Visto nella bufera: omofobia tra le pagine dell’allegato con le barzellette sui gay

By on agosto 19, 2014

Ti va di giocare a nascondino? – Ok, se mi trovi mi puoi violentare. Se non mi trovi… sono nell’armadio”, queste è la frase riportata sulla copertina dell’allegato del settimanale Visto, “Le migliori barzellette gay”. Notizia che in poche ore ha fatto il giro dei social alla velocità della luce, e come nelle migliori previsioni, ha scatenato molte e giuste polemiche.

A dare il via alle polemiche è stato un lettore fortemente arrabbiato che ha espresso il suo disappunto e sdegno con un tweet nel quale ha allegato la foto del volume “Le migliori barzellette gay”, messaggio ritwittato a raffica dagli utenti del social network moltiplicando a dismisura le proteste.

Il tweet non passa inosservato però agli occhi di Federico Silvestri, direttore della Prs Mediagroup , azienda che si occupa della distribuzione del settimanale Visto diretto da Roberto Alessi, che non sembra voler porgere le scuse al pubblico offeso dalla presenza dell’allegato, bensì ne difende la scelta.

foto_tweet_visto_barzellette

Federico Silvestri rilancia la polemica al mittente argomentando così “Difendo la scelta di allegare opere su barzellette su varie tematiche al settimanale Visto, quindi anche sui gay, ormai non sono più un argomento tabù”, e continua dicendo “È chi pensa il contrario a discriminare”. All’Ansa invece definisce tutto ciò “ una polemica artefatta e fuori luogo”, definendo squallida la scelta di inserire alcuni argomenti a discapito di altri, o la scelta di scherzare su argomenti seri e sensibili quali la morte o la guerra, e la sua difesa continua con l’affermazione “La satira non ha confini”.

Diverso è il punto di vista di Roberto Alessi, direttore del settimanale Visto,ed è riscontrabile dalle dichiarazioni che lo stesso ha lasciato sulla pagina Facebook personale. “Un’iniziativa che mi fa schifo” – queste sono le parole di Alessi – “Non ne so niente, tutto ciò riguarda le politiche di distribuzione di cui non mi occupo, ma se qualcosa allegato a Visto ha potuto offendere qualcuno, chiedo scusa personalmente, considerando anche la posizione del settimanale sulla tematica omosessuale”, basti leggere gli ultimi articoli sul vicesindaco di Viareggio o ancora sull’impegno sociale di Vladimir Luxuria a Roma nel proprio quartiere. “Ripeto, mi scuso e sono veramente dispiaciuto”, così conclude Alessi.

Anche a SkyTg24 il direttore di Visto Roberto Alessi rilascia delle dichiarazioni molto forti, ribadisce infatti l’innocenza della redazione di Visto, totalmente estranea alla scelta di allegare al settimanale questa raccolta di barzellette inopportune sul mondo omosessuale. “È un’iniziativa che mi fa schifo, e sono mortificato se ancora oggi nel 2014 si possano tirare fuori barzellette offensive e becere su persone che meritano rispetto”, queste sono le parole di dissenso del direttore di Visto. Sulla pagina Facebook di Roberto Alessi, nonostante la presa di posizione a favore della protesta, non mancano però  messaggi di chi continua a definirlo uno “schifoso allegato” seguito da accuse di razzismo. Inoltre sono molte le richieste degli utenti di ritirare dalle edicole le copie del settimanale rimaste e di devolvere alle associazioni LGBT i ricavi delle copie finora vendute.

Nell’Italia di oggi ancora fortemente omofoba la scelta di allegare ad un famoso settimanale un opuscolo contenente barzellette sui gay è sicuramente negativa, almeno fino a quando non ci sarà un cambiamento culturale che non guardi più alle “differenze” che tali non sono, concetto altamente trattato in molte serie televisive straniere, molte delle quali americane, basti prendere ad esempio Modern Family, The New Normal e Glee, serie di successo tra i giovani anche in Italia, giovani che guardano al futuro in maniera più libera, dimostrazione avuta anche al Giffoni Film Festival di quest’anno.

About Cristoforo Zambrano

Nato a Salerno il 17 Settembre 1990. Diplomato nel 2009 al Liceo Scientifico G. Da Procida di Salerno. Studente DaViMuS all'Università di Salerno in procinto di laurearsi, appassionato di musica, cinema, teatro e televisione, fermo sostenitore delle serie tv che mettono insieme tutti questi rami. Dalla vena critica molto accentuata.

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