Presadiretta dal 7 settembre su Rai3, anticipazioni prima puntata sul caso ‘baby squillo’. Iacona denuncia: “Rischio chiusura, troppi tagli”

By on settembre 4, 2014

Presadiretta torna in onda il 7 settembre in prima serata su Rai3, ma l’aria che tira a Viale Mazzini non lascia presagire un futuro roseo per l’ottimo programma di approfondimento di Riccardo Iacona. Ne ha parlato il giornalista in conferenza stampa, presentando la nuova edizione in partenza questa domenica: le inchieste di Presadiretta tornano con sedici lunghi reportage autoprodotti su grandi temi d’attualità, in onda tra settembre 2014 e marzo 2015.

Si conferma anche quest’anno la scelta  di una staffetta tra Riccardo Iacona e Milena Gabanelli: Presadiretta apre la stagione delle inchieste con quattro puntate speciali a settembre, per poi lasciare spazio all’atlro grande programma d’approfondimento di Rai3, Report, in onda fino a gennaio. Le altre dodici inchieste saranno trasmesse all’inizio del 2015.

Mentre nella precedente stagione Presadiretta ha sperimentato la collocazione del lunedì soffrendo la concorrenda di Piazzapulita (e facendo soffrire a sua volta il talk show di Corrado Formigli), quest’anno il programma torna nello slot di palinsesto che gli è più congeniale.

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Una scelta che Iacona ha condiviso con il direttore di rete Andrea Vianello, dopo aver valutato che l’attenzione dei telespettatori nei confronti di “un’inchiesta chiusa” è maggiore nel weekend, lontano dalla frenesia dell’informazione che riempie i palinsesti durante la settimana.

Presadiretta è ormai “un marchio di fabbrica del servizio pubblico“, come l’ha definito Vianello, che ogni domenica porterà il genere del reportage in prima serata: si parte con una delicata inchiesta sulla prostituzione, con riferimenti al caso delle baby-squillo dei Parioli esploso qualche mese fa, nella prima puntata di domenica 7 settembre dal titolo Utilizzatori finali (l’espressione, lo ricorderete, è quella usata nei processi di Milano dall’avvocato di Silvio Berlusconi, Niccolò Ghedini, per giustificare le prestazioni sessuali concesse all’ex premier). Gli altri titoli di questa prima tranche di puntate di Presadiretta sono L’erba del vicino, inchiesta sul consumo di droga come problema psichiatrico, e poi due reportage su temi economici dal titolo Trasporto pubblico e Fondi europei.

Va segnalato l’allarme lanciato da Riccardo Iacona in conferenza stampa in merito all’eccesso di collaborazioni esterne utilizzate dalla Rai: forme contrattuali che mettono a rischio la sopravvivenza stessa dela squadra di lavoro e dunque del programma.

C’è una nota di preoccupazione, un punto interrogativo in merito alle sorti dei tagli lineari che la Rai vuole adottare nei confronti delle collaborazioni esterne. Il gruppo di lavoro di Presadiretta che va in giro è composto da quattro interni Rai e sei/sette a partita Iva. Il problema non riguarda solo noi, ma milioni di italiani. Noi stiamo facendo la nostra battaglia per il contratto. Il punto è il taglio che sulle nostre partite Ive insiste su compensi molto bassi (meno di 60mila). I nostri a partita Iva si devono anticipare i viaggi, che incidono sul reddito. Questo non è un piagnisteo, ma avvertiamo il rischio di buttare con l’acqua sporca anche il bambino. Sono numeri uno quelli di Presadiretta.

Riccardo Iacona ha spiegato di voler fare una “battaglia come caporedattore interno di questa azienda” e di aspettarsi “un segnale dalla Direzione generale” che confermi la volontà di mantenere insieme questo gruppo di lavoro e valorizzare quello che produce, perché “non è un piagnisteo“, ha incalzato Iacona, “ma una questione di prodotto“.

L’appello è stata raccolto dal deputato PD e segretario della commissione di Vigilanza Rai Michele Anzaldi, che ha definito la sua denuncia “molto grave“, soprattutto a fronte delle “assunzioni selvagge dei manager esterni con compensi a sei cifre” e soprattutto dei tanti enormi sprechi in Rai: una situazione che rende inaccettabile ulteriori tagli delle risorse per gli stipendi dei giovani precari e collaboratori. Anzaldi ha annunciato che chiederà alla Commissione di valutare un’eventuale audizione del direttore generale Luigi Gubitosi e il direttore delle Risorse umane Valerio Fiorespino sull’argomento.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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