Noemi a Le invasioni barbariche: “A Sanremo l’obiettivo non è vincere ma fare una gran bella figura”

By on marzo 1, 2014
Noemi a Le invasioni barbariche

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Noemi a Le invasioni barbaricheLA CANTANTE ROMANA OSPITE A LE INVASIONI BARBARICHE. C’è anche Noemi tra i protagonisti del sesto appuntamento con il talk show di Daria Bignardi, che stasera ospita in studio Pippo Civati, Alessio Boni, Luisa Ranieri, Fabio De Luigi, e Lidia Bastianich. La cantante, reduce dalla partecipazione a Sanremo, ha pubblicato il 20 febbraio il suo terzo album in studio, Made in London, che contiene anche i due brani presentati al Festival, Bagnati dal sole, arrivato quinto, e Un uomo è un albero. Ma per questo inizio 2014 l’agenda non dà tregua a Noemi: è infatti previsto per mercoledì 12 marzo l’avvio della seconda edizione di The Voice of Italy, il talent show musicale di cui Noemi tornerà a guidare e giudicare i concorrenti, accanto a Raffaella Carrà, Piero Pelù e la new entry J-Ax.

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NOEMI RACCONTA LA SUA ESPERIENZA A SANREMO. Accoglienza calorosa da parte della Bignardi per la rossa più famosa d’Italia: “A Sanremo se non c’era lei di chi parlavamo?”. Il riferimento è, naturalmente, ai look eccentrici di Noemi, che si è davvero resa protagonista dell’ultima edizione del Festival. Mi sono molto divertita. Ho fatto altri due Sanremo, ero un pezzo di ghiaccio, invece stavolta mi sono divertita e il pubblico ha reagito. Sono stata supercontenta. Alla Bignardi, che cerca di strappare un po’ di gossip, Noemi racconta della prima serata del Festival, passata lontana dal palco a guardare l’esibizione di Arisa, futura vincitrice: Ho visto la prima puntata in un ristorante con tutta la casa discografica e con Rocco Hunt e Francesco Renga. Il ballo della Casta è stato particolare, devo dire che lei è bellissima. La parte che mi è piaicuta di più di quella serata è stata la Carrà, che mi ha anche insegnato la posa giusta per sembrare più slanciata. Io comunque ho azzeccato tutte le previsioni sui vincitori: avevo predetto che avrebbero vinto Arisa e Rocco Hunt, che è bravissimo. Con Arisa siamo amiche, ci chiamiamo coi nostri veri nomi, lei mi chiama Veronica e  io la chiamo Rosalba, Ros. E chissà, sarà per via di tutta questa confusione di nomi, ma al lancio dello stacco pubblicitario la Bignardi riesce a toppare il nome della sua ospite, chiamandola “Naomi”. La cantante la prende con spirito: “Magari Naomi, con quello stacco di coscia…”

NOEMI L’INSICURA. La seconda parte dell’intervista approfondisce il lato umano della trentaduenne romana. The Voice è stata un’esperienza bella, un po’ terrificante all’inizio: sono giovane, sono sulla scena da appena cinque anni, avevo paura che la cosa venisse malinterpretata: “Ma come, questa ha appena iniziato e già pensa di poter fare da coach agli altri?”. Quest’anno sarò più dura, lo scorso anno ero troppo buona e non sempre è stato positivo per i ragazzi. “Da ragazzina eri molto insicura riguardo il tuo aspetto fisico, è vero che ti davi le pomate per far crescere il seno?” Sì, una pomata al luppolo, intorno ai quattordici anni ero completamente piatta e lo sono ancora… quella pomata era un po’ una cazz…ta. “Però nella tua carriera hai anche posato per un nudo integrale, all’età di diciannove… mesi.” Un’estate ero al mare coi miei quando venni notata da un pubblicitario che fermò mia madre, si trattava di una pubblicità dei pannolini. Mio padre era contrarissimo, mia madre era curiosa di vedere come venissero girati gli spot. Alla fine non ero neanche la protagonista, ma la controfigura delle chiappe del bambino. Avevo delle chiappe fantastiche! Sulla famigerata chioma rossa, sull’adolescenza e sul ruolo che ha avuto la musica nella definizione della sua identità: Il rosso è una scelta che ho fatto a diciott’anni. Vedevo che tutte si facevano bionde e io volevo distinguermi. Ognuno cerca la propria personalità a modo suo, io poi ho avuto un periodo molto buio al liceo, molto leopardiano, mi piaceva la musica classica. Ho cominciato a suonare a sei anni, chiesi a mio padre di frequentare lezioni di piano. Avevo molti momenti di solitudine. Forse avevo sempre saputo che avrei fatto qualcosa nella musica. Ho scoperto che la musica è un modo per capire chi sono. Con questo disco sono tornata sulla mia strada, anche nei difetti… è stato molto istruttivo. Ricollegandosi alla kermesse sanremese, Daria Bignardi chiede: “Tanti vanno a Sanremo, ma non tanti vendono i dischi: perché si va a Sanremo?” Sanremo per me è come i Grammy italiani. Se penso che l’ha calcato Mia Martini o Mudugno… è un palco con grandi vibrazioni. Io la penso come De Coubertin, l’importante è partecipare, l’obiettivo non è vincere ma fare una gran bella figura e farti capire. Sulla permanenza a Londra, dove ha registrato l’ultimo album: Sono tra Roma e Londra, lo dico per il fisco… Ho portato con me Zanzarino, il mio cane, di tredici anni. L’ho portato anche a Sanremo. Non posso lasciarlo a nessuno perché hanno paura che gli muoia in casa. Anche il mio fidanzato ce l’ho da tredici anni. Mi tengo vicino la famiglia. Mi tengo vicino le persone che mi dicono quello che pensano. Noemi conclude cantando Bagnati dal sole.

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