Daniela Santanchè contro Ilaria D’Amico: “Se avesse una telecamera nelle mutande”

By on giugno 1, 2014
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text-align: center”>Ilaria D'Amico e Daniela Santanchè

FRECCIATINA IN DIRETTA. Si continua a parlare di Ilaria D’Amico, questa volta però non per la sua relazione con il portiere della Juventus e della Nazionale Gigi Buffon, ma per un attacco non proprio gentile che la giornalista di Sky ha ricevuto in diretta televisiva. Tutto è accaduto durante la trasmissione politica Tango, condotta sul canale satellitare dalla D’Amico, quando  la parlamentare di Forza Italia Daniela Santanchè si è scagliata contro la padrona di casa. La parlamentare, nota per la sua passione politica e la sua veemenza, replicando alla D’Amico ha tirato fuori una battata non proprio felice.

TUTTO PER DIFENDERE SILVIO BERLUSCONI. Il siparietto tutt’altro che divertente tra le due donne è nato quando nello studio del talk show di Sky, parlando di promesse elettorali mancate, Ilaria D’Amico, nomina Silvio Berlusconi riferendosi alla sua condanna e all’interdizione dai pubblici uffici. Daniela Santanchè, però, non ci sta e mette in dubbio la veridicità delle accuse mosse all’ex premier. La conduttrice non intende cambiare opinione e dice che è inutile discuterne essendo davanti ad una sentenza passata per tre gradi di giudizio. E a questo punto l’ospite replica con una battuta pesante, riferita all’ambito personale della D’Amico: “Se le mettessero una telecamera nelle mutande“.

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LA CALMA DI ILARIA D’AMICO. Daniela Santanchè è inviperita e, quindi tirando in ballo il diritto alla privacy, sbotta: “Il giorno in cui metteranno a lei una telecamera addosso, stia pur certa che il giudice scoverebbe qualche reato. Soprattutto poi se le mettono la telecamera nelle mutande…“. Un’allusione, forse non troppo celata, agli ultimi gossip che hanno riguardato Ilaria D’Amico e Gigi Buffon? Non possiamo saperlo ma la deputata di Forza Italia insiste “Io voglio vivere in un Paese libero che non ha il vizio di guardare nel buco della serratura“. Dal canto suo la bella giornalista non risponde alla provocazione ma si limita a dire: ‘‘tra l’essere spiata e dover rinunciare al credere nella giustizia, preferisco essere spiata“.

About Patrizia Gariffo

Ama scrivere e lo fa da sempre. Dopo la laurea in Lettere Classiche è diventata giornalista pubblicista e questo le ha permesso di avere diverse esperienze sia sulla stampa tradizionale che su quella online e le ha fatto apprezzare sempre di più questo lavoro. E' una persona molto riservata, non le piace mettersi in mostra, anche quando potrebbe farlo. Preferisce la sostanza all’apparenza e non sopporta gli opportunisti e chi si sente più di quello che in realtà vale.

One Comment

  1. Rossella

    giugno 2, 2014 at 10:58

    La sovraesposizione mediatica di Papa Francesco ha contribuito a far entrare in crisi questo genere televisivo.
    In secondo luogo è sparito il concetto di elettorato di massa perché il comunismo non è avvertito più come una minaccia.
    Molta gente si è fermata sui gesti del Papa e li ha interpretati in funzione dell’ermeneutica marxista; questo non vuol dire che siano diventati comunisti o cattolici, però non sono più un blocco coeso e dal mio punto di vista nell’Italia di oggi programmi come In mezz’ora hanno ritrovato una loro specificità.

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