Il giudice meschino, il riassunto della seconda e ultima puntata

By on marzo 5, 2014
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IL GIUDICE MESCHINO – La seconda parte della miniserie coprodotta da Rai Fiction e Italian International Film, tratta dall’omonimo racconto di Mimmo Gangemi e diretta da Carlo Carlei, ha chiuso con 5.580.000 telespettatori e uno share del 19,86%. Il programma è stato battuto dal film messo in onda da Canale 5, La grande bellezza, fresco vincitore dell’Oscar, che ha invece registrato 8.861.000 telespettatori.

IL GIUDICE MESCHINO – Nel cast della fiction troviamo Luca Zingaretti (Alberto Lenzi), Luisa Ranieri (Marina Rossi), Paolo Briguglia (Michele Brighi), Andrea Tidona (Giacomo Fiesole), Maurizio Marchetti (Don Mico Rota), Gioele Dix (Giorgio Maremmi), Gaetano Bruno (Lucio Cianci Farone), Felicitas Woll (Elke Adler), Matt Pratesi (Capitano Riommi), Dario Aita (Salvo), Claudio Castrogiovanni (Pasquale Rezza), Lorenzo D’Agata (Enrico Lenzi), Domenico Centamore (Francesco Manto), Gianni Federico (Avvocato Sacco), Orio Scaduto (Alfonso Scorda), Francesco Guzzo (Baullo), Cristina Moglia (Marta), Eleonora Sergio (Signora Pisano), Marco Conidi (Peppe Caruso), Marit Nissen (Cristin Bauer), Massimo De Lorenzo (Vincenzo), Maurizio Comito (Peppino Salemi), Maria Serrao (Angelina Salemi), Roberto D’Alessandro (Antonio Manto) e Timothy Peach (Franz Bauer).

IL GIUDICE MESCHINO – Ecco cosa è successo nella seconda e ultima puntata (qui il riassunto della prima):

 

 

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IL GIUDICE MESCHINO – Alberto e Marina si mettono sulle tracce di Enrico dopo essere stati contattati dai rapitori. Finalmente lo ritrovano, ma è chiaro che questo è solo un avvertimento. L’ex moglie di Alberto, comunque, decide di portare il bambino a Cremona. Lenzi ha un altro colloquio con Don Mico, il quale lo avverte: chi tiene le pedine di questo gioco è qualcuno molto in alto che ha un potere forte. Con queste informazioni decide di affrontare Pasquale Rezza nel bel mezzo di un pranzo, minacciandolo. Il boss non si fa intimidire. Fiesole invece decide di chiudere le indagini sul caso di Maremmi, suscitando le ire di Alberto che non si fida del pm. Intanto nel piccolo comune dove Alberto ha individuato una possibile contaminazione, le ricerche portano alla scoperta di alcuni barili di rifiuti tossici che hanno inquinato l’intera zona. In serata il giudice decide di contattare Elke per informarla dei fatti e chiedendo ancora il suo aiuto. Intanto gli ingegneri che hanno lavorato sulla zona contaminata vengono arrestati: uno dei due, Baullo, è latitante, l’altro, Scorda, dice di non sapere nulla di quanto accaduto e anche quando è Don Mico a chiedergli informazioni, sostiene che la responsabilità è di Baullo. Gli uomini del vecchio boss trovano l’ingegnere e lo costringono a mangiare la verdura proveniente dai campi inquinati. Elke raggiunge Alberto e lo conduce al porto, rivelandogli che alcune navi trasportano rifiuti tossici che attraversano l’Europa e vengono certificati come merci regolari e poi spediti in Cina per essere rielaborati come prodotti per un nuovo uso. Smaltendo “facilmente” alcuni rifiuti, come quelli nucleari, c’è ovviamente un guadagno maggiore. Marina e Brighi escono ancora a cena insieme, mentre Alberto conduce Elke a casa di Giorgio. Nel mentre riceve una telefonata dall’ospedale in cui Baullo si è fatto ricoverare per sottoporsi a lavanda gastrica. Ma arriva troppo tardi. Gli uomini di Rezza gettano l’ingegnere giù dal balcone mettendo in scena un suicidio. Elke riparte per la Germania, mentre Alberto riceve la visita di Marina, che intanto ha proseguito le indagini sulle telefonate effettuate da Baullo in ospedale. Risulta che l’uomo abbia chiamato un numero tedesco. Alberto chiede a Elke di indagare e la giornalista scopre che si tratta di un’azienda che si occupa di riciclaggio di rifiuti, ma che è diretta da uno dei paladini dell’eco-sostenibilità, Franz Bauer.

Alberto decide di partire per la Germania e parlare con Bauer e durante un convegno lui ed Elke accusano l’azienda di coprire il traffico di rifiuti tossici. I due vengono allontanati, ma la collaboratrice dell’imprenditore vuole aiutarli e consegna loro dei documenti che provano l’esistenza dei carichi che trasportano materiali radioattivi in Calabria. Alberto scopre  anche un legame con i Salemi, la coppia che aveva perso le mucche avvelenate, ma quando li va a prelevare con Brighi e Marina li trova uccisi. A questo punto Lenzi intuisce che qualcuno lo intercetta e che c’è una talpa che riferisce le sue mosse. Alberto rivela a Marina di sentire che lei è molto importante per lui e i due si baciano. Il giudice pensa che il traditore sia Fiesole e decide di tendergli una trappola, inventando l’esistenza di un pentito che avrebbe potuto incontrarlo in un determinato luogo il giorno dopo. Alberto si reca all’appuntamento e a raggiugerlo è Brighi, la vera talpa. L’uomo non rivela per chi lavora, ma assieme a lui ci sono gli uomini di Rezza. Mentre sta per essere ucciso intervengono i Carabinieri e scoppia una sparatoria. Brighi resta ucciso. All’arrivo di Fiesole, Alberto chiede scusa, capendo che il pm è una persona per bene. Pasquale Rezza e Franz Bauer vengono arrestati. Don Mico ha un ultimo colloquio con Alberto, facendogli capire di aver arrestato le pedine, ma di non essere ancora arrivato in cima al potere. Con una metafora su un campanile, Alberto finalmente capisce la verità: durante una festa in casa dell’amico Lucio Cianci Faraone vede il disegno di due campane in casa sua e lo affronta. L’uomo ammette di aver collaborato al traffico di scorie e di averlo fatto per soldi. Alberto gli promette di farlo arrestare. Siamo in tribunale: Lenzi fa la sua arringa contro Rezza e poi elogia il suo amico e collega Giorgio Maremmi, sottolineando il suo splendido lavoro. La battaglia non è ancora vinta, ma il giudice promette di tenere sempre gli occhi aperti. Don Mico torna a casa e fa capire al nipote che c’è ancora pulizia da fare. In prigione Pasquale Rezza viene ucciso proprio da uno dei suoi uomini. Alberto, Marina ed Enrico passeggiano sereni sul lungomare.

About Luca Mastroianni

E' nato a Roma ed è un giornalista pubblicista. Ha lavorato presso Legambiente e il Ministero dell'Ambiente, collaborando con agenzie e uffici stampa e occupandosi di attualità, diritti e corsi di giornalismo. Oltre alla scrittura ha grande passione per il calcio, il tennis e la musica. Della televisione ama soprattutto le serie tv degli anni Ottanta e Novanta: da Twin Peaks a La Tata, da C.S.I. a Friends, da I Griffin a Sex & the city.

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