Amici 2014, ultime notizie dai vincitori: Deborah parla di Suor Cristina e i Dear Jack si vedono a Sanremo

By on giugno 12, 2014
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DEBORAH IURATO E SUOR CRISTINA. Anche la vincitrice di Amici 2014, la siciliana Deborah Iurato, non poteva esimersi dal parlare di un’altra vincitrice di un talent show, la tanto discussa Suor Cristina trionfatrice dell’edizione di The Voice of Italy dì quest’anno. A differenza di molti, però, Deborah può farlo a ragion veduta perché ha conosciuto veramente la suora quando ancora non vestiva gli abiti religiosi ed era solo una ragazzina che sognava di cantare e di diventare, magari, famosa.

E IL SUCCESSO E’ ARRIVATO. In una delle tante interviste che la vincitrice del programma di Canale 5 ha rilasciato in questi ultimi giorni ce n’è una in cui rivela dei particolari su Suor Cristina che in pochi conoscevano. Deborah, al settimanale GrandHotel, a proposito della religiosa dice: “L’ho incontrata nel 2005 nella scuola di canto di Modica, in provincia di Ragusa, che ora purtroppo non esiste più. Lei era di Comiso, abitava a 16 chilometri da casa mia e sognava già di diventare una cantante famosa. Allora si chiamava semplicemente Cristina Scuccia, aveva tre anni più di me e aveva una voce bellissima, matura. Io avevo solo 14 anni e tanto da imparare. Sembra incredibile che tutte e due abbiamo trovato il successo nello stesso momento”.

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MI PIACEVA GIOCARE NEI CIMITERI. Vi sareste mai aspettati che Alessio Bernabei, frontman dei Dear Jack per molti i vincitori morali della tredicesima edizione di Amici, da bambino amasse giocare in posti così particolari? Lui, come il resto dei componenti della band, ha una passione per il lugubre mescolato all’ironico ed, in particolare, per Jack Skeleton, il protagonista del famoso film a cartoni di Tim Burton Nightmare Before Christmas. E da questa passione è nato il nome Dear Jack, come racconta Alessio al sito Tiscali: “Un giorno eravamo in macchina alle 4 del mattino con il vocabolario in mano e alla fine abbiamo scelto questo nome. Un nome in inglese perché rispecchia meglio la nostra musica. E poi Jack Skeleton era il mio eroe dell’infanzia. Amavo il lugubre e l’ironico. E come lui mi piaceva giocare nei cimiteri”.

DAI CIMITERI A SANREMO. Sicuramente il passaggio non è proprio naturale ma questo è quello che si augurano i Dear Jack. La band, che ha ottenuto il disco d’oro con l’album di esordio Domani è un altro film e che aprirà i concerti negli stadi di Milano e Roma dei Modà, spera di calcare il palco di Sanremo l’anno prossimo. “Il Festival rappresenta l’exploit e noi ci puntiamo. Forse è un po’ presto per parlarne ma di sicuro cercheremo di partecipare alla prossima edizione”, dicono e intanto si godono il successo che li ha catapultati “tra i Big della musica. Big che, fino a sei mesi fa, guardavamo solo in televisione e che invece oggi ci ritroviamo vicini”.

About Patrizia Gariffo

Ama scrivere e lo fa da sempre. Dopo la laurea in Lettere Classiche è diventata giornalista pubblicista e questo le ha permesso di avere diverse esperienze sia sulla stampa tradizionale che su quella online e le ha fatto apprezzare sempre di più questo lavoro. E' una persona molto riservata, non le piace mettersi in mostra, anche quando potrebbe farlo. Preferisce la sostanza all’apparenza e non sopporta gli opportunisti e chi si sente più di quello che in realtà vale.

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