità e la sessualità del Trono di spade non hanno però lo scopo di titillare o traviare il pubblico, ma di trattare il mondo diegetico con il realismo imposto dal racconto in modo relativamente inedito per il genere fantasy. Senza le situazioni criticate da AIART, il senso di pericolo e la descrizione delle pulsioni dei protagonisti verrebbero a mancare, falsando completamente il ritratto, fantastico ma verosimile di uno spietato gioco di corte pseudo-medievale.

DOVE ERAVAMO RIMASTI CON LA PRIMA STAGIONE. La saga del trono dei Sette Regni tornerà a raccontare le vicende dei suoi numerosi protagonisti (guarda la gallery) con due episodi che prendono il via immediatamente dopo gli eventi di fine prima stagione. Dopo la decapitazione di Lord Stark, Robb inizia a pianificare la ribellione al trono, macchiatosi di un torto inaccettabile. Arya Stark, travestita da ragazzo, riesce a scappare dalla capitale, mentre sua sorella Sansa è costretta a sopportare la crudeltà di Re Joffrey, suo promesso sposo. Anche Jon Snow è sconvolto dalla morte di Lord Stark, tanto che vorrebbe abbandonare i Guardiani della notte a cui ha giurato fedeltà; il comandante Mormont riesce però a convincerlo a restare per affrontare i pericoli che da Nord incombono sui Sette Regni. Daenerys, appena perso il figlio che aspettava, perde anche Drogo, avvelenato dalla maegi; durante il funerale, decide di gettarsi nella pira in cui arde il corpo del marito e da cui, il mattino dopo, esce indenne insieme a tre cuccioli di drago.

COSA SUCCEDERÀ NELLA SECONDA STAGIONE. È tutto pronto per la guerra dei quattro re. Divenuta nota la notizia della ribellione di Robb Stark che si proclama Re del Nord, si aggiungono altri pretendenti al trono: Stannis Baratheon, fratello del defunto Re Robert, che dichiara illegittima l’ascesa del giovane Joffrey, in quanto frutto di un incesto tra la Regina Cersei e il fratello gemello Jaime Lannister, Renly Baratheon, che si ritiene più adatto a regnare, e Balon Greyjoy, che già anni prima aveva tentato la ribellione per l’indipendenza delle Isole di Ferro. Nel frattempo Tyrion Lannister è divenuto Primo Cavaliere, con l’obiettivo di consigliare saggiamente lo scellerato Re Joffrey, ma il compito gli è reso difficile dalla Regina Cersei e da Shae, prostituta capricciosa e avida. Jon Snow e gli altri Guardiani della notte superano i confini dei regni per indagare sulle strane vicende che accadono tra i bruti. Dopo la morte di Drogo, Daenarys è costretta a lasciare la tribù un tempo comandata da suo marito e a cercare ospitalità in una città vicina.

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