Furore, il vento della speranza: riassunto della quinta puntata

By on giugno 12, 2014
Furore, il vento della speranza

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FURORE, IL VENTO DELLA SPERANZA – Ieri sera in prima tv assoluta su Canale Cinque, è andata in onda la quarta puntata (qui le anticipazioni) della fiction targata Ares, sceneggiata da Luigi Montefiori, Laura Sabatino ed Alessandro Scippa, con la regia di Alessio Inturri. La storia di passione e di coraggio, nell’Italia del dopoguerra, dove numerose persone, per cercare lavoro, lasciavano le loro terre spostandosi in altre regioni, ha totalizzato 4.429 milioni di telespettatori con uno share del 19.77%, portando così Canale Cinque ad essere la rete più vista della serata. Il cast è composto da molti attori presenti in altre produzioni Ares, oltre i protagonisti Francesco Testi e Massimiliano Morra, troviamo Cosima Coppola, Giuliana De Sio, Angela Molina, Giuseppe De Rosa, Stefano Dionisi, Martina Pinto, Alessandra Martines, Tullio Solenghi e tanti altri.

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RIASSUNTO DELLA QUINTA PUNTATA – Saro (Massimiliano Morra) si reca da Irma (Giuliana De Sio) per darle una notizia molto importante. Con l’aiuto del suo amico poliziotto, ha scoperto che le indagini sulla morte del fratello sono state manomesse. Il ragazzo le consiglia di chiedere aiuto al sindaco Belgrano (Tullio Solenghi), che ha promesso di aiutare i meridionali a conquistare i propri diritti. Basta questo per far capire ad Irma che Saro fa sul serio con lei, e tutti i suoi buoni propositi vanno all’aria, i due si baciano e trascorrono insieme una notte di passione. La mattina dopo Irma è già da Belgrano per chiedergli aiuto dicendogli che Schivo (Stefano Dionisi) è il mandante dell’omicidio del fratello e vuole incastrarlo, portando con se la prova che potrebbe incastrare il colpevole, nonché lo strumento musicale trovato sul luogo del delitto, così il sindaco finisce per aiutarla. Lo farà analizzare per dare una nuova svolta alle indagini. La segretaria di Belgrano però è amica del commissario (Sergio Arcuri), e lo informa di quanto sta accadendo. Concetta (Cosima Coppola) è presa dal suo impegno con le dame della carità e non si rende conto che la Belgrano (Alessandra Martines) la sta solo usando per vendicarsi, infatti quest’ultima in un momento di distrazione della maestra, prende dalla sua borsa le chiavi di casa e ne fa un calco.

Mentre Irma e Saro continuano a vivere il loro amore, il commissario informa Schivo che la donna è riuscita a far ripartire le indagini con l’aiuto di Belgrano. Lui farebbe di tutto per ostacolarla e la soluzione arriva in mano a Schivo molto velocemente. L’uomo infatti ha messo gli occhi su Marisella (Adua Del Vesco), sorella minore di sua moglie Sofia (Elena Russo), e sarà proprio la ragazzina a rivelargli che Saro Licata ha una relazione con Irma. La stessa Marisella fa in modo che la voce circoli per tutto il budello, e la Voglino in poco tempo è sulla bocca i tutti, venendo additata come una poco di buono. Quando Saro si rende conto che tutti al budello ce l’hanno con la sua amata, la porta nella piazza e davanti a tutti grida il suo amore verso la donna e chiede a tutti rispetto, ma nessuno fiata.

Intanto Schivo suggerisce a Vito (Francesco Testi) di denunciare Irma perché il fratello è minorenne, ma lui rifiuta. Schivo minaccia di licenziarlo, ma il maggiore dei Licata non si lascia di certo intimorire. A quel punto il commendatore trova un altro modo per far sì che Irma abbia ciò che merita: chiede al prete, suo elettore, di attaccare la donna con la predica domenicale, accusandola di plagiare un minore. Nel frattempo Saro porta Irma al pranzo domenicale della famiglia, ma Vito non vuole la donna in casa sua e il ragazzo decide quindi di andare via con la sua amata. Quella stessa sera, la polizia fa irruzione a casa di Irma, su denuncia di due bigotte che frequentano la chiesa, e arresta la donna, dopo aver colpito alla testa Saro. La Voglino viene condotta al carcere di Savona, dove il giorno dopo viene colpita da un grave attacco cardiaco.

Arriva anche il tanto atteso ballo di beneficenza per raccogliere fondi per la piccola Rosa e Concetta, dopo l’arrivo di Schivo e sua moglie, avvisa Vito, che va a casa del commendatore per rubare i documenti della donna che ama e di suo figlio. L’uomo riesce nell’impresa e trascorre un’ultima notte d’amore con Concetta e spera di poterla raggiungere presto in Svizzera, ma la ragazza in realtà sembra avere altri progetti. La Belgrano intanto vuole far credere che Concetta abbia rubato i soldi della raccolta fondi del ballo. Ma la vicina di casa della maestrina, con la quale Concetta è stata molto gentile nel momento del bisogno, la vede e riferisce tutto al commissario che intanto crede che la ladra sia proprio la giovane.

Concetta, dopo aver visto che a casa sua c’è la polizia, va via e raggiunge suo figlio, portandolo via dall’orfanotrofio. Poco dopo, invece, Schivo si accorge del furto dei documenti e si precipita a casa della donna e non trovandola scopre dal marito che lei ha una relazione con Vito Licata, perciò deduce che è stato lui ad aiutarla e a rubare i documenti.

About Paolo Mastromarino

Paolo Mastromarino (Classe 89) nato a Castellana Grotte (Bari), laureato in Scienze della comunicazione culturale e forme dello spettacolo presso l'università Lumsa di Roma, ad ora iscritto al corso di laurea magistrale in Produzione di testi e format per l'audiovisivo. Mi piace scrivere e da sempre sono appassionato di televisione, programmi televisivi e fiction, insomma mondo dello spettacolo in generale. Trovo molto interessante studiare il mondo televisivo straniero, soprattutto britannico e americano

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