Furore, il vento della speranza: riassunto della quarta puntata

By on giugno 6, 2014
Furore, il vento della speranza

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FURORE, IL VENTO DELLA SPERANZA – Ieri sera, eccezionalmente di giovedì, in prima tv assoluta è andata in onda la quarta puntata (qui le anticipazioni) della fiction targata Ares, sceneggiata da Luigi Montefiori, Laura Sabatino ed Alessandro Scippa, con la regia di Alessio Inturri. La storia di passione e di coraggio, nell’Italia del dopoguerra, dove numerose persone, per cercare lavoro, lasciavano le loro terre spostandosi in altre regioni, ha totalizzato 4.850 milioni di telespettatori con uno share del 18.98%, portando così Canale Cinque ad essere la rete più vista della serata, ma in termini di share è stata battuta dalla finalissima di The Voice of Italy, in onda su Rai Due, che ha conquistato il 21.03%.. Il cast è composto da molti attori presenti in altre produzioni Ares, oltre i protagonisti Francesco Testi e Massimiliano Morra, troviamo Cosima Coppola, Giuliana De Sio, Angela Molina, Giuseppe De Rosa, Stefano Dionisi, Martina Pinto, Tullio Solenghi e tanti altri.

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RIASSUNTO DELLA QUARTA PUNTATA – Concetta (Cosima Coppola), in preda alla disperazione, decide di raccontare tutto ciò che riguarda il suo passato a Vito (Francesco Testi): il suo vero nome è Chiara e da ragazzina si è macchiata di un delitto. Ha ucciso lo zio con cui viveva perché orfana, e ha compiuto questo gesto perché l’uomo ogni notte abusava di lei. Racconta anche di essere rimasta incinta da quelle violenze e di aver portato, dopo l’omicidio, il figlio in un orfanotrofio, lasciandolo nelle mani di una sua zia suora. Dopo allora ha rinunciato alla sua identità, trovandosi poi costretta a fare la prostituta sui treni, con la speranza un giorno di poter andare a riprendere suo figlio. Sul treno ha conosciuto Schivo (Stefano Dionisi), che si è invaghito di lei e le ha promesso di aiutarla, togliendola da quella vita e lasciandole credere che avrebbe riavuto suo figlio. Invece ora la tiene in pugno, trattenendo i suoi documenti e quelli del bambino. Vito le promette di aiutarla a liberarsi di Schivo: ruberà per lei quei documenti alla prima occasione utile e poi potranno vivere insieme il loro amore da un’altra parte. A quel punto la coppia vivono la passione che li unisce.

Dopo aver trovato il nastro con la registrazione della telefonata tra Gisella (Martina Pinto) e Federico (Leonardo Pazzagli), Sofia (Elena Russo) affronta il marito con il desiderio di farsi rispettare da lui e lo ricatta, ma in più pretende un appartamento per la madre e le sorelle e vuole un figlio da lui per essere finalmente una famiglia, in caso contrario la registrazione diventerà pubblica. L’uomo è furioso, ma non ha scelta. Nel frattempo, però, Gisella è sempre più in crisi e decide di andare alla polizia a costituirsi. Ma a raccogliere la sua confessione è il commissario Parodi (Sergio Arcuri), un alleato del padre che subito chiama Schivo perché porti via sua figlia. Tra l’uomo e la figlia c’è un duro confronto: lui non può permetterle di macchiare la famiglia di una tale infamia in prossimità delle elezioni. La ragazza a quel punto decide di andare in ritiro spirituale con la speranza che le sue preghiere possano aiutare la piccola Rosa (Aurora Giovinazzo).

Saruzzo (Massimiliano Morra) è sempre più innamorato di Irma (Giuliana De Sio) ed è deciso a condividere con lei gli ideali, così inizia a studiare per diventare poliziotto aiutato dal suo amico brigadiere Fidanzati (Yari Gugliucci), ma suo fratello Vito non intende accettare questa sua scelta e affronta la stessa Irma. Quest’ultima dal canto suo continua a stare male, ma non vuole che nessuno sappia della sua malattia cardiaca. Anche se non completamente insensibile al fascino di Saruzzo, Irma ancora una volta lo respinge, vista soprattutto la differenza d’età. Lui però non intende rinunciare a lei e si offre di aiutarla anche per il processo in corso che vede imputato Schivo per l’incidente del fratello al cantiere, prima della sua morte. Intanto la prima udienza è a favore di Schivo, che è riuscito a corrompere l’infermiere amico di Irma, unico testimone utile, offrendogli una sostanziosa somma di denaro.

Federico intanto lascia il paese e se ne va in Svizzera, temendo la confessione di Gisella, ma alla madre racconta una storia falsa, alimentando l’odio che la donna prova nei confronti di Concetta. La Belgrano (Alessandra Martines) intende quindi vendicarsi di Concetta, ma, non avendo ancora chiare le modalità, nel frattempo la fa nominare socia onoraria delle dame di carità. La puntata si conclude con il tentativo di Vito di riprendere i documenti di Concetta dallo studio di Schivo, ma fallisce, e i due si promettono di ritentarci quando ci sarà il ballo di beneficenza organizzato dalle dame di carità per la piccola Rosa.

About Paolo Mastromarino

Paolo Mastromarino (Classe 89) nato a Castellana Grotte (Bari), laureato in Scienze della comunicazione culturale e forme dello spettacolo presso l'università Lumsa di Roma, ad ora iscritto al corso di laurea magistrale in Produzione di testi e format per l'audiovisivo. Mi piace scrivere e da sempre sono appassionato di televisione, programmi televisivi e fiction, insomma mondo dello spettacolo in generale. Trovo molto interessante studiare il mondo televisivo straniero, soprattutto britannico e americano

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