Rai, Matteo Renzi sfida giornalisti e sindacati: “La tv pubblica è di tutti, ridiamola ai cittadini”

By on maggio 16, 2014
Rai, Matteo Renzi all'attacco dei sindacati

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RAI, MATTEO RENZI TORNA AD ATTACCARE GIORNALISTI E SINDACATI DI VIALE MAZZINI. Sono passati pochi giorni dall’acceso botta e risposta in diretta a Ballarò con Giovanni Floris, ma le intenzioni del “rottamatore” di Palazzo Chigi sembrano confermate, almeno per quanto riguarda il capitolo tv di Stato. A Pesaro per sostenere la campagna elettorale del Partito Democratico in vista dell’importante appuntamento con le urne del 25 maggio, il presidente del Consiglio è tornato a lanciare messaggi tutt’altro che concilianti all’indirizzo dei responsabili del servizio pubblico. “Noi non vogliamo mettere i nostri o decidere i capiredattori, dobbiamo eliminare gli sprechi e restituire la televisione ai cittadini che sono i veri proprietari della Rai” ha affermato il numero uno del Pd rilanciando la polemica aperta martedì scorso col “bravo” conduttore del talk show della terza rete.

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MATTEO RENZI, NUOVE BACCHETTATE ALLA TV DI STATO SU NOMINE, CONDUTTORI E SPRECHI DI SOLDI PUBBLICI. “Dopo il battibecco con Floris, ha aggiunto l’ex sindaco di Firenze, “i sindacati mi hanno invitato a non toccare l’azienda, alludendo alle prese di posizione di alcuni rappresentanti sindacali sulla proposta di tagliare una fetta del bilancio dell’ente radiotelevisivo statale e sull’ipotesi di vendita di Raiway avanzata dal governo in carica. Di privatizzazione il capo dell’esecutivo non ha apertamente parlato, anche se qualche intervento in questa direzione è arrivato nelle ultime ore, a partire dal redivivo Massimo D’Alema che ha difeso con decisione il suo collega di partito in merito all’intenzione dichiarata di imporre in tempi brevi una riduzione delle spese e dei costi di Viale Mazzini.

RAI, MATTEO RENZI RILANCIA IL DIBATTITO SUGLI SPRECHI: ALTA TENSIONE CON GIORNALISTI E SINDACATI. Un’offensiva a sorpresa, quella lanciata in grande stile dall’attuale leader nazionale del centrosinistra, contro una parte dei dirigenti e dei professionisti in forza alla tv pubblica, destinata in ogni caso a lasciare il segno sugli equilibri futuri dentro l’ente di Viale Mazzini. Esigenze economiche a parte, il progetto coltivato dal primo ministro in carica sembra essere finalizzato a far cambiare in senso più aziendalista la gestione della televisione statale, chiedendo allo stesso tempo sacrifici e passi indietro a chi lavora all’interno delle varie articolazioni della Rai. Non è un mistero, come dimostrano alcuni passaggi dell’intervista a Ballarò di martedì 13 maggio, che le sedi regionali della tv di Stato siano nel mirino del governo in quanto ritenute passibili di riforma sia per quanto riguarda la quantità che per la qualità del loro lavoro.

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

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