Milo Infante presenta Senza Peccato: documentari d’inchiesta sui giovani

By on settembre 6, 2014

Un anno fatto di grandi ritorni in Rai, con protagonista una coppia storica dei pomeriggi di Rai 2, Monica Leofreddi e Milo Infante, conduttori della prima Italia sul 2, contenitore della seconda rete di Viale Mazzini che, proprio con la coppia costituita dalla Leofreddi e Infante, aveva ottenuto ottimi risultati sia in termini di ascolto che in termini di apprezzamento da parte del pubblico e della critica. Poi, la pausa dalla televisione della Leofreddi e la guerra fredda tra Milo Infante e imprecisati dirigenti Rai che portò il conduttore, dopo diverse vicessitudini e adattamenti del format originario, ad occupare un ruolo per lui secondario nella conduzione del format accanto a Lorena Bianchetti nella stagione 2011 – 2012 (la seconda con la Bianchetti, dopo un anno con Pomeriggio sul 2 in coppia con Caterina Balivo che a breve ripartirà con la seconda stagione di Detto Fatto) fino al definitivo allontanamento dagli schermi.

La causa contro la Rai è stata vinta da Milo Infante che, però, cerca di mettersi il passato alle spalle sottolineando anche, nella conferenza stampa per il lancio di Senza Peccato, la forte sintonia con l’attuale direttore di rete Angelo Teodoli. Il nuovo programma con la conduzione di Milo Infante debutterà martedì 9 settembre su Rai 2 a mezzanotte. “Una collocazione estremamente difficile per un certo tipo di prodotto”, così ha commentato Milo Infante il posizionamento nei palinsesti di Senza Peccato, nonostante sia fiducioso e soprattutto curioso di vedere come reagirà il pubblico di Rai 2.

Senza Peccato, ha spiegato ai microfoni di Tvblog il presentatore, è un format a metà strada tra il documentario e il giornalismo d’inchiesta che indaga sulle vite dei giovani facendo parlare loro, senza intromissione da parte di un gruppo autorale che guidi la puntata verso una direzione prestabilita: un racconto senza filtri, dal quale non saranno escluse le voci dei genitori, “per raccontare un momento della vita dei nostri figli – prosegue Infante – in cui si chiude la porta della propria camera (la vera rappresentazione dell’adolescenza)”.

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Un tentativo, quello di Senza Peccato, già perseguito nella televisione italiana; vi basti pensare al poco fortunato Fratello Maggiore su Italia 1 con Clemente Russo; o ancora, sempre sulla rete giovane di Mediaset Lucignolo (e Lucignolo 2.0). Il quid di Senza Peccato, però, sta proprio nella cifra stilistica del programma che, secondo Infante, si differenzia dagli altri proprio per l’alto grado di spontaneità del racconto: a partire dalla sua presenza limitata al massimo, quasi fosse un semplice collante, fino ad arrivare alle scelte d’immagine; non ci saranno inquadrature dal basso di ragazzine seminude che ballano in discoteca nè la voglia di giudicare e criticare o tanto meno l’arroganza di giungere ad una soluzione.

Se ci sono dei ragazzi che sbagliano, la colpa non è loro ma di chi non è stato in grado di dare l’esempio, di essere una guida giusta e sicura per questi adolescenti: è questo il punto da cui parte Senza Peccato. Nella prima puntata sarà trattato il tema del cyberbullismo; nel corso delle puntate, inoltre, troveranno spazio i racconti della mamma di Cristel, la ragazza morta in discoteca a causa della droga ingerita e la testimonianza del padre di Carolina Picchio, la quattordicenne che si è tolta la vita a causa dei suoi video privati che erano stati diffusi in rete.

About Gianrico D'Errico

Nato a Cisternino (BR) nel 1988. Laureto in Filosofia è laureando in Scienze Filosofiche a Padova. Ama le serate con gli amici (preferibilmente a casa con coperta e cioccolata calda). Da sempre lo accompagna la passione per il cinema, gli sono irresistibili le commedie nere. Diventare giornalista è una delle tante opzioni che ha appuntate sul suo taccuino delle cose da fare da grande (assieme all'astronauta e l'inventore di cose utili). Per adesso ci prova con tanta passione per la scrittura e la televisione.

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