Amadeus: “Reazione a Catena? Bene anche senza di me”

By on luglio 23, 2014

ttp://www.lanostratv.it/wp-content/uploads/2014/07/reazione-a-catena-amadeus.jpg”>Reazione a Catena dichiarazioni di Amadeus

AMADEUS A “REAZIONE A CATENA” – In un’intervista riportata da TvBlog.it, Amadeus riconosce la forza di “Reazione a Catena” e parla del successo della trasmissione. Per il conduttore, nuovamente tornato all’ammiraglia Rai, l’approdo al preserale con un game-show ha tanto il sapore dei ricordi. Chi non ricorda il “Quiz Show”, il cui primato aveva pesantemente insidiato il successo del competitor condotto da Gerry Scotti? Chi non ricorda che “L’Eredità” è stato condotto, per i primi tempi, proprio da Amadeus, prima di finire nelle mani di Carlo Conti (e, nell’ultimo periodo prima delle ferie, di Fabrizio Frizzi)? Ecco, per l’attuale presentatore di “Reazione a Catena”, tornare a lavorare in questa fascia, dopo un lungo periodo nella trasmissione apparentemente immobile e stantia di Rai 2 “Mezzogiorno in Famiglia”, oltre che su Rtl 102.5, è un po’ come tornare agli anni precedenti al 2006, anno in cui Amadeus lasciò volontariamente “L’Eredità”.

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LA FORZA DEL FORMAT “REAZIONE A CATENA” – In un guizzo di onestà, Amadeus ha dichiarato che “Reazione a Catena” è un format che va bene indipendentemente da chi vi sia alla conduzione, quindi non si sente particolarmente fautore del suo successo, nonostante Canale 5, nel preserale, gli dia del filo da torcere, controprogrammando la gallina delle uova d’oro “Il Segreto”. In questi anni, a “Reazione a Catena”, si è passati dalla conduzione paesana e stentatamente simpatica di Pupo, per arrivare a quella palesemente recitata di Pino Insegno ed approdare, infine, a quella classica, tipicamente da game-show, di Amadeus. A questo proposito, Amedeo Umberto Rita Sebastiani (questo il vero nome di Amadeus) ha dichiarato – qualora qualcuno avesse ancora dei dubbi – che è proprio il game show il suo genere televisivo preferito, oltre a ribadire la fondamentale importanza del team di autori e ringraziando (perché è così che si fa) il direttore Giancarlo Leone per averlo voluto al timone della trasmissione.

“REAZIONE A CATENA” L’HO INVENTATO IO! – Ma, a questo punto, spunta una voce. E non è quella di Pippo Baudo, che ogni tanto ci delizia con il tormentone: “L’ho inventato io!“. È quella di Enrico Papi, che, sempre su TvBlog.it, ringrazia Amadeus per le ultime dichiarazioni (che, in realtà, nemmeno l’aveva nominato). Infatti, non tutti sanno che fu proprio Papi a scovare il format su una piccola rete americana: lo propose a Luca Tiraboschi per realizzarlo su Italia 1 (ma non se ne fece niente), quindi a Giorgio Gori (di Magnolia), che lo inserì su Rai 1. Il primo anno, “Reazione a Catena” fu prodotto da Sony, Magnolia e lo stesso Papi (come lui stesso tiene a precisare), ma poi (queste, sempre le sue parole) Papi sarebbe stato estromesso dalle successive fasi di produzione. E, anche se l’ex-presentatore di “Sarabanda” parla di “Reazione a Catena” come un programma non nelle sue corde, sembra essersi accontentato di quanto passava il convento prestandosi alla conduzione di “Top One”, andato in onda su Italia 1 per sole due edizioni. A volte, il “fiuto”, bisogna tenerlo per sé.

(Qui Amadeus ripercorre le tappe della sua carriera).

About White Gold

Nato in un soleggiato mercoledì del 1990, dopo la maturità linguistica e una Laurea binazionale in Lettere, sto studiando Comunicazione e Culture dei Media. L'interesse per il mezzo televisivo è soltanto uno dei motivi che mi spinge a scrivere per questo blog, oltre a farmi intraprendere alcune esperienze nello studio di casi di comunicazione sociale alla Rai.

One Comment

  1. Alba

    giugno 16, 2015 at 20:11

    Reazione a catena mi piace molto ma ha una pecca. Nell’ utimo gioco la parola finale dovrebbe essere scritta anche in una busta chiusa come per l eredità così se qualcuno azzarda la risposta senza il terzo elemento non possono cambiare la risposta ( e in molti casi penso che l
    abbiano fatto) . Questione di assoluta trasparenza del gioco

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