The Voice of Italy, le dichiarazioni dei finalisti: Suor Cristina la vive con incoscienza e si rimette nelle mani delle sue consorelle

By on giugno 5, 2014
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THE VOICE OF ITALY, LA FINALE: LE DICHIARAZIONI DEI QUATTRO FINALISTI – Solo poche ore ci dividono dalla finalissima di The Voice of Italy 2, talent show che in questa stagione ha visto un crescendo di visibilità internazionale e che, arrivata agli sgoccioli dopo un’intera settimana di televoto aperto, decreterà questa sera la seconda voce migliore d’Italia dopo quella di Elhaida Dani. A dire il vero il verdetto finale è ormai praticamente ormai, il gradino più alto del podio andrà con assoluta certezza a Suor Cristina del team J-Ax, ma come ogni gara che si rispetti prima di arrivare allo step finale i 4 finalisti dovranno attraversare sfide a suon di voce con inediti e duetti seguendo l’obbiettivo di arrivare più in fondo possibile (QUI le anticipazioni della finale di questa sera). In queste ore, i 4 protagonisti vivono più che mai momenti di ansia e sogni per quel che potrebbe accadere questa sera, con l’occhio ben concentrato al dopo The Voice quando gli assi sfoderati in prima serata dovranno fare i conti con il vero mercato discografico (QUI la scheda dei quattro finalisti in gara).

SUOR CRITISTINA SODDISFATTA DI J-AX, MA SULLA VITTORIA NON SI SBILANCIA – Come riporta TvBlog, la super favorita suor Cristina glissa a suon di fede l’obbiettivo vittoria quasi fingendo di non sapere che il primo premio sia praticamente nelle sue mani:

Non penso alla vittoria, in realtà preferisco vivere l’incoscienza di questa cosa, così come mi sono presentata […] Non avrei mai pensato che la mia presenza potesse avere una risonanza così grande, tutto quello che faccio ha un solo obiettivo: la gloria di dio.

La butta sulla fede suor Cristina, d’altronde con l’abito che si ritrova non potrebbe fare altrimenti. La sua scelta inusuale di “abbracciare” la fede musicale di coach Ax è una scelta di cui si ritiene soddisfatta, mentre sull’enorme risonanza mediatica che l’ha posta al centro dell’attenzione mondiale ammette di essere rimasta il più possibile distaccata, anche adottando alcuni piccoli escamotage per non rischiare di essere influenzata.

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Non so se sarei arrivata fin qui anche se non fossi una suora, chi può dirlo? Quel che è certo è che quando mi sono presentata alla Blind hanno sentito la voce, poi il messaggio è stato recepito alla grande. Ho avuto una risonanza mediatica inimmaginabile anche se ho sempre tenuto la televisione spenta, ho chiuso Facebook per non venirne influenzata in alcun modo. Quindi tutto questo clamore non mi ha toccata più di tanto.

SUOR CRISTINA NELLE MANI DELLE CONSORELLE – Ma quando avrà in mano il contratto discografico destinato al vincitore cosa succederà? Difficile a dirsi, neanche lei ha ancora le idee ben chiare, di certo si affiderà ai suoi superiori ed alle sue consorelle, ma se dovesse ricevere un stop dai piani alti sarà ben contenta di raccogliere la “sfida” lanciata da Emma Marrone e circondarsi di bambini per cantare negli oratori. La chiamata di papa Francesco? Nah, quella non è ancora arrivata. Chissà se stasera…

TOMMASO PINI NON SI SPAVENTA PER SUOR CRISTINA, PER LUI E’ ANCORA TUTTA DA GIOCARE – L’unico tra i finalisti ad aver detto la sua sulla suora canterina è il talentuoso Tommaso Pini, uno degli elementi più originali di tutta la stagione che in merito al fenomeno suor Cristina ha così commentato:

Lei mi ha dato una grande visibilità a livello mondiale e non so se sarebbe successo nel caso in cui non ci fosse stata. Non la avverto come una minaccia, però volevo fare una precisazione: si sente dire spesso che lei è qui per un messaggio, e questo è verissimo, ma non è l’unica; ognuno di noi concorrenti è una prova del fatto che, nonostante crisi e pessimismo diffusi, c’è ancora qualcuno che crede nei propri sogni e lotta per realizzarli. Vi sembra che questo non sia un bel messaggio?

Arrivato su quel palco pieno di blocchi emotivi, anche grazie alla sua coach Carrà Tommaso Pini è riuscito a superare la sua timidezza sentendosi più a suo agio con se stesso e più sicuro delle proprie capacità, anche se non sempre si è trovato d’accordo con le assegnazioni di Raffaella. Ammette di aver avuto qualche riserva per Mentre Tutto ScorreOne Day Reckonin’ Song, anche se poi tutto è filato per il meglio, ma c’è un pezzo che avrebbe fortemente voluto eseguire ma che per causa di forza maggiore ha dovuto lasciare nel cassetto:

Purple Rain di Prince volevo tanto farla, ma era già stata cantata alle Blind e quindi non c’è stata proprio possibilità. È uno di quei brani che ho sempre dedicato a me stesso, si può dire che sia la mia canzone preferita.

GIORGIA PINO SOGNA LA VITTORIA, MA RESTA CON I PIEDI SALDATI PER TERRA – Se per Tommaso Pini l’arrivo in finale era dato per scontato, lo stesso non si può dire per Giorgia Pino, voce nera e calda ma forse ancora acerba che ha spazzato via la concorrenza di Corona lasciando incredula la stessa Noemi, che invece la vedeva già con le valigie in mano. Non a caso anche Giorgia è rimasta un’attimino sorpresa quando le è stata aperta la porta per la finale:

La finale per me è già una vittoria, sono superfelice di essere qui! Ancora adesso non ci credo di esserci arrivata perché il pubblico ha quasi sempre apprezzato di più Stefano. Il fatto di aver dato tutta me stessa nella semifinale mi ha permesso di essere qui, ed è un vero sogno. Vi prego di non svegliarmi!

Ma intanto la giovanissima età le permette sì di volare con la fantasia, ma anche di rimanere con i piedi per terra dando priorità alla maturità superiore da conseguire quest’anno, per poi dare sfogo al proprio talento di cui pare essere ben cosciente:

Io credo nella mia voce, vedo che da casa sono abbastanza apprezzata. Penso di poter dare qualcosa. Io di mio sono abbastanza frenata, sulle mie, quindi credo che salire sul palco sia tutto per me. Cantare è l’unico modo che ho per esprimermi.

GIACOMO VOLI PENSA AD UN FUTURO ROCK-POP – Ultimo della lista tra i finalisti è l’apprezzato Giacomo Voli, pupillo di coach Pelù famoso per i suoi acuti agli ultrasuoni e per la passione per il rock che lo accomuna al suo capitano di quadra. Con alle spalle già diverse esperienze in due tribute band, a questo punto della sua vita progetta di mettere in piedi qualcosa che porti il suo nome, magari coinvolgendo tutti gli artisti con cui ha condiviso palchi e musiche durante il percorso del suo recente passato. Intanto un piccolo-grande passo verso il “progetto Giacomo Voli” è già stato fatto, e questa sera avremo modo di assaporare appieno i suoi gusti musicali e le sue personali capacità di cimentarsi in brani inediti:

 Credo che ci sarà l’occasione di ascoltare per la prima volta un vero pezzo rock tendente al metal in italiano. Poi se piacerà, diventerà pop. Non sono per le etichette, il rock si vive in tante categorie. Erano rock i Beatles come potevano esserlo gli Iron Maiden. Per me il rock è non aver paura di fare anche un po’ di casino, ogni tanto.

About Vito Tricarico

Nato nel cuore del sud nel 1993, diplomato da non molto come Tecnico della Gestione Aziendale. Curioso osservatore con la voglia di costruirsi ogni cosa con le proprie mani, dedica il proprio tempo a dilettarsi nella scrittura, nel disegno e dare seconda vita ad oggetti comuni.

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