Il giudice meschino, il riassunto della prima puntata e le anticipazioni della seconda

By on marzo 4, 2014
foto miniserie il giudice meschino

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IL GIUDICE MESCHINO – E’ andata in onda ieri sera su Rai Uno la prima delle due puntate della miniserie coprodotta da Rai Fiction e Italian International Film, tratta dall’omonimo racconto di Mimmo Gangemi e diretta da Carlo Carlei, che ha totalizzato 6.419.000 telespettatori e uno share del 22,5%. La fiction ha battuto la concorrenza di Canale che ha mandato in onda la prima puntata del Grande Fratello 13 (5.440.000 telespettatori e uno share del 24,64%).

IL GIUDICE MESCHINO – Nel cast della fiction troviamo Luca Zingaretti (Alberto Lenzi), Luisa Ranieri (Marina Rossi), Paolo Briguglia (Michele Brighi), Andrea Tidona (Giacomo Fiesole), Maurizio Marchetti (Don Mico Rota), Gioele Dix (Giorgio Maremmi), Gaetano Bruno (Lucio Cianci Farone), Felicitas Woll (Elke Adler), Matt Pratesi (Capitano Riommi), Dario Aita (Salvo), Claudio Castrogiovanni (Pasquale Rezza), Lorenzo D’Agata (Enrico Lenzi), Domenico Centamore (Francesco Manto), Gianni Federico (Avvocato Sacco), Orio Scaduto (Alfonso Scorda), Francesco Guzzo (Baullo), Cristina Moglia (Marta), Eleonora Sergio (Signora Pisano), Marco Conidi (Peppe Caruso), Marit Nissen (Cristin Bauer), Massimo De Lorenzo (Vincenzo), Maurizio Comito (Peppino Salemi), Maria Serrao (Angelina Salemi), Roberto D’Alessandro (Antonio Manto) e Timothy Peach (Franz Bauer).

IL GIUDICE MESCHINO – Ecco cosa è successo nella prima puntata:

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IL GIUDICE MESCHINO – Siamo in Calabria: un biologo viene ucciso da due uomini mentre fa delle analisi nelle acque di un fiumiciattolo. La polizia chiama il pm Alberto Lenzi, che, sottovalutando il fatto, decide di non intervenire. Il magistrato sta corteggiando Marina, un maresciallo dei Carabinieri. Nel frattempo il collega Giorgio Maremmi emette una condanna per il boss Francesco Manto e i suoi uomini. Mentre sono a cena insieme, il giudice critica l’atteggiamento di Alberto, che si disinteressa completamente del suo lavoro e non è andato a verificare cosa è successo al ragazzo ucciso. Inquietato dalla situazione, se ne va a casa, e proprio in quel momento due uomini in motorino gli sparano.  Alberto giunge sul luogo del delitto e rimane totalmente sconvolto per la perdita dell’amico. In prigione, intanto, Don Mico, un boss della vecchia guardia di grande prestigio, è preoccupato per la situazione perché non vuole che tutta la malavita venga ritenuta responsabile dell’uccisione del giudice ma è convinto che il mandante non sia Francesco Manto e per questo decide di indagare. Minacciato, Manto si dichiara innocente. In occasione del funerale, Alberto conosce Elke, una donna vicina a Giorgio e scopre che a occuparsi delle indagini è Giacomo Fiesole, un pm con cui non corre buon sangue perché in passato avrebbe impedito di bloccare la n’drangheta per non intralciare il lavoro di personaggi politici (e non solo) in vista. Lenzi ha un figlio di otto anni, Enrico, ma su sua stessa ammissione non è in grado di fare il papà. Dopo averlo portato al parco giochi riceve una telefonata: Manto è stato ucciso. Ora diventa necessario parlare con Don Mico, il boss che proprio lui ha mandato in galera. L’uomo nega di avere a che fare con la morte del malavitoso. Marina è insoddisfatta della relazione clandestina che ha intavolato con Alberto, e quando capisce che lui non ha intenzione di avere un legame serio decide di lasciarlo. Lenzi si butta sul lavoro, facendosi aiutare anche dall’ispettore Brighi.

Intanto Antonio Manto, il fratello di Francesco ancora latitante, decide di farsi vivo con Pasquale Rezza, un giovane boss che vuole fare la scalata al potere facendo le scarpe anche a Don Mico. L’uomo cade nella sua trappola e viene brutalmente ucciso, ma poi il suo corpo viene fatto ritrovare dagli uomini di Don Mico in un frantoio, suscitando le ire di Rezza. Alberto è perplesso: le indagini sembrerebbero accusare Don Mico, ma le cose non tornano e gli omicidi non sembrano essere collegati al vecchio boss. Anche i Manto sembrerebbero essere esclusi dalla faccenda, ma Fiesole non è dello stesso avviso. In serata il pm scopre che Marina, dopo aver rifiutato i suoi inviti, è andata a cena con Brighi. I giochi di parole di Don Mico aiutano Alberto a capire che esiste una malavita concorrente a quella del boss e che qualcuno sta facendo di tutto per depistarlo. Scopre infatti che il tizio presso il quale è stato ritrovato il corpo di Antonio Manto prima allevava mucche, tutte morte per aver mangiato dell’erba avvelenata e ne parla con Brighi e Marina. Enrico chiede a suo padre di portarlo nel suo ufficio, la Procura, e Alberto finalmente sembra ritrovare un po’ del suo istinto paterno. Proprio giocando con il figlio, scopre una serie di documenti importanti lasciati da Giorgio. In essi si parla di alcune ricerche effettuate dal giudice su alcuni terreni della zona contaminati da rifiuti tossici. Alberto e Marina si recano sul luogo dove è stato ucciso il biologo, scoprendo che in paese si sono verificati alcuni casi di malati di tumori che superano la media nazionale. Tramite la madre del biologo ucciso, Alberto scopre che la ragazza tedesca conosciuta al funerale di Maremmi sa qualcosa della faccenda e decide di contattarla. La donna si rifiuta di collaborare con chiunque, seguendo le indicazioni di Giorgio. Rezza, intanto, viene a sapere che Lenzi sta effettuando delle indagini ed essendo molto preoccupato decide di intervenire. Alberto riaccompagna Enrico a casa, ma dopo essere andato via il ragazzino viene rapito dagli uomini del boss.

IL GIUDICE MESCHINO – La seconda puntata andrà in onda stasera 4 marzo alle 21,10 su Rai Uno. Ecco qualche anticipazione: Dopo aver ritrovato suo figlio vivo, Lenzi scopre che Giorgio aveva una relazione con la giornalista tedesca, Elke, anche lei informata della vicenda dei rifiuti tossici. Decide quindi di farsi aiutare a risolvere il caso, suscitando la gelosia di Marina. Grazie a questa collaborazione Alberto scopre la sede dei responsabili del crimine che è in combutta con la n’drangheta locale. Questo lo porta a sospettare persino di alcuni suoi colleghi, ma è intenzionato ad andare fino in fondo, anche grazie all’aiuto di Don Mico.

About Luca Mastroianni

E' nato a Roma ed è un giornalista pubblicista. Ha lavorato presso Legambiente e il Ministero dell'Ambiente, collaborando con agenzie e uffici stampa e occupandosi di attualità, diritti e corsi di giornalismo. Oltre alla scrittura ha grande passione per il calcio, il tennis e la musica. Della televisione ama soprattutto le serie tv degli anni Ottanta e Novanta: da Twin Peaks a La Tata, da C.S.I. a Friends, da I Griffin a Sex & the city.

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