Sciopero Rai, alta adesione e palinsesti in tilt. Muro contro muro sindacati-governo: “Tagli confermati, si va avanti”

By on giugno 12, 2014
Rai, sciopero contro i tagli del governo Renzi

text-align: center”>Rai, sciopero contro i tagli del governo Renzi

RAI, SCIOPERO 11 GIUGNO CONTRO I TAGLI DEL GOVERNO RENZI: GOVERNO E SINDACATI AI FERRI CORTI. L’alta percentuale di adesione all’astensione dal lavoro (punte del 90% e una media del 75%) organizzata dai sindacati contro i tagli al bilancio della tv di Stato ha ricompattato, almeno in parte, il fronte della protesta di Viale Mazzini. Con la significativa eccezione della Cisl di Bonanni e di diverse personalità di spicco del servizio pubblico, i promotori della mobilitazione hanno incrociato le braccia per tutta la giornata, incidendo profondamente sui palinsesti delle reti Rai e rilanciando la sfida al governo in carica, in vista delle prossime tappe della riforma promessa da Matteo Renzi in tempi brevi. Sia il segretario della Uil Luigi Angeletti che il leader della Cgil Susanna Camusso hanno espresso soddisfazione per la riuscita della manifestazione e promesso battaglia in caso di accelerazione del processo di privatizzazione della radiotelevisione italiana.

sindacato-cgil-protesta-a-roma

SCIOPERO RAI, ADESIONE OLTRE IL 70% PER LA PROTESTA DEI SINDACATI. “La spending review è una scelta ingiusta ha attaccato il massimo rappresentante dell’organizzazione confederale tradizionalmente considerata vicina alla sinistra nazionale, riferendosi alla sottrazione dei 150 milioni di euro del canone voluta dall’esecutivo a guida Pd nonostante l’aperta opposizione di larghi settori della tv pubblica. Ferma rimane, a conferma del muro contro muro delle ultime settimane tra le parti in causa, la linea del governo, che per bocca del sottosegretario con delega alle Comunicazioni Antonello Giacomelli ha ribadito l’intenzione della maggioranza di proseguire a ranghi compatti nella razionalizzazione dei fondi assegnati ai progetti ed alle varie articolazioni di Viale Mazzini, senza tentennamenti in merito alla vendita di Rai Way, società detentrice delle torri che trasmettono il segnale della televisione in tutta Italia.

RAI, DOPO LO SCIOPERO DELL’11 GIUGNO NESSUNO SPIRAGLIO PER IL DIALOGO TRA LE PARTI. ”Milioni di lavoratori sono contenti per gli 80 euro assegnati da Matteo Renzi ma non capisce la reazione di un mondo protetto è la tesi dell’esponente della compagine governativa interpellato da un giornalista del servizio pubblico durante un’assemblea di Confindustria RadioTv a Roma. Obiettivo a breve scadenza di Palazzo Chigi e ministri competenti in materia, stando alle dichiarazioni del sottosegretario, la riforma del canone e il “rinnovo della convenzione” attraverso una consultazione allargata di tutti i soggetti interessati alla ristrutturazione dell’ente radiotelevisivo di Stato. Se dal canto suo il presidente Anna Maria Tarantola continua ad assicurare che tra la cessione di “una quota di Rai Way e la privatizzazione della Rai non sussiste alcun nesso consequenziale, dall’altro lato dentro il Cda c’è chi, come il consigliere di area centrodestra Antonio Verro, non nasconde crescenti timori sulle sorti della tv pubblica, “alleggerita” nel bilancio e forse per questo sempre più vulnerabile rispetto alle sfide del futuro.

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *