“Esplosione” di radio e televisioni cattoliche

By on aprile 14, 2014
Boom di ascolti per le reti cattoliche

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CANALI TEMATICI A TRATTAZIONE GENERALISTA – Mai avrei pensato di parlarvi del boom delle reti di stampo cattolico: Il Secolo XIX, però, traccia una panoramica piuttosto interessante di come gli ascolti sorridano alle televisioni cattoliche. Sarà merito di Papa Francesco? Procediamo con ordine. Il giornale in questione riporta uno stralcio di trasmissione andata in onda su una di queste reti, Tele San Domenico, in cui marito e moglie raccontano le beghe coniugali davanti a tutti. Che ci sia lo zampino di Maria de Filippi e che in realtà la trasmissione sia una una sorta di Uomini e Donne vecchia maniera camuffato? Niente di tutto questo. Insomma, molti di questi canali tematici usano linguaggi di chiara tipologia generalista. Semplificando: sono semplificativi (anche io lo sono in questo frangente).

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LA RELIGIONE SUL WEB – Tramite la piattaforma di Corrado Vada, Maria Tv, che permette a ben 126 reti televisive e radiofoniche di trasmettere anche sul web, numerosi sono i contatti giornalieri con queste realtà. I contatti unici per il 2013, come afferma Vada, sono stati 1 milione 878 mila, tanto che la possibilità di avere visibilità ha cominciato ad essere allettante anche per oratori e parrocchie che possono mettere online, senza costi eccessivi, contenuti audio e video non prettamente televisivi o radiofonici.

UNA NICCHIA TENACE (O CIECA?) –  Al Secolo XIX, inoltre, Vada ha dichiarato:

[L’intento è di] mettere a disposizione di chi fa catechesi, o vuole comunque portare un messaggio positivo, i mezzi tecnologici oggi più dinamici e innovativi”.

Il giornalista aggiunge anche che sul contratto non ci sarebbero particolari ambiguità: niente pubblicità e nessun tipo di programmazione che vada contro la morale cattolica e laica. Su che cosa sia la morale laica, poi, ci sarebbe da scrivere un trattato; già è più chiaro che cosa sia la morale cattolica mediatica. Più difficile, invece, è capire quali siano i contenuti ritenuti inidonei da rappresentare: la speranza è che tapparsi gli occhi di fronte ad esigenze ed urgenze collettive (quali i diritti civili o avere piena facoltà sul proprio corpo) non sia la strategia più utilizzata.

About White Gold

Nato in un soleggiato mercoledì del 1990, dopo la maturità linguistica e una Laurea binazionale in Lettere, sto studiando Comunicazione e Culture dei Media. L'interesse per il mezzo televisivo è soltanto uno dei motivi che mi spinge a scrivere per questo blog, oltre a farmi intraprendere alcune esperienze nello studio di casi di comunicazione sociale alla Rai.

One Comment

  1. Rossella

    aprile 14, 2014 at 20:43:06

    Qualche tempo fa – mi pare la settimana scorsa- c’è stata una telefonata molto interessante all’interno del gioco serale di TV2000, ma veramente a prova di Striscia. I due conduttori de Il tempo vola sono rimasti di stucco quando il telespettatore dall’altro capo della cornetta ha fatto il punto sulla sua vicenda sentimentale rimarcando con tono deciso di essere al secondo matrimonio. Dietro quell’ evidente provocazione, peraltro assolutamente inopportuna, c’era un malcontento più o meno diffuso che potrebbe essere la risposta alla sovraesposizione mediatica di certi temi.

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