Suor Critina: da The Voice a Quelli Che Il Calcio nella dissacrante parodia di suor Maria Cris

By on marzo 30, 2014
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PARODIA PER SUOR CRISTINA A QUELLI CHE IL CALCIO – Mentre il mondo impazzisce sulla scia della suora canterina volata dalle orsoline al palco di The Voice, qualcun’altro, sulla stessa rete del talent, si è lanciato questo pomeriggio in una ironica parodia della monaca cantante con tanto di cover e pezzo inedito. E così, da Suor Cristina a Suor Maria Cris, ecco spuntare in quel di Quelli Che Il Calcio l’improbabile incontro della suora aspirante cantante con il fratello frate, anche lui con la musica nel sangue; il tutto, incoronato da una zia Suora Maionchi, notoriamente esperta di musica, e dai volti del duo comico fisso del programma Nuzzo e Di Biase. In una riproposizione poco pungente del C’è Posta di Maria De Filippi, il duo ha costruito un riavvicinamento di quella che un tempo era coppia musicale, formata appunto da Suor Maria Cris e dal fratello frate, ed ora divisa a causa delle manie di protagonismo di lei. E intanto, tra cacca al diavolo e il perdono di colui che è in alto (Tiziano Ferro), ecco che sacro e profano si miscelano in una diverte puntura al bigottismo della chiesa cattolica.

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Nella Gallery le immagini di Suor Cristina (quella vera) a The Voice Of Italy

DUE FRATELLI IN DISCORDIA TRA CACCA AL DIAVOLO E FIORI A GESÙ – Una busta in pieno stile C’è Posta Per Te, un frate vecchio stile barbuto e intonacato, ed una suora raggiunta in bicicletta dalla postina di turno come tradizione vuole. Solo che, questa volta, la postina (un filino idiota) suona al cancello di un convento per accertarsi, tra improbabili domande, che quella Suor Maria Cris sia la vera Suor Maria Cris. Approdo in studio tra un canto (playback) profano, in questo caso nessuna sedia girata ma una busta aperta invocando il perdono, non quello di dio, quello più terreno di Tiziano Ferro che “però chiedo scusa, regalami una rosa”. Il nocciolo della questione? Un duo sciolto per una canzone debole, e la voglia del fratello frate di ricostituire, alla ricerca dello “sfondone” popolare, quel connubio musicale con la suora ora famosa nella speranza che lei ritorni da lui. E se il pezzo non convince, una sacra suora Mara Maionchi, nella scenetta zia dei due, arriva pronta per dire la sua su quel pezzo della discordia che ha spaccato l’unione dei due. Il risultato? Un’allegra canzoncina a sfondo cattolico con “Cacca al diavolo e fiori a Gesù”!

UNA PARODIA CHE SOTTOLINEA L’ECCESSIVO ENTUSIASMO DEI CREDENTI POP – Durante la scenetta, molti sono stati i riferimenti ad un presunto colpo di testa che invade le stanze dei conventi, tra suor Maria Cris che si lancia in improbabili canti, una collega ottantenne che aspira ad arrotolarsi in Ginnaste, Vite Parallele e qualcun altro che destreggia ai fornelli nella speranza di sfondare a MasterChef. Una bella parodia anche se debole in alcuni passi del dialogo, ma efficace per la sua schiettezza ed attualità; la scenetta stuzzica i sorrisi di quanti erano in studio (suora sportiva compresa), ma non tralascia stoccate al mondo ecclesiastico dipingendo, con velata acutezza, l’eccessivo entusiasmo costruitosi attorno a questa suora dei miracoli che sembrerebbe nuova missionaria di parola (cantata), ma che probabilmente sfumerà con l’appassire dell’autunno. E tra una Mara Maionchi in abito talare (e senza parolacce, per una volta) che giudica l’operato musicale della coppia, ciò che meglio esce da questa simpatica parodia è proprio il pezzo finale, brutto come pochi, ma tanto semplice da far scoppiare dalle risate per l’idiozia concentrata in una manciata di parole. Visto che ultimamente impazza il fenomeno delle “cristoteche” (no, non quelle ballate in privato, quelle viste in tv!), pensate che “tu sei sei sei, cacca al diavolo, fiori a Gesù” potrebbe far colpo tra i nuovi credenti danzerini?

About Vito Tricarico

Nato nel cuore del sud nel 1993, diplomato da non molto come Tecnico della Gestione Aziendale. Curioso osservatore con la voglia di costruirsi ogni cosa con le proprie mani, dedica il proprio tempo a dilettarsi nella scrittura, nel disegno e dare seconda vita ad oggetti comuni.

2 Comments

  1. Rossella

    marzo 30, 2014 at 19:00:43

    Suor Cristina crea coesione all’interno dell’opinione pubblica, si parla di lei come di un “fenomeno” . Il tema della vocazione come fenomeno appartiene alla cultura popolare, ma sappiamo bene che ha tantissime chiavi di lettura che sconfinano nel grottesco.
    Secondo me è semplicistico parlare di credenti pop: esiste una mistica popolare che vive di un’oralità unita alla ricerca di testimoni.
    Per un teologo i testimoni sono i santi e i martiri perché l’aspetto della canonizzazione ha un valore assorbente però se guardiamo le rassegne vocazionali non possiamo non notare i tanti giovani sacerdoti che proprio come Don Fabrizio De Michino finiscono per diventare un termine di paragone per quella comunità.
    Io non penso di poter giudicare nessuno, a limite avrà fatto delle considerazioni relative alla natura dell’esibizione, però in linea di principio sposo il punto di vista dei più scettici.

  2. armando colasanti

    febbraio 18, 2015 at 18:44:25

    una suora. Vera deve stare al suo posto. sta facendo perdere la fede a molta gente. e tolga quella foto da star nel suo. Sito e deve evitare interviste ecc.. ma che razza di suora e’ . Mi meraviglio dei superiori

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