Un Medico In Famigla 9: stanze, sprechi, nepotismo e tanti genitori snaturati. Le assurdità della serie di Rai 1

By on aprile 18, 2014
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UN MEDICO IN FAMIGLIA 9, IL MISTERO DELLE STANZE DELLE MERAVIGLIE – 9 stagioni di instancabile messa in onda non hanno di certo incrinato l’appeal che la storica fiction di Rai 1 con Lino Banfi protagonista suscita sul pubblico, fedele come sempre, anche se altalenante; ma delle volte, a ben guardare la lunga saga di Un Medico In Famiglia, viene spontaneo farsi alcune domande su delle assurdità che gravitano intorno all’allegra famiglia Martini. In primis, è ancora mistero degno di Bossari capire quale sia la reale metratura della piccola villetta di Poggio Fiorito, in apparenza semplice abitazione indipendente ma dentro cui sconfina un mondo che supera l’umana immaginazione. E se per Mary Poppins dalla borsa si estraggono specchi, cavalli, lampade e automobili, se ne deduce che, quella piccola villetta, potrebbe provenire dallo stesso mondo, con la differenza che qui, una volta aperto il portone principale, ne spuntano fuori stanze delle meraviglie costruite in una notte da misteriosi elfi operai, ed ogni volta con arredi diversi! A proposito di arredamento…

UN MEDICO IN FAMIGLIA 9, MA QUANTO COSTA AL POVERO LIBERO TUTTO QUELL’ARREDO? – Avete notato la maestria ed il buon gusto che, stagione dopo stagione, permette all’allegra famigliola di avere arredi, mura, divani sempre diversi? Se è pur vero che bisogna adeguare l’ambiente alle storie raccontante, è anche vero che tra le due cose deve esserci coerenza… Ma da quando un povero pensionato può permettersi di anno in anno di spendere migliaia di euro per rinnovare casa propria? Non c’è un filino di incoerenza? A proposito di casa, l’unica cosa che in 16 anni di messa in onda non è mai cambiato è il bagno, per altro uno soltanto, nonostante la miriade di stanze e gente che popola l’universo Martini; sempre uguale, sempre occupato, sempre inquadrato dalla stessa angolatura… Dai, omini degli arredi, diamoci da fare e regaliamo un secondo bagno ai 200 coinquilini di casa Martini! Per non parlare poi di quei tanti genitori snaturati che popolano la villetta…

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UN MEDICO IN FAMIGLIA 9, GENITORI A TEMPO PERCHÉ TANTO C’E’ IL VECCHIO LIBERO! – Facciamo mente locale; in principio erano in 3, Ciccio, Maria e Annuccia, una madre morta, un padre talmente responsabile da prendersi in affido addirittura il nipote. Poi, qualcosa di distorto ha portato quello stesso padre ad accoppiarsi con la cognata e ad avere due gemelli, con cui scappare in qualche angolo del mondo lasciando quelle povere creature, i primi 3 figlioli, sulle spalle del vecchio nonno. Poi torna, ma è solo un’illusione, perché anche in questo caso abbandona tranquillamente i gemellini a quel nonno sempre più vecchio per scappare insieme alla sua nuova fiamma ed al sesto pargolo avuto da questa relazione, e, come se non bastasse, anche la madre di quei due gemellini si disinteressa come nulla della loro crescita, scomparendo letteralmente anche dalle menzioni occasionali. Poi, nello stesso momento, la sorella dei due gemellini, Maria, persegue le orme del padre lasciando i suoi due figli (una naturale ed uno acquisto) a quel povero vecchio esausto e fumantino che ha trovato consolazione con la sua consuocera… E poi dicono che Beautiful sia complicato!

UN MEDICO IN FAMIGLIA 9, SOLO GRANDI MEDICI! – Il fatto che la famiglia Martini sia una famiglia italiana lo si evince non dal luogo di provenienza, l’immaginario borgo di Poggio Fiorito che, per quante ne sappiamo, potrebbe tranquillamente trovarsi anche in Libia, ma piuttosto dal cognome che monopolizza una categoria. No Martini, no hospital! Sparsi per il mondo, oltre al solito Lele ed alla “piccola” Maria che ben conosciamo, chissà quanti altri medici staranno operando sotto il buon nome di famiglia nell’attesa di spuntare all’occorrenza nella villetta di Poggio Fiorito! Indubbiamente anche loro avranno un figlio, un divorzio, una passione improvvisa, ma soprattutto saranno medici importanti e rinomati come la new entry Lorenzo Martini, ovviamente nipote di nonno Libero con un figlio al seguito, fuggito da un importante ospedale americano per rifugiarsi alla corte di Oscar nella tranquilla clinica di provincia; chi non lo farebbe al suo posto!?!

UN MEDICO IN FAMIGLIA 9, NONOSTANTE TUTTO… NON SI CAMBIA CANALE – Ma infondo, diciamoci la verità, gli autori della serie potrebbero aggiungere stanze o figli, togliere mariti e genitori, far sparire oggetti, persone, o provocare un’allegra invasione aliena (ovviamente a lieto fine), ma qualunque cosa si inventino i telespettatori più fedeli resteranno sempre li, ogni domenica, a seguire le rocambolesche (e non sempre verosimili) vicende della famiglia Martini. Ed anche quando cambiano maldestramente giorno di programmazione, quella grande (forse troppo) famiglia televisiva continua a confermarsi punto di riferimento di serate leggere per milioni di italiani.

About Vito Tricarico

Nato nel cuore del sud nel 1993, diplomato da non molto come Tecnico della Gestione Aziendale. Curioso osservatore con la voglia di costruirsi ogni cosa con le proprie mani, dedica il proprio tempo a dilettarsi nella scrittura, nel disegno e dare seconda vita ad oggetti comuni.

2 Comments

  1. Valina

    aprile 18, 2014 at 16:48:31

    Insomma, non sono proprio d’accordo sulla fedeltà, io l’ho abbandonato perchè davvero è inseguibile; a ogni serie si moltiplicano i bambini e le new entry con un passato difficile. Dopo Guido, più niente.

  2. Rossella

    aprile 18, 2014 at 19:39:05

    Il figlio è concepito come un figlio del mondo, l’assenza di Scarpati crea un vuoto narrativo tale che ad un primo livello di lettura emerge la figura del nonno-patriarca. Questa chiave interpretativa alimenta il mito della madre mediterranea, in realtà non è un caso se a Raitre continuano a programmare gli speciali sul circo, si tratta di una scelta stilistica finalizzata a introdurre il pubblico in un mondo di valori che non esclude quelli degli altri; ovviamente il circo è una metafora, però mi sembra efficace perché ricorda molto il mondo della politica… animali si o animali no? Non c’è spazio per le larghe intese: questo è certo!

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