Auditorium: abolito il progetto del nuovo (?) talent della Carrà

By on marzo 18, 2014
Raffaella Carrà condurra Auditorium

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Raffaella Carrà condurra Auditorium

COACH A THE VOICE Raffaella Carrà ha ripreso a lavorare a pieno regime nella televisione italiana, e lo sta facendo in qualità di giudice a The voice, oltre ad aver presenziato al Festival di Sanremo 2014 – in occasione dei 60 anni della Tv di Stato – e, ultimamente, con un’ospitata al “battesimo” di Giass. L’esperienza con il talent di Rai 2 avrebbe messo a frutto l’eventualità di un’ulteriore collaborazione con la RAI, stavolta con la rete ammiraglia, con cui l’artista sarebbe stata a lungo in trattativa (fonte ANSA). Infatti, è dal lontano 2008 che la Carrà manca dalla prima rete dell’azienda di Stato: all’epoca, conduceva Carràmba che fortuna, in abbinamento alla Lotteria Italia.

AUDITORIUM NON VEDRÀ LA LUCE – Auditorium sarebbe stato il titolo della nuova (?) – il punto di domanda è d’obbligo – trasmissione di Rai 1, che avrebbe visto alla conduzione Raffaella Carrà. La collocazione sarebbe stata quella del venerdì sera con la finalità di trovare nuovi conduttori, comici e cantanti, dando loro l’occasione di farsi notare dal pubblico generalista. Inoltre, Auditorium avrebbe anche avuto una striscia quotidiana nel daytime (pomeriggio) di Rai 1, in particolare negli slot in cui la rete tende ad arrancare di più (fonte: “Il Velino”). Ma, allora, perché bocciare un progetto in partenza?

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UNA SCOMMESSA DATA PER PERSA – Secondo quanto riportato dall’agenzia giornalistica “Il Velino”, lo show della Carrà prevederebbe delle uscite esorbitanti (si parla di 1 milione 300 mila euro a puntata): troppo per l’azienda della televisione di Stato, tanto più in un momento di risanamento e di razionalizzazione dei costi da parte della stessa RAI. Inoltre, l’impianto della trasmissione sarebbe troppo simile a qualcosa che già esiste, Amici di Maria De Filippi: chi non ricorda le prime stagioni, in cui c’era la sezione dedicata agli attori e ai presentatori tv? La stessa De Filippi, in una recente intervista, ha dichiarato di aver tolto quella sezione proprio perché poco televisiva. Insomma, il lato didattico e spettacolare del talent sarebbe stato oscurato dalla mancanza di appeal della formazione degli aspiranti professionisti della parola.

UN INTERROGATIVO UN PO’ MALIGNO – Mauro Mazza si era rifiutato di produrre Auditorium essenzialmente per motivi di carattere economico, anche se, dalle indiscrezioni de “Il Velino”, emergerebbe un interrogativo che si insinuerebbe serpentino (e che nessuno mai ammetterebbe di confessare): “Siamo sicuri che Raffaella Carrà sia l’insegnante giusta per formare i futuri talenti dello spettacolo italiano?”. Se è vero che saper fare non corrisponde a saper insegnare, è altrettanto vero, però, che lo spettacolo è un ambito in cui è necessario apprendere per imitazione. A questo scopo, è indubbio, la Carrà sarebbe una notevole fonte di ispirazione.

About White Gold

Nato in un soleggiato mercoledì del 1990, dopo la maturità linguistica e una Laurea binazionale in Lettere, sto studiando Comunicazione e Culture dei Media. L'interesse per il mezzo televisivo è soltanto uno dei motivi che mi spinge a scrivere per questo blog, oltre a farmi intraprendere alcune esperienze nello studio di casi di comunicazione sociale alla Rai.

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