Lol e le Polemiche sul Gesù gay di Rai 2: associazioni cattoliche sul piede di guerra, parte la denuncia

By on giugno 26, 2014
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text-align: center”>pro vita contro rai 2 per il bacio gay di gesù

PRO VITA CONTRO LOL PER LA GAG SUL GESÙ OMOSESSUALE – Quando si tratta di omosessualità trasmessa in televisione, qualsiasi siano i modi e gli scopi, c’è sempre qualcuno che, preso da una visione del mondo a dir poco superata e facendo leva su argomentazioni spesso relative e superficiali, non perde tempo nel cogliere l’occasione per puntare il dito contro quelle scene, inneggiando puntualmente ad una presunta propaganda omosessuale che tanto danneggerebbe la psiche della gente e minerebbe la riproduzione della vita nella specie umana. Questa volta, a finire nel mirino dell’associazione Pro Vita di ispirazione dichiaratamente cattolica è uno sketch andato in onda  lo scorso 30 maggio nell’ironica striscia quotidiana Lol, in onda su Rai 2 subito al termine del Tg2 della sera, la cui colpa sarebbe quella di aver mandato in onda per pochi secondi le immagini di un Gesù gay che bacia un apostolo seduto al tavolo dell’ultima cena.

PRESENTATA DENUNCIA CONTRO LA RAI: INSULTI BLASFEMI E PROPAGANDA GAY – Nonostante fin’ora il tutto sia passato pressoché inosservato, la scena in questione è infatti andata in onda circa un mese fa, l’associazione Pro Vita in collaborazione con Giuristi per la Vita ha presentato denuncia contro la Rai accusata d’aver lanciato insulti blasfemi fomentando anche la propaganda omosessuale, da sempre combattuta con ogni mezzo a disposizione dalle diverse associazioni cattoliche. Testualmente, tra le motivazioni che hanno spinto a depositare denuncia si legge:

I nostri media continuano la loro propaganda omosessualista per promuovere i matrimoni e le adozioni gay, usando anche insulti blasfemi contro il sentimento religioso della maggioranza di popolo Italiano. L’immagine di Gesù viene così oltraggiata e piegata all’ideologia GLBT a tal punto che per Rai 2 Gesù è gay.

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Nella Gallery le immagini del bacio del Gesù gay andato in onda su Rai 2

UN BANCHETTO, DELLA MUSICA ED UN BACIO GAY TRADOTTE COME PROPAGANDA DEL MATRIMONIO OMOSESSUALE – Sul sito dell’associazione in questione si legge anche una descrizione su quanto andato in onda in quella breve gag, durata presumibilmente una manciata di secondi come tutte le scenette in onda nel contenitore comico, in cui si è vista una scena ispirata all’ultima cena dove gli apostoli, Gesù ed una donna sembrano presenziare ad uno spensierato banchetto. In sottofondo, le note della celebre aria di Mendelssohn avrebbero fatto alludere ad una scena di un matrimonio, mentre il bacio conclusivo tra Gesù ed un apostolo (individuato presumibilmente in Simon Pietro) sarebbe stata, sempre secondo le due associazioni cattoliche, una “Evidente e chiara allusione al matrimonio omosessuale“.

PER PRO VITA STRATEGIA ATTA A CAPOVOLGERE PARAMETRI ANTROPOLOGICI – Una estremizzazione del significato delle immagini ha spinto Pro Vita e Giuristi per la Vita a definire quelle poche sequenze andate in onda praticamente in sordina (infatti prima della denuncia quasi nessuno le aveva notate) come una “Strategia che tende a capovolgere tutti i parametri antropologici sui quali si è sviluppata la società umana dal suo inizio“, in una bigotta e superficiale esagerazione di quella manciata di immagini il cui scopo prevalente era una semplice ironia. Inoltre, l’attacco delle associazioni contro tale presunta propaganda omosessuale torna a rimarcare le polemiche già sentite per l’ospitata di Rufus Wainwright nella seconda serata dell’ultimo Festival di Sanremo, artista ateo e dichiaratamente gay “Noto per i testi in cui rappresenta Gesù omosessuale in atteggiamenti indicibili“, come si legge sempre sul sito dell’associazione Pro Vita.

RAI PRO-GAY O FILO-VATICANISTA? – Le motivazioni espresse dalle due associazioni cattoliche continuano puntando il dito, più che sul contenitore ironico-demenziale in questione, direttamente contro la rete di Stato, rea di aver “Insultato liberamente la fede, indugiando in comportamenti blasfemi e perpetrando l’ideologia gender“. Peccato che, tali associazioni, prima di presentare denunce dimentichino che dell’azienda Rai tutto si potrebbe dire, ma non che sia predisposta alla propaganda omosessuale; ma anzi, tra messe domenicali puntualmente, contenitori dal carattere promulgativo cattolico, padre nostro in diretta ed eventi religiosi vari trasmessi e proposti nei principali canali farebbero piuttosto pensare ad un’azienda filo-vaticanista che difficilmente tende a discutere e parlare senza sommarietà e retorica di tali temi tanto attuali quanto delicati. Piuttosto che dare sfogo a denunce ed estremismi di parte, per altro argomentati con eccessiva esasperazione e superficialità, non sarebbe il caso di aprire un serio e maturo dialogo tra le parti per trovare un punto d’incontro? E poi, qualcuno dice che anche papa Francesco abbia aperto agli omosessuali…

About Vito Tricarico

Nato nel cuore del sud nel 1993, diplomato da non molto come Tecnico della Gestione Aziendale. Curioso osservatore con la voglia di costruirsi ogni cosa con le proprie mani, dedica il proprio tempo a dilettarsi nella scrittura, nel disegno e dare seconda vita ad oggetti comuni.

2 Comments

  1. Rossella

    giugno 27, 2014 at 10:34

    Secondo me è tutta una questione di orientamento politico.
    Se io fossi gay non prenderei parte a nessuna manifestazione, non mi dichiarerei – perché sarebbero fatti miei- e non vorrei nessuna legge sull’omofobia perché non mi sembrerebbe il caso di fornire un alibi alla maleducazione della gente.
    Ma anche chi scende in piazza, a parer mio, non sbaglia. Dico solo che mi sembra da socialisti… per questa ragione non potrei mai baciare il mio fidanzato in pubblico! Senilità di Svevo spiega alla perfezione il mio pensiero e se al posto di Angiolina ci fosse stato Angelo non sarebbe cambiato niente!
    “Si sarebbe presa la sua bionda fra le braccia, se la sarebbe stretta al petto e l’avrebbe portata attraverso la vita”
    Mi piace molto quel romanzo perché il linguaggio è particolarmente enfatico e quasi non sembra scritto da Svevo.

  2. Renato

    luglio 2, 2014 at 17:54

    Non me ne frega niente di tutta la discussione spesso insulsa e di parte che rende tra l’altro l’omosessuale mezzo e strumento di una parte o dell’altra. Io se fossi un omosessuale mi sentirei offeso di essere trattato in questo modo…
    Qui però c’è un’altra cosa gravissima: vengono offesi i sentimenti religiosi di milioni di persone, i cosidetti cristiani. Tutti oggi sembrano autorizzati a prendere in giro riferimenti fondamentali del cristianesimo. Non così per altre religioni.
    Sorge a questo punto spontanea una domanda. Se al posto di Gesù Cristo ci fosse stato il profeta Maometto i dirigenti della RAI avrebbero mandato in onda quello sketch blasfemo? Pensiamo di proprio di no. Quei dirigenti, infatti, non avrebbero certamente voluto offendere il sentimento religioso dei musulmani, o forse – più semplicemente – non avrebbero voluto fare la fine di Kurt Westergaard, il disegnatore danese delle ormai celebri vignette contro Maometto pubblicate sul giornale Jyllands-Posten. Oggi Westergaard, dopo essere scampato ad una nutrita serie di attentati ed aver cambiato almeno cinque rifugi, vive sotto strettissima protezione.
    La vicenda delle vignette pubblicate dal Jyllands-Posten nel 2005 diede la stura ad autorevoli esponenti della sinistra bien-pensant, ad intellettuali à la page, a cattolici dialoganti col mondo islamico, a sacerdoti del politically correct, ad opinion maker da rotocalco, a liberali da salotto, a politicanti opportunisti, di gridare allo scandalo per l’offesa religiosa arrecata al mondo musulmano con quella satira che aveva oltrepassato il limite del rispetto della fede altrui.

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