Ballarò di Massimo Giannini straccia diMartedì di Giovanni Floris: i dati auditel della prima puntata

By on settembre 17, 2014

Massimo Giannini straccia Giovanni Floris. I dati auditel parlano chiarissimo: Ballarò stravince il primo match degli ascolti conquistanto l’11,8% di share contro il 3,5% di diMartedì. La notizia non è tanto che lo storico format di Rai3 conserva intatta la sua fetta di telespettatori, quanto che l’esordio di Floris su La7 sia addrittura sotto la media della rete, normalmente al 4%.

Il debutto incrociato del Ballarò a guida Giannini e del talk di Floris che ne è la copia conforme in onda su La7 martedì 16 settembre 2014 non lascia spazio ad interpretazioni: il pubblico di Rai3 è rimasto lì dov’era, l’intento di Giovanni Floris di spostarne una parte consistente su La7, almeno per ora, è fallito.

Entrambi i programmi hanno giovato della presenza di grandi comici come Roberto Benigni e Maurizio Crozza, che hanno aperto le quasi quattro ore di diretta tra dibattito e servizi. Gli hashtag #ballarò e #dimartedì sono balzati subito in testa ai trending topic su Twitter, tra paragoni, ironie e commenti incrociati.

foto_massimo_giannini

Ma la sfida resta ancora legata all’auditel. E quella l’ha vinta decisamente Ballarò, conquistando 2 milioni 503 mila spettatori a fronte dei soli 755mila di La7. Se consideriamo che Massimo  Giannini, con un debutto alla conduzione timido ma comunque sufficiente, ha ereditato un programma dalla media share del 13%, il dato per il nuovo Ballarò è ancora più positivo, visto che lo scorso anno non aveva la controprogrammazione di un talk praticamente identico. Rai3 è stata la terza emittente più vista dopo I Cesaroni su Canale 5, primo programma con il 16% e il film di Rai1 Nessuno mi può giudicare al 15%.

Troppo presto per dare un giudizio compiuto in termini di auditel: non stupisce che un brand celebre e un format storico come Ballarò abbia prevalso su un programma nuovo (anche se molto simile a quello di provenienza del conduttore). Di sicuro non ha aiutato Floris la riproposizioni degli stessi schematismi di Ballarò, dalla prossemica in studio alla scrittura del programma, per non parlare dei problemi tecnici che hanno infestato la prima puntata. Il giornalista romano se ne è scusato in conclusione della prima puntata: “Siamo appena nati, siamo qui per crescere“. Questo è l’auspicio, soprattutto per Urbano Cairo che ha voluto Floris a tutti i costi con un contratto milionario.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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