The Voice of Italy 2, quarta puntata: tanta qualità pochi colpi di scena. 99 Posse con J-Ax, Corona folgora i coach

By on aprile 3, 2014
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THE VOICE OF ITALY 2, GLI ASCOLTI DELLA TERZA PUNTATA: POCHI COLPI DI SCENA, MOLTE PUNTE DI QUALITÀ – Scoppiettante, ma senza colpi di scena sensazionali, la quarta puntata di The Voice of Italy, dove i quattro coach del programma hanno ascoltato molte voci, alcune davvero particolari, staccando biglietti fortunati che trasportano di diritto verso la fatidica fase delle Battle. Ad un passo dal completamento delle squadre, dopo un esordio non esaltante, finalmente il pubblico comincia a consolidarsi facendo raggiungere alla prima serata un ottimo 14,33% di share con 3.465.000 telespettatori a seguire le Blind. Tredici voci si sono aggiunte alle liste dei coach, ma senza fibrillazioni o colpi di scena sensazionali come quelli delle due puntate precedenti, dall’entusiasmo (a tratti eccessivo ndr) di Suor Cristina alla delusione di Alessandra dei Jalisse, tali da far salire l’attenzione mediatica intorno al programma. Anche ieri sera molte vecchie conoscenze si sono affacciate sperando nella agognata seconda possibilità, e con loro tante voci giovani e fresche, non tutte apprezzate, ad inseguire il sogno del contratto discografico.

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Sfoglia le immagini per vedere i 13 talenti che accederanno alle Battle di The Voice of Italy

J-AX A QUOTA 15, NOEMI E PELU’ FERMI A 13, CARRA’ CON 12 –  I giochi sono ancora tutti da vedere, ma qualcosina di molto concreto inizia a spuntare all’orizzonte. Mentre qualcuno ha visto un sogno spezzarsi con quattro poltrone di spalle, per molti altri, tredici in questo caso, l’opportunità di arrivare in fondo all’avventura inizia lentamente a prendere piede. Ultimo arrivato ma pieno di determinazione, J-Ax ha conquistato nella puntata di ieri altre 4 leve  (Valerio Jovine, Pietro Napolano, Angela Nobile ed Emiliano Valverde) raggiungendo così il numero di 15 talenti su 16 reclutati in squadra. Per Noemi invece, la più diretta dei quattro nel giudicare gli aspiranti talenti, 13 sono i cantanti fin’ora conquistati di cui 3 aggiunti ieri sera (Claudia Coticelli, Jimmy Ingrassia e Stefano Corona), e stessi numeri per Piero Pelù che recluta nella sua squadra Federico Bensi, Nadia Marino e Federica Marinari. 4 invece gli interpreti accaparrati da Raffaella Carrà, che aggiunge al suo team Carmine Cirillo Kavour, Francesca Romano D’Andrea, Alessio Buscemi e Rosy Lerrero, raggiungendo così 12 conquiste totali.

ANCORA MOLTI GLI ARTISTI ALLA RICERCA DI UNA SECONDA CHANCE – Anche ieri sera molte sono state le vecchie conoscenze finite sul palco di The Voice per giocarsi una nuova opportunità, che però non tutti hanno ricevuto. Valerio Jovine, componente in tempi non sospetti dei 99 Posse, ha spinto 3 coach su 4 a girarsi per poi raggiungere il vecchio amico J-Ax, mentre dal mondo di Amici (e dal palco di Sanremo) a tentare la sua seconda chance è arrivato Pietro Napolano, già componente dei Pquadro, anche lui finito nelle mani di J-Ax. Sorte diversa, invece, quella capitata al cantautore Jacopo Ratini, spuntato nel Sanremo giovani 2010 con il brano Su Questa Panchina, che invece non ha convinto i coach di The Voice; dopo la sua esibizione, Noemi ha proposto a se stessa ed ai suoi colleghi di essere meno schizzinosi con i cantautori, parole che si spera non svaniscano nel vento.

KAVOUR CONQUISTA TUTTI, FEDERICA MARINARI IN FULL IMMERSION – Maggiori entusiasmi durante la serata si sono visti per Carmine Cirillo in arte Kavour, primo ad esibirsi con la giocosa Blurred Line a colpi di falsetto, che ha raccolto la sfida Carrà con l’obbiettivo di perdere quei chili di troppo soppiantanti sull’addome. Stefano Corona ha folgorato con prorompente energia pubblico e coach con ben 4 poltrone girate, ma alla fine la sua scelta è ricaduta su Noemi, mentre per Alessio Buscemi, esibitosi con Pompeii dei Bastille, la musica, e dunque la sua esibizione, è un modo per combattere la timidezza. Energica tanto da grondare di sudore a fine esibizione è Federica Marinari che vive la musica in full immersion, mentre silente e talentuoso è l’italo-argentino Emiliano Valverde che cantava di nascosto, ma ora scalpita per farsi finalmente sentire.

About Vito Tricarico

Nato nel cuore del sud nel 1993, diplomato da non molto come Tecnico della Gestione Aziendale. Curioso osservatore con la voglia di costruirsi ogni cosa con le proprie mani, dedica il proprio tempo a dilettarsi nella scrittura, nel disegno e dare seconda vita ad oggetti comuni.

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