Pippo Baudo: “A Mediaset erano tutti contro di me”

By on settembre 1, 2014

In una lunga intervista al Fatto Quotidiano Pippo Baudo racconta parte della sua importante carriera televisiva, fatta di tanti momenti di successo e qualche periodo buio, e coglie anche l’occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Tanto per cominciare ci tiene a smentire il famoso regista Antonello Falqui che, a proposito del primo provino di Pippo, disse che andò malissimo.

Niente di più falso, tanto che il Pippo Nazionale, che in tanti vorrebbero vedere ancora alla conduzione di Sanremo, cominciò subito a lavorare. Cosa che è sicuro di poter fare benissimo pure oggi e in questa Rai, dove non ha più un ruolo centrale. Stare in televisione il suo più grande desiderio e, magari, morire sul palcoscenico come Chaplin.

Le parole che, però, spiccano di più sul quotidiano sono Pippo Baudo: “A Mediaset erano tutti contro di me”. Dopo il suo passaggio alle reti di Berlusconi, che ora giudica un errore forse fatto per avidità, tutti i big del Biscione dell’epoca lo attaccarono: da Corrado ad Antonio Ricci e Maurizio Costanzo.

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In pochi accettarono il suo arrivo e non lo accolsero come un nemico riservandogli battute acide, tra questi Sandra Mondaini e Raimondo Vianello e dopo un malinteso iniziale anche Mike Bongiorno. Insomma, Baudo non si è fatto mancare nulla dagli anni ’60 ad oggi: successi, invidie, nemici, liti ma anche proposte politiche più o meno convenzionali, dall’ultima, durante il Governo Prodi per candidarsi a Governatore della Sicilia, a quella di entrare nella P2. Entrambe rifiutate.

Ed, infine, ricorda la lite con Bruno Vespa, che gli costò l’esclusione dai festeggiamenti per i 60 della televisione pubblica. Il conduttore siciliano racconta di aver avuto una discussione con Claudio Donat-Cattin, autore e collaboratore di Vespa. Questi gli avrebbe dato del mafioso, cosa che Baudo non accettò assolutamente. Come ribadisce nell’intervista, è stato sempre contro la mafia che, proprio per questo, gli ha fatto saltare una casa. Un insulto insostenibile, quindi, per Pippo che manifestò tutto il suo disprezzo sputando per terra ai piedi di Donat-Cattin.

About Patrizia Gariffo

Ama scrivere e lo fa da sempre. Dopo la laurea in Lettere Classiche è diventata giornalista pubblicista e questo le ha permesso di avere diverse esperienze sia sulla stampa tradizionale che su quella online e le ha fatto apprezzare sempre di più questo lavoro. E' una persona molto riservata, non le piace mettersi in mostra, anche quando potrebbe farlo. Preferisce la sostanza all’apparenza e non sopporta gli opportunisti e chi si sente più di quello che in realtà vale.

One Comment

  1. Cino

    settembre 1, 2014 at 19:25

    Non tutti però sanno che nel 1998 Pippo Baudo è stato coinvolto in un’inchiesta del Tribunale di Milano in cui fu accusato di concussione, falso in bilancio ed evasione fiscale, per aver preteso pagamenti extra in cambio di telepromozioni più efficaci. Poi, invece di provare la sua innocenza, aveva patteggiato, riconoscendo quindi la sua colpa.

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