Virginia Raffaele sotto accusa per l’imitazione di Maria Elena Boschi (video): “La mia satira? E’ bisex e romantica”

By on marzo 12, 2014
Virginia Raffaele imita Maria Elena Boschi

text-align: center”>Foto Virginia Raffaele imita Maria Elena Boschi

VIRGINIA RAFFAELE E LA SATIRA SESSISTA – Ha scatenato inevitabili polemiche la parodia della ministra per le Riforme e i Rapporti col Parlamento Maria Elena Boschi, ideata e portata sul piccolo schermo dalla sempre arguta Virginia Raffaele per la penultima opertina satirica di Ballarò. In sostituzione di Maurizio Crozza, l’attrice ha proposto per la prima volta un’imitazione esilarante della  neoministra, dipingendola come una renziana di ferro abile a svincolarsi dalle domande spinose dei giornalisti usando il suo fascino e quei magnetici occhi azzurri. Immediate le reazioni in rete, come sempre divisa tra pro e contro, mentre la stessa Boschi, dopo qualche giorno dalla messa in onda dell’imitazione, ha smentito via Twitter la sua presunta irritazione. Di “satira sessista” ha parlato invece la Presidente della Camera Laura Boldrini, spingendo Virginia Raffaele a difendere la sua performance.

VIRGINIA RAFFAELE SULL’IMITAZIONE DELLA BOSCHI – L’attrice ne ha parlato al quotidiano Repubblica, spiegando che non c’è alcun riferimento offensivo alla Boschi in quanto donna, ma la rappresentazione di un personaggio che nulla ha a che vedere col sessismo:

Per me la satira è neutra, non ha sesso. Mi colpisce un particolare e lavoro su quello, m’incuriosisce per prima cosa la persona. Poi è chiaro, per la proprietà transitiva, se è un ministro del nuovo governo, vai a colpire anche la politica (…) La satira prende di punta il potere, ma la mia era innocente: in più ho scelto la colonna sonora del film Un uomo e una donna, il massimo del romanticismo“.

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VIRGINIA RAFFAELE NEL MIRINO DEL PD – Dalla gag a Ballarò è partita anche una lettera del segretario della commissione di Vigilanza Rai e deputato del Pd Michele Anzaldi alla Presidente della Rai Anna Maria Tarantola, per chiedere se sia normale che una ministra venga rappresentata come una “scaltra ammaliatrice che conta solo sul suo essere affascinante (…) che ripete a memoria i soliti pochi concetti e, in caso di difficoltà, si serve della sua fisicità per convincere l’interlocutore”. In realtà nel pezzo della Raffaele quello che viene preso di mira è tutto un modo di fare politica, fatto di grandi annunci e promesse, spesso affidati a volti nuovi che hanno il compito di rendrere più credibili gli slanci riformisti di una classe politica in parte rinnovata, eppure incapaci di rispondere nel merito delle questioni quando si tratta di spiegare con concretezza come si raggiungeranno gli obiettivi tanto sbandierati. Un ritratto del renzismo pressocchè perfetto. E pazienza se passa dall’imitzione di una donna.

VIRGINIA RAFFAELE E LA SATIRA BISEX – Nell’intervista al quotidiano di Ezio Mauro, l’attrice (che nella puntata precedente di Ballarò aveva imitato Francesca Pascale) spiega di essere rimasta affascinata dalla Boschi in quanto ministra “bella, giovane, in gamba” ma di aver rivolto la sua satira anche al maschile, visto che “nello sketch anche il giornalista ammaliato che ci casca con tutte le scarpe, fa ridere. È satira bisex“. Nessun offesa nella satira di Virginia Raffaele, che a leggerla in una prospettiva meno miope è un ottima resa del ‘nuovo che avanza’ nella politica italiana.

http://youtu.be/sp1ANip2Y_g

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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