Giovanni Floris: denaro e politica dietro l’abbandono improvviso del conduttore di Ballarò?

By on luglio 6, 2014
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text-align: justify”>Giovanni Floris conduce BallaròGIOVANNI FLORIS: UN ADDIO CHE HA FATTO SCALPORE. Sono passati pochi giorni da quando Giovanni Floris ha deciso di abbandonare la Rai per accettare un contratto milionario offertogli da Urbano Cairo a La7. Un abbandono che ha fatto davvero scalpore, quello di Floris, che dopo 20 anni di permanenza in Rai ha deciso di dare una sterzata alla sua carriera, per sperimentare qualcosa di nuovo. I più hanno attribuito questa drastica decisione alle conseguenze di un battibecco insorto tra Floris e il Premier Matteo Renzi, ospite della trasmissione Ballarò in occasione della campagna elettorale per le elezioni europee. In quella circostanza, Floris non seppe tenere a bada la ben nota parlantina del Premier, che lo ha letteralmente travolto con un fiume di parole. La pietra dello scandalo sembrerebbe essere una frase pronunciata da Renzi, riferita alla spending review. Un tocca anche a voi che non sarebbe stato digerito da Floris che, alla prima occasione, ha deciso di cambiare rotta.

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FRECCERO E GASPARRI: TUTTI CONTRO RENZI. Il primo a sollevare il problema è stato Maurizio Gasparri. Gli accesi scambi tra il conduttore di Ballarò e il Premier Matteo Renzi non sono passati inosservati all’opposizione, che subito ha sfoderato il paragone con Michele Santoro. Il conduttore di Servizio Pubblico, che sarebbe pronto a tornare a bussare alla porta della Rai, fu allontanato dall’allora Premier Berlusconi per ideali politici contrastanti. Questa volta sarebbe toccato a Floris, giusto per par condicio. Un editto Renzi che non avrebbe lasciato scampo al povero Floris. Un Carlo Freccero davvero senza freni, quello intervenuto a Un Giorno da Pecora e a La Zanzara, che di certo non si censura quando si riferisce a Matteo Renzi. Un cattivo lucido – lo ha definito – a differenza di Silvio Berlusconi che sarebbe un rapace innocuo. Tralasciando gli aspetti politici, conti alla mano, la Rai ha offerto a Floris 1,8 milioni di euro per tre anni, negando la fascia quotidiana richiesta. Urbano Cairo e La7 propongono un contratto da 4 milioni per tre anni, con fascia quotidiana e prime-time. Ora, oltre al palese ritorno economico (il doppio del denaro ma anche il doppio del lavoro) e alle nuove possibilità di carriera (che potrebbero essere alquanto scarse visto il proliferare di talk politici sulla settima rete), è proprio il caso di ridurre sempre tutto alla politica? Non potrebbe essere che Floris abbia fatto una scelta di “mercato“? Dietro a una polemica tutta italiana, gli interrogativi rimangono tanti, ma la certezza solo una: La7 deve essere proprio il paese dei balocchi.

About Martina Dessì

Nata nel 1988, in un venerdì molto speciale… Dopo la maturità scientifica, conseguita a pieni voti, ha deciso di iscriversi al corso di laurea in Chimica. Non trascura la passione per la lettura, che nutre sin da bambina, divorando enormi quantità di libri. Quasi per caso, si trova ora ad inseguire il suo sogno, che sembrava ormai sopito, scrivere…

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