Super Bowl 2014: vince Seattle, ma l’attenzione è tutta per Scarlett Johansson e Bruno Mars

By on febbraio 3, 2014
Scarlett Johansson, testimonial di SodaStream

text-align: justify”>Scarlett Johansson, testimonial di SodaStreamI SEATTLE SEAHAWKS SONO CAMPIONI DEL MONDO DI FOOTBALL. È andato in onda nella serata di ieri il 48esimo Super Bowl, che ha visto scontrarsi sul campo del MetLife Stadium, nel New Jersey, le due squadre dei Seattle Seahawks e dei Denver Broncos col risultato finale di 43-8 per i Seahawks, dati come sfavoriti dagli scommettitori. La partita, trasmessa negli Stati Uniti da Fox, è andata in onda in contemporanea anche in Italia, su Italia 1 e sul canale 213 del bouquet di Sky Fox Sports 2 HD, e in molte altre nazioni in tutto il mondo.

UN QUARTO DEI TELESPETTATORI GUARDA LA PARTITA SOLO PER VEDERE LE PUBBLICITÀ. Il Super Bowl è l’evento più importante dell’anno per lo sport ma anche per la televisione americana. Nonostante la partita sia stata descritta dai più come noiosa per via del risultato già deciso a inizio secondo tempo, il Super Bowl non è solo football e i motivi per guardare un programma (negli Stati Uniti, le quattro trasmissioni più guardate di sempre sono stati gli ultimi quattro Super Bowl) che ha fatto la storia della tv americana restano numerosi. Gli spot pubblicitari, per esempio, che in occasione del Super Bowl diventano un genere a sé, più spettacolari, controversi e virali degli spot programmati normalmente; tanto che, secondo un recente sondaggio, il 24.9% dei telespettatori si sintonizzano sulla partita esclusivamente per vedere le pubblicità, che puntualmente saranno l’argomento di discussione del giorno dopo in ufficio e con gli amici (e, in diretta, sui social network, specialmente Twitter). E gli spot di quest’anno, costati alle aziende ben 4 milioni di dollari per 30 secondi di tempo, non hanno deluso le aspettative. Ma c’è un’altra importante calamita che ha incollato ai teleschermi i non tifosi d’America: gli ospiti musicali dell’halftime show, lo spettacolo musicale più seguito d’America, che negli anni passati ha ospitato artisti come Michael Jackson, Janet Jackson, Madonna, Beyoncé. In Italia si è tentato di emulare la formula durante la finale di Coppa Italia dello scorso 26 maggio con lo show del coreano PSY, fischiato però dall’intero stadio, ben più interessato alla partita.

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BRUNO MARS E RED HOT CHILI PEPPERS PER IL CONCERTO DELL’INTERVALLO. Nell’halftime show, lo spettacolo a fine primo tempo, quest’anno sono stati chiamati a esibirsi sull’enorme palco nel MetLife Stadium Bruno Mars e i Red Hot Chili Peppers (si era parlato anche di una possibile apparizione sul palco di Nicki Minaj, che invece non si è esibita). Nel corso del suo set di quattro brani, Locked Out of HeavenTreasureRunaway Baby e Just the Way You Are, la popstar 28enne si è dimostrata non solo la macchina da hit radiofoniche che conoscevano tutti, ma anche un performer all’altezza della situazione, carismatico e capace di catturare l’attenzione degli spettatori, interagire coi musicisti ed eseguire pezzi di bravura da ginnasta apparendo perfettamente a suo agio. L’esecuzione della sua prima hit, Just the Way You Are, è stata anticipata da una breve clip in perfetto stile patriottico, con la dedica da parte dei membri delle forze armate statunitensi ai loro familiari. Nel medley di canzoni tratte dai suoi due album, Doo-Wops & Hooligans e Unorthodox Jukebox, si è inserita un’altra grande hit, seppur dei tempi andati: Give It Away, il brano del 1991 dei Red Hot Chili Peppers, per il quale la band californiana e il cantante hawaiano si sono esibiti insieme. Tre minuti di grandissima energia che non ha mostrato i segni del tempo per gli ormai cinquantenni, che saltavano su e giù per il palco a torso nudo (nonostante le bassissime temperature) come ai bei vecchi tempi. I Red Hot Chili Peppers stanno lavorando a un nuovo album, la cui data d’uscita non è stata ancora rivelata.

BUDWEISER, VOLKSWAGEN E SODASTREM LE PUBBLICITÀ PIÙ APPREZZATE. Tra gli oltre trenta spot pubblicitari di quest’anno, quelli che hanno fatto più scalpore e dato ai non tifosi la giusta ricompensa per tre ore di football sono stati senz’altro quello della Budweiser, lo spot della Volkswagen e la chiacchieratissima pubblicità di SodaStream con Scarlett Johansson. I trenta secondi della birra Budweiser, con la colonna sonora di Let Her Go dei Passenger, mostra l’adorabile storia d’amicizia tra un cavallo e un cucciolo di labrador (lo slogan, “Best of buds”, ovvero “migliori amici”, rappresenta un chiaro gioco di parole col nome dell’azienda), prevedibilmente premiata dai telespettatori come miglior pubblicità della partita. Anche lo spot della Volkswagen fa leva sui buoni sentimenti. Ispirato al film La vita è meravigliosa, lo spot sottolinea l’affidabilità che caratterizza i prodotti della casa automobilistica tedesca: un padre racconta a sua figlia che il traguardo appena raggiunto dalla propria VW di 100.000 miglia è importante perché ogni volta che una Volkswagen raggiunge 100.000 miglia, un ingegnere tedesco mette le ali. Il resto dello spot è tutto un bizzarro spuntare di ali agli ingegneri in fabbrica. Ultimo in ordine di messa in onda ma già da giorni discusso in Rete è lo spot del gasatore d’acqua SodaStream: lo spot, censurato perché nominava l’azienda concorrente (e sponsor dell’halftime show) Pepsi, ha come testimonial la bella Scarlett Johansson, che si chiede come far diventare virale la pubblicità che sta girando. Nello spot, la soluzione che trova l’attrice è semplice: ammiccare alla telecamera. Nella realtà, infrangere le regole nominando un’azienda avversaria e farsi così censurare ha certamente contribuito a far crescere le aspettative e a fare di SodaStream il marchio più virale del mese.

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