Furore, il vento della speranza: riassunto della sesta e ultima puntata

By on giugno 19, 2014
Furore, il vento della speranza

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FURORE, IL VENTO DELLA SPERANZA – Ieri sera in prima tv assoluta su Canale Cinque, è andata in onda la sesta e ultima puntata (qui le anticipazioni) della fiction targata Ares, sceneggiata da Luigi Montefiori, Laura Sabatino ed Alessandro Scippa, con la regia di Alessio Inturri. La storia di passione e di coraggio, nell’Italia del dopoguerra, dove numerose persone, per cercare lavoro, lasciavano le loro terre spostandosi in altre regioni, ha totalizzato 4.029 milioni di telespettatori con uno share del 14.82%. Il cast è composto da molti attori presenti in altre produzioni Ares, oltre i protagonisti Francesco Testi e Massimiliano Morra, troviamo Cosima Coppola, Giuliana De Sio, Angela Molina, Giuseppe De Rosa, Stefano Dionisi, Martina Pinto, Alessandra Martines, Tullio Solenghi e tanti altri.

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RIASSUNTO DELLA SESTA E ULTIMA PUNTATA – Irma Voglino (Giuliana De Sio) viene trasferita in ospedale ma ormai è in fin di vita. La donna chiede a una suora di rintracciare Saruzzo (Massimiliano Morra), perché il suo ultimo desiderio è incontrarlo e dirgli che lo ama. La monaca decide di aiutarla, ma non trova il secondogenito dei Licata, però lascia un messaggio a Giuseppina (Clotilde Esposito), che il giorno dopo rintraccia Saro e lo informa dell’accaduto. Il ragazzo corre in ospedale, ma è ormai troppo tardi: Irma è deceduta perché il suo cuore, molto malato, non ha retto. La moglie di Belgrano (Alessandra Martines) viene arrestata per il furto dei soldi destinati all’operazione della piccola Rosa Licata.

Concetta (Cosima Coppola) è fuggita in Svizzera con il figlio ma sta già organizzando un modo per raggiungere l’Australia. Vito (Francesco Testi) intanto aspetta sue notizie in Liguria, ignaro del fatto che la donna vuole andare via senza di lui. La donna porta con sé anche la pistola sottratta a Schivo (Stefano Dionisi), quella con cui Mario Patanè (Giuseppe De Rosa) ha ucciso Rinaldo Voglino (Andrea Preti), il fratello di Irma. Si tratta di una prova importante, che inchioderebbe i responsabili del delitto. Si avvicina il giorno delle elezioni e Schivo ovviamente non può permettere che si venga a conoscenza del nastro che incastra sua figlia per l’incidente di Rosa. Per questo riesce a “comprarsi” Marisella (Adua Del Vesco) e finisce con il ricattarla: vuole quel nastro, o dirà a tutti che sono stati a letto insieme, ma ovviamente è una bugia, ma la ragazzina, intimorita, a quel punto cede.

Sofia (Elena Russo) si è oramai convinta della buona fede del marito, e non si rende conto che invece Schivo la sta ingannando. Nel mentre Gisella (Martina Pinto) ha deciso di farsi suora, ma non sa che l’operazione di Rosa (Aurora Giovinazzo) non è riuscita, anche perché il padre le ha fatto credere il contrario. Prima di andare via dalla città, però, la ragazza incontra Federico Belgrano (Leonardo Pazzagli) che la mette a conoscenza della verità, perciò a quel punto Gisella capisce di essere stata ingannata e decide di andare a costituirsi, ma non appena si rende conto che il commissario Parodi (Sergio Arcuri) è uno degli uomini di suo padre e scappa.

Saro ha scoperto che la prova tenuta da Irma, lo scacciapensieri, era quello di suo zio: quindi è stato lui ad uccidere il fratello di Irma, certamente su ordine di Schivo, del quale era il tirapiedi. Il ragazzo è in commissariato ma non sa che il commendatore ha ordinato allo stesso commissario di farlo fuori e farlo sembrare un incidente.

Concetta scrive una lettera Vito con il pacco che contiene la pistola e lo informa che Schivo ha fatto uccidere il Voglino, e poi ha ucciso suo zio, l’esecutore materiale del delitto. Con queste prove potrà denunciare tutto. Vito, arrivato in città, corre al commissariato, ma trova suo fratello Saro moribondo: il commissario Parodi gli ha sparato, lasciando credere a tutti che sia stato per legittima difesa. Prima di essere portato in ospedale, Saruzzo riesce a spiegare a Vito come sono andate realmente le cose, e il fratello maggiore decide di vendicarsi. Nel frattempo Gisella, mentre suo padre festeggia la vittoria alle elezioni, corre in una radio e in diretta annuncia a tutti di essere la responsabile, insieme a Federico, di quanto accaduto a Rosa Licata. Il giovane a quel punto cerca di fuggire, ma viene investito e muore.

A Lido Ligure intanto arriva l’atteso ciclone soprannominato “Furore”. Sofia a quel punto capisce che suo marito l’ha ingannata e arriva in cantiere giusto in tempo per salvare sua sorella Marisella da uno stupro. L’uomo insulta la moglie e dice di volere la sorella minore come amante: solo in quel caso la terrà come moglie. Sofia lo aggredisce con un bastone, fino a quando arriva il commissario che vuole spararle, ma dietro di lui c’è Vito, che a sua volta gli spara, e a quel punto la donna uccide suo marito. Vito e Sofia si mettono d’accordo: i due delinquenti si sono uccisi a vicenda, e la loro versione viene confermata dalle perizie. Sofia e Vito sono salvi e prendono in mano gli affari di Schivo, con in benestare di Gisella, ormai novizia. Saruzzo intanto si è salvato e ricuce il rapporto col fratello.

About Paolo Mastromarino

Paolo Mastromarino (Classe 89) nato a Castellana Grotte (Bari), laureato in Scienze della comunicazione culturale e forme dello spettacolo presso l'università Lumsa di Roma, ad ora iscritto al corso di laurea magistrale in Produzione di testi e format per l'audiovisivo. Mi piace scrivere e da sempre sono appassionato di televisione, programmi televisivi e fiction, insomma mondo dello spettacolo in generale. Trovo molto interessante studiare il mondo televisivo straniero, soprattutto britannico e americano

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