Pippo Baudo: “Se mi proponessero Sanremo, accetterei. Farò il giudice perchè la Rai non mi offre altro”

By on aprile 10, 2014
foto di pippo baudo a le invasioni barbariche

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PIPPO BAUDO A LE INVASIONI BARBARICHE. C’è un personaggio su tutti che chiede a gran voce di tornare in tv e che ad ogni apparizione pubblica ripete imperterrito questa sua volontà: Pippo Baudo. Il re della televisione italiana, ospite ieri sera dell’ultima puntata de Le Invasioni barbariche, ha parlato del suo nuovo ruolo da giudice a Si può fare: “Perché non torno in Rai? Devi chiederlo a loro, mica a me! Non mi offrono niente di interessante anche se fra poco farò il giudice nel nuovo talent di Carlo Conti. Del resto l’hanno fatto anche De Sica e Proietti, no?”. Pippo nazionale si dovrà accontentare di questo ruolo secondario nel nuovo talent di Carlo Conti, al fianco di Amanda Lear e Jury Chechi, in attesa di rivederlo presto alla guida di una sua trasmissione.

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PIPPO BAUDO SUI 60 ANNI DELLA RAI. Il conduttore, alla sua prima apparizione a La7, torna a parlare della polemica con Vespa sul mancato invito alle puntate di Porta a porta dedicate ai 60 anni della tv di Stato: “ci sono rimasto molto male per i sessant’anni della Rai: non mi hanno chiamato anche se io ci ho lavorato per 54 anni. Pensavo di esserne stato una parte, insomma. Intanto io ho celebrato i 50 anni della Rai con una serata splendida a cui partecipò anche Mike Bongiorno. Una serata che aveva fatto il 54 % di share, per dire. Ho capito che il programma celebrativo dei 60 anni della Rai era di Bruno Vespa e io ci ho litigato. Ma Bruno Vespa non è mica il proprietario della Rai”.

PIPPO BAUDO SU RENZI. Nel corso dell’intervista, Pippo rivendica, ironicamente, la paternità del camper di Renzi: “Io ho fatto Il Viaggio, programma di RaiTre, sul camper prima che Renzi facesse la campagna elettorale in camper. Insomma, mi ha rubato l’idea, mi ha proprio fottuto il camper!”.

PIPPO BAUDO SUL FESTIVAL DI SANREMO. Il conduttore siciliano, torna a parlare anche di Sanremo: Se dovessero ripropormelo per l’anno prossimo, io accetterei, eh? Ho fatto tredici Festival e, me ne vanto, sempre con grandi nomi della musica italiana, a differenza di quanto accadde in altre edizioni. Ma Fazio è bravissimo, incriticabile, figuriamoci!”.

PIPPO BAUDO RICORDA I SUOI INIZI. Infine il grande Pippo racconta il suo amore viscerale per la tv: “A me manca tantissimo la televisione perché non ho fatto nient’altro per tutta la vita. In casa mia non c’è nessuno che abbia fatto spettacolo. Mio padre è un avvocato e la mia scelta è stata contrastatissima quando ero giovane. I miei genitori mi hanno “costretto” a laurearmi nei tempi. Dopo la laurea, mio padre mi ha mandato un mese a Roma “Ma se non ce la fai nei prossimi trenta giorni, torni a casa!”, mi ha detto. Io in quei trenta giorni dormivo da una zia che di notte non russava, tuonava. Comunque Roma non l’ho nemmeno guardata in quel periodo, andai subito a via Teulada! Perché ero cresciuto guardando la televisione ma non a casa mia perché la tv dai miei è comparsa solo quando sono arrivato a fare il conduttore. Quella sera mio padre invitò centocinquanta persone a casa a guardarmi!”. Caro direttor Leone, è mai possibile che non riesce a trovare un posticino per il buon Pippo, che chiede, dopo 54 anni di onorata carriera, di tornare ad intrattenere i telespettatori italiani?

About Salvatore Petrillo

Avellino gli ha dato i natali, sotto il segno del Toro. La sua passione per la conduzione televisiva e tutto quanto fa spettacolo è nata con lui e fin da piccolo partecipa a feste, recite e saggi. All’età di 8 anni comincia lo studio del pianoforte frequentando poi il Conservatorio “D.Cimarosa” di Avellino. Laureatosi prima in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli studi di Salerno e poi in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo presso l’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti, continua ad approfondire e conoscere meglio tutte le varie sfaccettature del mondo televisivo. Collabora con il quotidiano a tiratura regionale Corriere dell’Irpinia scrivendo di attualità, cronaca, spettacolo e con l’agenzia di organizzazione eventi ADVS di Roma. Dopo una parentesi di un anno e mezzo a Londra, dove ha cercato di rubare i trucchi del giornalismo anglosassone, torna in Italia per frequentare un corso di dizione e uso della voce e uno di conduzione televisiva presso l’Accademia 09 di Milano. In futuro sogna di farsi strada nel mondo della conduzione televisiva e dello spettacolo.

3 Comments

  1. Salvo

    aprile 11, 2014 at 13:52

    Su alcune cose ha ragione, come per esempio il fatto di non essere stato invitato per i 60 anni della Rai, però su altre farebbe bene a stare zitto. Si rende conto che ormai ha più di 80 anni? Che cosa dovrebbe fare in televisione? E poi ancora dice di volere condurre Sanremo? Caro Baudo, hai già fatto abbastanza, c’è pure Conti che non lo ha condotto ed è molto più giovane di te!

  2. riccardo

    aprile 11, 2014 at 20:39

    se napolitano alla sua età fa ancora il presidente della repubblica, non vedo perchè pippo baudo non possa ancora condurre un programma. nonostante l’età mi sembra ancora molto sveglio, intelligente e capace molto più di certa gente che sta oggi in tv e che ha la metà dei suoi anni.

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