Raffaella Carrà confessa: “Avrei voluto adottare un bambino, ma come single in Italia è impossibile”

By on marzo 26, 2014

foto raffaella carrà the voiceRAFFAELLA TV COACH A “THE VOICE”. Tornata recentemente in tv in qualità di coach a “The Voice of Italy”, la grande Raffaella Carrà intervistata in esclusiva dal settimanale “Vero Tv” parla della sua carriera ed in particolare di questa sua nuova esperienza televisiva nel talent di Raidue ma svela anche un suo grande rimpianto nella sfera personale: non essere diventata madre!

RAFFAELLA CARRA’ USA LA BUONA EDUCAZIONE. Un coach Raffaella Carrà che tra i quattro giudici – Noemi, Piero Pelù, J-Ax e appunto Raffaella Carrà – del talent di Raidue, “The Voice of Italy”, risulta essere certamente la più materna e rassicurante, tanto da essere spesso criticata per questo. Critiche alle quali Raffaella Carrà risponde dicendo:

“C’è chi mi accusa di usare eccessivo buonismo, è soltanto buona educazione”.

RAFFAELLA CARRA’, UNA “BUONISTA” EDUCATA! Queste infatti le parole usate da Raffaella Carrà che, benchè ammetta di usare come si suol dire i “guanti bianchi” con i giovani che incontra nel talent di Raidue e di dimostrare loro sostegno, apparendo in un certo senso una figura materna, sottolinea:

“È dura prendersi la responsabilità di infrangere i loro sogni.” quindi spiega “Ecco perché non mi vedrete mai criticare in modo feroce un concorrente. C’è chi mi accusa di usare un eccessivo ‘buonismo’. Io la vedo in modo diverso: c’è modo e modo per comunicare a un ragazzo che deve tornarsene a casa. Io scelgo sempre quello più accomodante.” e sottolinea “Non è certo buonismo, ma soltanto buona educazione.”.

RAFFAELLA CARRA’ AVREBBE VOLUTO ESSERE MAMMA. E proprio la maternità, oggi a 70 anni, in un tempo di “bilanci“, confessa la grande Raffaella Carrà, showgirl, cantante, ballerina, attrice, conduttrice ed autrice italiana, essere il suo unico grande rimpianto “Mi sarebbe piaciuto diventare madre”, in quanto a dispetto delle sue due lunghe relazioni sentimentali avute con Gianni Boncompagni e con Sergio Japino, non ha mai potuto diventare mamma, non essendosi mai sposata. Un desiderio ed un sogno “nel cassetto” che porta Raffaella Carrà a fare importanti considerazioni sulla legge italiana e  sulla burocrazia prevista nelle pratiche di adozione:

“Avrei anche voluto adottare un bambino, ma come donna single in Italia è un’impresa impossibile.” quindi spiega “Io sono figlia di genitori separati e mia mamma ha ricoperto nei miei confronti anche il ruolo di padre. Se c’è l’amore non dovrebbero esserci ostacoli nel crearsi una famiglia” ma tornando al bilancio comunque indubbiamente molto ma molto positivo della sua vita, conclude “Quando c’è la salute c’è tutto.” quindi prosegue “Forse felice è una parola grossa, ma sono senza dubbio molto serena.”.

About Michela Galli

Dal 2009 semplicemente ... blogger per caso ma mossa da una grande passione per la rete di internet ed un vero e proprio amore per la scrittura, che la portano tutti i santi giorni a scrivere, scrivere, scrivere ...

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