S.O.S. scomparsi dalla tv: che fine hanno fatto i ragazzi di The Voice?

By on giugno 30, 2014
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text-align: center”>suor cristina, giorgia pino, tommaso pini, giacomo voli the voice of italy

S.O.S. SCOMPARSI TALENTUOSI: CHE FINE HANNO FATTO LORO? – Guardando le serate televisive di questi giorni estivi, ma anche i pomeriggi, le mattinate o le notti, tra i tanti ospiti e personaggi che non vanno in vacanza ma preferiscono il piccolo schermo si notano reduci di reality, conduttori in cerca di collocazioni più o meno precarie, opinionisti d’ogni genere con aria saccente e cantanti, tanti cantanti, alcuni dei quali appena catapultati nel panorama musicale grazie alla visibilità di certi talent show. In estate, si sa, la musica in tv rifiorisce e trova nuova linfa con spettacoli d’ogni genere, ed è risaputamente il periodo migliore per le nuove leve per sperimentare fette di pubblico solleticando i palati con brani nuovi, spesso sempre uguali, ma ogni volta lanciati come “il tormentone” dell’artista della stagione. Eppure, tra questi, dei grandi semi-conosciuti non rispondono all’appello, quasi come non fossero utili a fare spettacolo e a dare qualità al mondo della musica italiana.

POCHE TRACCE PER QUALCUNO, GRANDI SPINTE PER ALTRI (ESTERNI) IN CASA RAI – Di chi si sta parlando? Come già accaduto un anno fa, per i reduci dalla seconda stagione di The Voice of Italy nessuno spazio, se non marginale, è stato dedicato alla loro promozione televisiva, nonostante di occasioni potenziali in casa Rai (poi raccolte dai soliti di Amici) ce ne siano state davvero diverse. Quasi come se le parole della Carrà fossero svanite nel vento – era lei che incitava a promuovere quei ragazzi che ha visto crescere in 5 mesi di lavoro – quell’invito alla visibilità è caduto nel vuoto facendo scomparire quasi letteralmente dal piccolo schermo i tanti e validi concorrenti pariti verso The Voice con l’obbiettivo di portare al grande pubblico il proprio estro artistico, ma i cui spazi dedicati sono davvero risicati. Come dire, sedotti e abbandonati. Ma intanto, stranamente, in quello stesso e grande spazio Rai c’è qualcun’altro che sta godendo di grandi spinte con annessi complimenti alla “mamma Maria“…

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TANTI DEAR JACK, IL VUOTO PER THE VOICE. NON LA SPUNTA NEANCHE SUOR CRISTINA – Una grande incongruenza nel modo di fare in quel della Rai la si evidenzia quando, al netto delle uscite pubbliche e delle ospitate nei soliti eventi estivi estivi, musicali e non, a controbilanciare la precoce scomparsa dei ragazzi di The Voice spunta una quasi ossessiva propensione ad elogiare i mezzi vincitori dell’ultima edizione di Amici, i Dear Jack, puntualmente invitati sui diversi palchi made in Rai con successivi ed altrettanto puntuali ringraziamenti a Maria De Filippi per averglieli concessi. In tutto questo, neanche la tanto chiacchierata suor Cristina è riuscita a spuntarla, nessuna apparizione neanche in quegli eventi annuali di raccolta fondi a sfondo cattolico dove la sua figura avrebbe giovato di un ritorno alle origini all’insegna della passione. Niente, per loro solo una rapida apparizione nella serata Donne ad Alta Quota, un contentino per spremere ancora un po quell’onda di interesse su The Voice che, un pizzico, attira ancora.

NIENTE TV, POCHISSIMA RADIO: DEVE ESSERE QUESTO IL DESTINO PER I RAGAZZI DI THE VOICE? – In seguito ad un’annata d’alto livello di visibilità soprattutto per merito del famoso velo della discordia, ci si aspettava di vedere nelle giornate successive almeno quei quattro volti dei finalisti in diversi spazi sparsi lungo le tre reti principali; inoltre, era anche auspicabile una rapida apparizione sul palco dei Music Award 2014 dove di loro non si è trovata traccia, ma dove invece, manco a dirlo, a godere di quei 5 milioni di spettatori sono stati chiamati i soliti ragazzi di Amici. A questo, si aggiunge anche un cattivo trattamento dei ragazzi da parte delle diverse radio, quelle di Stato prime fra tutte, che che non ricordano gli inediti dei giovani cantanti e preferiscono passare oltre non dando spazio al loro lavoro.

DA CHIOCCIA A MATRIGNA, MAMMA RAI RIPUDIA I PROPRI FIGLI – Ad un anno di distanza, e a quasi un mese dalla finale di stagione, il copione sembra rimarcare di pari passo quanto già visto con i protagonisti della prima edizione del talent show, tenuti nascosti quasi fossero un delitto e di cui ad oggi risulta difficile anche solo ricordare i nomi. Un grande lavoro per quei quattro professionisti, i coach, messi in gioco a dimenarsi tra scelte artistiche e valorizzazione, quasi un anno per cercare i migliori da portare fino in fondo e poi giù il sacchetto dalla finestra, cancellando di punto in bianco quanto fatto fino al giorno prima. Morto un papa, se ne fa un altro; la terza stagione del talent show è già in palinsesto per febbraio 2015 ed il tempo da dedicare a questi ragazzi, televisivamente parlando, si riduce sempre più. Mamma Rai, prima chioccia protettiva, poi matrigna che ripudia i propri figli e ne accoglie altri con tutte le cerimonie del caso… Merita davvero partecipare in tale contesto televisivo?

About Vito Tricarico

Nato nel cuore del sud nel 1993, diplomato da non molto come Tecnico della Gestione Aziendale. Curioso osservatore con la voglia di costruirsi ogni cosa con le proprie mani, dedica il proprio tempo a dilettarsi nella scrittura, nel disegno e dare seconda vita ad oggetti comuni.

2 Comments

  1. Elena

    giugno 30, 2014 at 23:48:24

    Scusate ma…adesso basta che un ex partecipante ad un talent non appaia in tv per 3 settimane e subito lo date per “disperso”?! Ma guardate che questi ragazzi non vivono certo (nè di certo vogliono vivere!) in tv per tutto il resto della loro vita, eh! In particolare, The Voice non è finito da nemmeno un mese, e tutti i 4 finalisti sono apparsi venerdì scorso su Raidue ospiti del programma della Bianchetti. Concordo col fatto che, una volta usciti, non hanno la stessa promozione di quelli (a mio avviso molto più scadenti e commerciali) di “Amici” ma non prendiamo “Amici” come punto di riferimento da questo punto di vista: lasciamo loro il tempo di riprendersi e di camminare con le loro gambe senza esigere di vederli di nuovo subito e perennemente sotto ai riflettori. Sono tutti bravissimi, e, seppur in modo diverso e in contesti diversi, ognuno troverà la sua strada! Insomma, cercate di ragionare un po’ meno “defilippicamente” , non essere tutti i giorni in tv non vuol dire scomparire o non lavorare più!

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