Vladimir Luxuria nuova opinionista al Grande Fratello

By on aprile 1, 2014
Nuova opinionista al GF 13: Vladimir Luxuria

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“BASTA ALLO SNOBISMO!” – Questo sembra essere lo slogan dell’ex-deputata della XV Legislatura, quando parla del suo recente approdo al Grande Fratello in qualità di opinionista (qui parte di quello che è successo ieri sera). In recenti dichiarazioni all’Ansa, infatti, Vladimir ha dichiarato che sarebbero ben altri i motivi per cui scandalizzarsi, oltre (verrebbe da aggiungere) al trash imperante di certa televisione.

“Il Grande Fratello diseducativo? Io trovo più diseducative le risse in Parlamento o i cori razzisti negli stadi. Basta con questa puzza sotto il naso […]. Sarò ironica e tirerò fuori gli artigli. Secondo me quest’anno gli ospiti della casa sono troppo abbottonati. Li inviterò a lasciarsi andare”.

DOPO “L’ISOLA DEI FAMOSI”, IL GF13 – Vincitrice di un’edizione del reality di Raidue e co-conduttrice dell’ultima andata in onda (si vocifera, ora, il passaggio dell’Isola a Canale 5, probabilmente condotto dalla d’Urso che, manco a dirlo, si dichiara a disposizione dell’azienda), Luxuria vorrebbe dimostrare come sia possibile conciliare mondi paralleli all’apparenza lontani: la politica e lo spettacolo. Nulla di rivoluzionario, però, bisogna ricordarglielo: è da più di vent’anni che politica e spettacolo sono strettamente connessi. (Dopo il salto, le dichiarazioni sulla chiusura dell’Isola dei famosi su Raidue).

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“UNA SCELTA AUTOLESIONISTA” – Secondo Luxuria, la scelta della RAI di chiudere un programma come L’isola dei famosi, giunto alla nona edizione, sarebbe stata una scelta controproducente, soprattutto perché la trasmissione avrebbe avuto ancora molto da dare. Esclusivamente (e, solo probabilmente) in termini di share, sarebbe lecito pensare.

“L’ho trovata una scelta autolesionista. Voglio ricordare che nell’ultima edizione, quando io sono partita c’erano già i manifesti a lutto. Invece, i risultati sono stati molto buoni, la mia striscia pomeridiana è arrivata al 14% di share su Rai2”.

Al di là di questioni che riguardano forti investimenti per la realizzazione di trasmissioni come L’isola nell’ottica di un riscontro del 14% di share, il dato di fatto è che la tendenza attuale di Viale Mazzini sarebbe quella di contenere le grandi spese e di riconferire all’azienda di Stato una maggior caratterizzazione di servizio pubblico.

GF 13: VERVE CERCASI – L’effetto che con la presenza di Vladimir Luxuria si voleva sortire non è stato completamente prodotto. Lo share della puntata di ieri sera si è assestato attorno al 17%, con poco meno di 4 milioni di spettatori medi, piazzandosi al di sotto del principale concorrente: certo, si tratta del più vecchio reality ancora in onda; resta da capire se e come il Grande Fratello possa evolvere. La tredicesima edizione è stata proposta come un’edizione social: un milione di download dell’app “Mediaset Connect” potrebbe bastare a testimoniarlo. Molto probabilmente, però, per una trasmissione generalista di tale portata (e target), il lato social è del tutto collaterale e non determinante. Ad esempio, in altri Paesi, come ultima spiaggia per dare verve alla frontiera del “post-reality” (o fictionality), i concorrenti sono arrivati ad esibirsi in docce “integrali”: nulla a che vedere con qualche strizzatina di bikini di casa nostra, che già lascia indignati i benpensanti. Naturalmente, in Italia scene di nudo esplicito non si verificherebbero mai: molte associazioni insorgerebbero, oltre alla direzione di rete che non ne permetterebbe affatto la messa in scena, figurarsi la messa in onda. Non tanto perché l’esibizione del corpo nella sua interezza (di esibizione, in fondo, si tratta) possa urtare la sensibilità comune, quanto piuttosto perché le associazioni che insorgerebbero in quell’eventualità, insorgono già per la rappresentazione di tematiche di spessore ed urgenza socio-culturale di caratura infinitamente maggiore.

About White Gold

Nato in un soleggiato mercoledì del 1990, dopo la maturità linguistica e una Laurea binazionale in Lettere, sto studiando Comunicazione e Culture dei Media. L'interesse per il mezzo televisivo è soltanto uno dei motivi che mi spinge a scrivere per questo blog, oltre a farmi intraprendere alcune esperienze nello studio di casi di comunicazione sociale alla Rai.

One Comment

  1. Rossella

    aprile 1, 2014 at 22:27:35

    Queste pseudo urgenze renderebbero il programma assolutamente incostituzionale. Ma in Italia si può fare? C’è un garante che si prende la responsabilità della messa in onda? Perché mi viene anche questo dubbio! Il domicilio è inviolabile tanto quanto la libertà personale. Portare la scuola all’interno della casa non sta né in cielo né in terra.

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