The Voice Of Italy, nona puntata: tutti i vincitori e le migliori esibizioni della serata

By on maggio 1, 2014
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THE VOICE OF ITALY, NONA PUNTATA: SI CHIUDONO I KNOCKOUT – Si chiudono i giochi per i Knockout di The Voice, durati due intense puntate in cui i quaranta aspiranti cantati si sono dati battaglia tra di loro esibendosi con i cavalli di battaglia che meglio caratterizzano le loro inclinazioni e peculiarità vocali. Il gruppo si dimezza in vista della fase Live, quella più intensa e decisiva in partenza mercoledì prossimo, i cui venti aventi diritto sono ormai decisi e definiti dai quattro coach che hanno scelto, ognuno per la propria squadra, le cinque voci migliori da far avanzare nella gara. Ieri sera la fase dei Knockout si è conclusa con un buon ritmo e diverse interessanti esibizioni, i primi potenziali finalisti si sono fatti strada ed alcuni si sono fatti notare più di altri per bravura tecnica ed originalità nell’esibizione, anche tra quelli che non sono arrivati ai Live.

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MOLTE VOCI PREPARATE, POCHE UNICITÀ – Molta capacità tecnica e tanta bravura caratterizzano i quaranta cantanti arrivati alla fase dei Knockout della seconda stagione di The Voice of Italy, offrendo uno spettacolo godibilissimo e coinvolgente nonostante l’affollamento di nomi passati sul palco. Sarà forse perché siamo solo all’inizio, ma al momento non si scorgono talenti capaci di smuovere le carte in tavola della musica italiana, anche se qualcuno emerge dalla massa per particolare unicità, ottimo punto di partenza per una potenziale carriera futura. Inoltre, mancano nello spettacolo particolari sfondoni vocali o stecche stridenti che potrebbero spezzare la linearità musicale e dare movimento allo spettacolo, ma questo non può di certo essere considerato un difetto.

STEFANO CORONA SPICCA PER CONTROLLO VOCALE – Dallo spettacolo di ieri spiccano in particolare quattro voci che si differenziano dagli altri per riconoscibilità, tecnica o presenza scenica, a volte le tre cose sono insieme, tali da risultare, fin’ora, le punte di diamante di tutta la sfida. Dall’aria spocchiosa ed antipatica, ma con un controllo fisico e vocale da fare invidia ai più grandi artisti navigati, Stefano Corona (Team Noemi) conferma le proprie capacità stravolgendo un pezzo da stadio come Seven Nation Army (il Popopo di Germania 2006) “In un brano da Night Club” ed accedendo di diritto alla fase Live con meriti evidenti.

TOMMASO PINI E HESTER OLULORO PARTICOLARI, UNICI – Altra voce maschile, ma questa volta del Team Carrà, che ha dato dimostrazione di grande forza scenica è l’ambiguo pescivendolo fiorentino Tommaso Pini, impossessato dal demonio della musica che smembra e ricrea la leggendaria Sweet Dreams degli Eurythmics in una versione sopra le righe ma che ben evidenzia la versatilità vocale del cantante. La sua presenza scenica ricorda a tratti l’impaccio del Mengoni ai tempi di X Factor, col buon augurio che anche lui riesca a conquistare l’Europa. Altro nome degno della finale, e non solo, è quello di Hester Oluloro del Team Pelù, dalla pasta vocale calda ed avvolgente ed una capacità di fare presa sul pubblico larga quanto, e forse anche di più, dello spazio tra i suoi denti, difetto fisico status simbol di molti artisti internazionali che su lei contribuisce a completare un’immagine forte che ben si miscela con l’interessante dote vocale.

DYLAN MAGON SENTE IL RING, PAOLA BIVONA SFIORA IL MUSICAL – Si segnala inoltre l’interessante segno di rottura mosso da Dylan Magon, unico rapper della stagione che scrive da solo i fraseggi che esibisce, e che ha dimostrato ieri sera di essere un vero pezzo da 90 per il Team J-Ax, facendo sentire il ring come vero spazio di sfida coinvolgendo pubblico e coach; a sentirlo cantare in lingua inglese, forte anche della sua pelle scura, assume l’aria del rapper di ghetto americano che spacca la faccia ai fighettini di quartiere. Ultima esibizione degna di nota della serata è quella di Paola Bivona (Team Noemi) che porta sul palco, più che una semplice interpretazione, un vero e proprio spettacolo teatrale di un minuto e mezzo esibendo urli e movimento nella particolarissima It’s Oh So Quite di Bjork. Non passa ai Live, ma resta in ogni caso l’esibizione più completa della puntata.

Le squadre per i Live sono dunque complete e così si compongono:

TEAM NOEMI: Gianna Chillà, Stefano Corona, Gianmarco Dottori, Andrea Manchiero, Giorgia Pino. “Musicisti completi Black & Soul”.

TEAM PELU‘: Daria Biancardi, Giulia Dagani, Claudia Megrè, Esther Oluloro, Giacomo Voli. “I diabli”.

TEAM CARRÀ: Federica Buda, Giuseppe Maggioni, Francesco Marotta, Luna Palumbo, Tommaso Pini. “Talenti rock, pop e funky”.

TEAM J-AX: Debby Lou, Valerio Jovine, Dylan Magon Diamante, Carolina Russi, Suor Cristina Scuccia. “I Losers, talenti originali e spirituali”.

About Vito Tricarico

Nato nel cuore del sud nel 1993, diplomato da non molto come Tecnico della Gestione Aziendale. Curioso osservatore con la voglia di costruirsi ogni cosa con le proprie mani, dedica il proprio tempo a dilettarsi nella scrittura, nel disegno e dare seconda vita ad oggetti comuni.

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