Fabrizio Frizzi: “Quella volta in cui mi vergognai di andare in onda”

By on aprile 5, 2014
Frizzi attentato a Falcone

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FRIZZI SOSTITUIRÀ CONTI A “L’EREDITÀ” – Ormai è ufficiale che a sostituire Conti sarà Fabrizio Frizzi, come già vi avevamo annunciato qualche tempo fa. Stando a quanto riportato dall’ANSA, infatti, Conti lascerà L’eredità proprio in occasione del debutto del format Si può fare, in onda dal 2 maggio per cinque settimane. Inutile dire che il commento di Frizzi è stato gentile e pacato (che rischi, mantenendo questi toni, di togliere vivacità al preserale di Raiuno?).

“È una sfida importante, bellissima, di cui ringrazio l’amico Carlo Conti che lo guida in modo egregio da 8 anni, per il momento si tratta di un mese”.

Si vocifera, anche, che Frizzi possa continuare a condurre il game-show del preserale della prima rete di Stato qualora Conti presenti la prossima edizione del Festival di Sanremo. Ma, beninteso, non si tratta che di rumors.

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FRIZZI IN CATTEDRA – Qualche giorno fa, vi avevamo parlato della lezione tenutasi alla LUISS Guido Carli in occasione dei 60 anni della televisione italiana. Nello specifico, avevamo parlato delle dichiarazioni estratte dall’intervento di Paolo Bonolis; oggi vediamo, invece, quello che ha ammesso pubblicamente Frizzi, che è tornato su un episodio alquanto increscioso, non solo per la sua carriera, ma anche per l’ammiraglia Rai. Era, infatti, il 23 maggio 1992, data luttuosa per via dell’attentato a Falcone e alla sua scorta. Raiuno decise di andare in onda con la programmazione regolare per la prima serata (c’era Scommettiamo che?), anziché optare per un (più appropriato) repentino cambio di palinsesto.

“Quella diretta mi è costata lacrime e vergogna. […] Era l’ultima serata, avevamo tanti ospiti, la puntata era costata una barca di soldi. Non sopporto l’idea di essere diventato, per quella diretta, il simbolo del cinismo. Mi fa ancora male, sono stato travolto senza rendermene conto, ma i commenti negativi che mi sono beccato ci stanno tutti. Non ero io che dovevo decidere: dissi che non me la sentivo. E loro hanno insistito. Non ho avuto il coraggio di andarmene a casa. […]Non so… qualcuno disse ‘non dobbiamo dare l’impressione che il paese si fermi’ […] La puntata fece 10 milioni di spettatori. Per uno strano caso del destino, Corrado con La Corrida non andò in onda per uno sciopero delle maestranze”.

VERGOGNA A SCOMMETTIAMO CHE? – Il presentatore, poi, ha affermato di essere stato “abbandonato” a se stesso: lui e Milly Carlucci erano in camerino ad arrovellarsi se fosse giusto o meno andare in onda in diretta. Ora come ora, sostiene che sarebbe stato meglio registrare.

“Alla fine siamo andati in onda ma quella decisione mortificò’ tutti noi. Ricordo con vergogna il mio ingresso dal fondo del Teatro delle Vittorie”.

A Frizzi, in ogni caso, va riconosciuta l’onestà di chi, anche se messo da parte dalla ribalta per un po’ di tempo, ha saputo e sa fare autocritica senza celarsi dietro ad improbabili giustificazioni. Un po’ di decisionismo in più, in ogni caso, non guasterebbe.

About White Gold

Nato in un soleggiato mercoledì del 1990, dopo la maturità linguistica e una Laurea binazionale in Lettere, sto studiando Comunicazione e Culture dei Media. L'interesse per il mezzo televisivo è soltanto uno dei motivi che mi spinge a scrivere per questo blog, oltre a farmi intraprendere alcune esperienze nello studio di casi di comunicazione sociale alla Rai.

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