Rai fugge da YouTube? Idea di togliere ogni traccia dei propri programmi in favore di Rai.Tv

By on maggio 28, 2014
rai-you-tube

text-align: center”>la rai toglie i video da youtube

LA RAI FUGGE DA YOUTUBE? ARIA DI INNOVAZIONE DA VIALE MAZZINI – Con i tempi di magra economica che corrono, anche per una grande azienda di Stato com’è la Rai fare cassa è diventata priorità che supera di netto l’occhio alla qualità e validità dei contenuti proposti, ed in tempi di rapido sviluppo tecnologico il fiuto sul denaro che passa via internet può spingere a mosse azzardate dagli esiti incerti. Si apprende oggi dal portale online della rivista Wired che in casa Rai si starebbe ventilando l’idea di rimuovere tutti i propri contenuti video dal popolarissimo YouTube, ora nelle mani di Google, recedendo così da un contratto vincolante firmato nel 2008 che impegna la Rai nel postare sulla piattaforma di condivisione video fino a 7 mila video in cambio, ovviamente, di una quota di denaro che da Youtube finisce dritta nelle tasche Rai. Tale quota, che ammonta a circa 700.000€ annui, sembra non soddisfare più le esigenze delle dirigenze Rai che starebbero ora puntando gli occhi su diversi metodi di archiviazione online. Cosa succederebbe se tutto questo realmente accadesse? 

home-page-rai-tv

LA RAI FUGGE DA YOUTUBE? INTENZIONATI AD ELIMINARE OGNI TRACCIA VIDEO – Sempre secondo quanto riporta Wired.it, le intenzioni di ridiscutere il contratto che tiene insieme Rai e Google si sarebbero avviate già dallo scorso agosto, con esiti che però, almeno fin’ora, non avrebbero dati i risultati sperati. Nelle intenzioni di Luigi Gubitosi ci sarebbe l’idea di eliminare da YouTube ogni traccia dei video appartenenti alle trasmissioni Rai, e non solo quanto presente sul profilo ufficiale dell’azienda di Stato. Infatti si starebbe pensando anche di fare fuori tutto quanto postato nel tempo dai vari utenti comuni riguardante immagini di programmi andati in onda sulle loro reti, trasferendo così tutto il materiale video su domini proprietari con l’obbiettivo (e nella speranza) di raddoppiare gli introiti derivanti da visualizzazioni e pubblicità.

RAI PRONTA A SEGUIRE LE ORME DI MEDIASET PER AUMENTARE GLI INTROITI – L’idea sarebbe mossa da un confronto fatto dagli analisti tra gli introiti che spettano di diritto alla Rai e quanto invece riesce a racimolare YouTube con tali video sulla propria piattaforma grazie alla pubblicità. Quei 700.000€, che di per sé darebbero l’idea di una bella cifra, potrebbero essere raddoppiati se, invece che su YouTube, quegli stessi video finissero sul portale Rai.Tv, generando traffico e di conseguenza monetizzazione, seguendo così le orme di Mediaset che trattiene per se l’archivio video delle proprie produzioni spingendo, per forza di cose, l’utenza ad accedere sui siti web di proprietà aumentando di conseguenza il volume in entrata. Per Mediaset tale mossa è risultata vincente, anche se notoriamente la fruizione di tali video non può definirsi un’esperienza gratificante per l’utente.

LA RAI PRONTA A TRASFERIRE TUTTO SU RAI.TV: L’UTENTE E’ PRONTO? – Stesso problema si presenta quando si arriva sul portale Rai.Tv; chiunque, almeno una volta, ci abbia fatto un giro alla ricerca di uno spezzone, una puntata da rivedere o di uno streaming in diretta si sarà reso conto di quanto sia frustrante e poco gratificante navigare tra pagine poco funzionali e scarsamente intuitive con in più una grafica che non gratifica, ma anzi peggiora l’esperienza utente. Un piccolo passo avanti lo si è fatto con l’adozione di Flash Player sostituitosi all’obsoleto Silverlight, che rendeva poco godibile la fruizione del servizio con frequenti blocchi ed una certa lentezza nel caricamento, passo avanti che però non basta ad invogliare l’utente a servirsi del portale, vista la praticità che invece offre YouTube. Inoltre, sempre in un’ottica di rinnovamento, si starebbe pensando in quel di Viale Mazzini di stringere un accordo con Msn Microsoft fornendo spezzoni video in cambio di diritti pubblicitari.

RAI.TV POCO GRATIFICANTE PER L’UTENTE: SI OTTERRANNO I RISULTATI SPERATI? – Grosso punto debole della piattaforma Rai.tv è infatti proprio la scarsa praticità di utilizzo, punto su cui ci sarebbe da lavorare in un’ottica di restiling grafico e funzionale se davvero si è intenzionati a spingere quei milioni di utenti abili di YouTube a frequentare con la stessa assiduità la piattaforma virtuale della tv di Stato. Sempre da Wired si apprende come, visto il risultato nullo seguito ai tentativi di trattativa con Google, si starebbe pensando di procedere per vie legali alla rimozione forzata dei video per trasferirli su Rai.Tv, sempre nell’ottica di raddoppiare gli introiti. Eppure, per quanto tale mossa, sulla carta, potrebbe avere risultati benefici per le casse Rai, il dubbio sulla reazione dell’utente resta ogni qual volta si accede sul portale che si vorrebbe valorizzare, che si presenta poco convincente e potrebbe far saltare in aria i “sogni di gloria” di traffico e introiti raddoppiati se prima non si procede con una ventata innovativa volta a migliorare l’esperienza di usabilità. Finirà davvero tutto come sperato?

About Vito Tricarico

Nato nel cuore del sud nel 1993, diplomato da non molto come Tecnico della Gestione Aziendale. Curioso osservatore con la voglia di costruirsi ogni cosa con le proprie mani, dedica il proprio tempo a dilettarsi nella scrittura, nel disegno e dare seconda vita ad oggetti comuni.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *